- Dalla pagina su Grant Green di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Il chitarrista jazza Grant Douglas Green (Saint Louis, 1935) suonava con il pathos e il lirismo di un sassofonista.
Inizialmente, creÃē una fusione unica di bebop, blues e soul su Grant's First Stand (gennaio 1961), per un trio organo-chitarra-basso senza batteria, Green Street (aprile 1961), per un trio chitarra-basso-batteria e contenente Green With Envy (dieci minuti), e Grantstand (gennaio 1961), in un quartetto senza basso con il sassofonista tenore e flautista Yusef Lateef e l'organista Jack McDuff, e contenente Blues in Maude's Flat (15 minuti).
Si imbarcÃē poi in lunghe jam di improvvisazione modale su Idle Moments (novembre 1963), con il sassofonista tenore Joe Henderson e il vibrafonista Bobby Hutcherson e contenente due lunghe composizioni di Duke Pearson, Idle Moments e Nomad, Matador (maggio 1964), in quartetto con il pianista di John Coltrane, McCoy Tyner, e il batterista Elvin Jones e contenente Bedouin di Pearson, e Solid (giugno 1964), che aggiunse James Spaulding al sassofono contralto e Joe Henderson al tenore.
Si unÃŽ poi all'organista Larry Young e a Jones in un trio che debuttÃē con Talkin' About (settembre 1964).

Green morÎ nel gennaio 1979 per un attacco cardiaco, all'età di 43 anni.


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