- Dalla pagina su John Carter di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
L'altro anziano esponente del free jazz californiano fu il clarinettista John Wallace Carter (Fort Worth, 1929), nato in Texas ma residente a Los Angeles, fondatore e leader del New Art Jazz Ensemble, che debuttÃē suonando il sassofono in Seeking (gennaio 1969).
Dovette attendere fino agli anni '80 prima che il suo lavoro pionieristico fosse ampiamente riconosciuto. La sua serie di concept album in cinque parti dedicata alla storia dei neri costituisce uno dei tentativi piÃđ audaci e riusciti di fondere la musica africana e quella statunitense, concentrandosi non tanto sui ritmi stereotipati dell'Africa quanto sul suo aspetto melodico e coniugandolo all'applicazione elastica del ritmo e dell'armonia introdotti dal free jazz, nonchÃĐ al suo (spesso straziante) senso del melodramma: Dauwhe (marzo 1982), Castles of Ghana (novembre 1985), Dance of Love Ghosts (novembre 1986), Fields (marzo 1988), Shadows on a Wall (aprile 1989).
Un quartetto con Bobby Bradford (tromba), Tom Williamson (basso) e Bruz Freeman (batteria) registrÃē Flight For Four (aprile 1969).
Il successivo Self Determination Music (FDS 128, 1970) include The Eye Of The Storm (15 minuti) ed Encounter (13 minuti).
Il doppio disco Echoes From Rudolph's (settembre 1976 e luglio 1977) vedeva la partecipazione di Stanley Carter al basso, William Jeffrey alla batteria, Chris Carter ai piatti e Melba Joyce alla voce.
Tandem (aprile 1982 e ottobre 1979) documenta una collaborazione tra il clarinettista John Carter e il cornettista Bobby Bradford.
Carter ÃĻ morto in California nel marzo 1991, all'età di 61 anni.
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