- Dalla pagina su Fred Hersch di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Il pianista bianco Fred Hersch coniÃē uno stile lirico e sentimentale attraverso le registrazioni in trio che raggiunsero l'apice con Horizons (ottobre 1984), il primo album composto principalmente da materiale originale, maturando definitivamente con le ninne nanne ed elegie di Heartsongs (dicembre 1989) e Forward Motion (luglio 1991).

ContinuÃē ad eccellere nelle registrazioni in trio, in particolare: Sarabanda (dicembre 1986) con il bassista Charlie Haden e il batterista Joey Baron; Dancing In The Dark (dicembre 1992) con il bassista Drew Gress e il batterista Tom Rainey; Thirteen Ways (giugno 1995) con il clarinettista Michael Moore e il batterista Gerry Hemingway.
Solo (Palmetto, 2015) ÃĻ stata una registrazione dal vivo.

Open Book (registrato principalmente nell'aprile 2017) ÃĻ un album solista contenente Through The Forest di 20 minuti (registrato nel novembre 2016).

Accreditato al bassista John Hebert, Sounds Of Love (marzo 2013) documenta un'esibizione dal vivo di Taylor Ho Bynum (cornetta), Tim Berne (sax contralto), Fred Hersch (piano) e Ches Smith (batteria e percussioni).

Breath By Breath (agosto 2021) contiene la Sati Suite di 45 minuti, accompagnata dal Crosby String Quartet e dalla sezione ritmica del bassista Drew Gress e del batterista tedesco Jochen Rueckert.

Silent Listening (maggio 2023) contiene assoli di pianoforte.


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