- Dalla pagina su Earl Hines di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Il corrispettivo di Louis Armstrong al pianoforte fu Earl Hines (1903), uno dei pochi primi eroi del jazz a non essere nato in Louisiana (era nato in Pennsylvania e nel 1924 si era trasferito a Chicago). La sua tecnica arricchiva i delicati movimenti virtuosistici in stile Armstrong con un'esuberanza ritmica che lo distingueva dalla tradizione di Jelly Roll Morton. In pratica, con la mano destra cercava di suonare al pianoforte figure melodiche come se fosse una tromba o addirittura un trombone (ma in ottave) mentre la mano sinistra teneva il ritmo basso di una sezione ritmica orchestrale.
Dopo aver registrato con Louis Armstrong nel 1928 e aver scritto con l'Apex Club Orchestra del clarinettista Jimmy Noone i suoi brani A Monday Date (dicembre 1928) e Apex Blues (luglio 1929) di Noone, nel 1928 presentÃē una manciata di interpretazioni per pianoforte solo di sue composizioni, tra cui A Monday Date, Caution Blues (dicembre), Blues In Thirds (dicembre), Stowaway (dicembre), Chimes In Blues (dicembre) e soprattutto l'improvvisata Fifty-Seven Varieties (febbraio), che dimostrava già la sua maestria negli schemi ritmici intricati e nel fraseggio lirico.
La sua band, formata alla fine dell'anno, divenne una delle piÃđ note "big band" di musica swing grazie alle trasmissioni radiofoniche in diretta dalla loro sede, il “Grand Terrace” di Chicago, e grazie a successi come Deep Forest (giugno 1932), Madhouse (marzo 1933), Rosetta (febbraio 1933) e Cavernism (febbraio 1933), oltre a Boogie Woogie on the St Louis Blues (dicembre 1940), un adattamento boogie-woogie del classico di William Handy, e Stormy Monday Blues (novembre 1942), da non confondere con Call It Stormy Monday Blues di T-Bone Walker.
Hines in seguito ingaggiÃē il cantante Billy Eckstine (1939), la cantante Sarah Vaughan (1941), il trombettista Dizzy Gillespie (1942) e il sassofonista contralto Charlie Parker (1943), gettando cosÃŽ involontariamente le basi per la nascita del bebop.
I suoi album per pianoforte solo degli anni '60, come Blues In Thirds (aprile 1965) e At Home (1969), dimostrarono le sue capacità di improvvisazione, una volta liberate dalla tirannia del ritmo. Contengono anche alcune delle sue composizioni piÃđ intense.
Hines morÎ per infarto a Oakland nel 1983, all'età di 80 anni.
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