- Dalla pagina su Herbie Mann di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Il flautista bebop ebreo Herbie Jay “Mann” Solomon (Brooklyn, 1930), nato e residente a New York, debuttÃē con l'EP da 10" Plays (dicembre 1954) in una semplice registrazione bebop, e divenne un prolifico interprete del genere. Ma temi esotici emergevano anche nelle sue prime registrazioni, ad esempio la lunga Tel Aviv su Flute Souffle (marzo 1957) e African Suite (1959).
Alla fine, Mann divenne uno dei promotori dell'onda afro-cubana con il live Flautista (giugno 1959), con vibrafono, basso e percussioni latine (marimba, bongo, congas), con la colorata The Amazon River e l'orecchiabile Cuban Potato Chip, tramite Flute, Brass, Vibes and Percussion (giugno 1960), con quattro trombe, tre percussionisti e l'omonimo quartetto jazz, passando per The Common Ground (agosto 1960) per il suo Afro-Jazz Sextet e quattro trombe (che mescolava musica folk mediorientale, africana e latina con melodie pop e bebop), e soprattutto tramite Brazil Blues (1961) e Do The Bossanova (ottobre 1962), registrati con musicisti brasiliani.
Un serio tentativo di fondere musica mediorientale e jazz diede vita a Impressions of the Middle East (marzo 1966) e The Wailing Dervishes (settembre 1967).
Nessun altro musicista jazz aveva flirtato con tanta costanza con la musica esotica.
Le ambizioni di Mann si estendevano alla fusione jazz-classica: compose un Concerto Grosso in D Blues (novembre 1968) per quintetto jazz e orchestra sinfonica, un omaggio parallelo alla storia di entrambi i generi, spaziando dalla musica romantica alla musica dissonante, dal dixieland al free jazz.
Quando i tempi cambiarono, Mann passÃē facilmente al suono funky di Memphis Underground (luglio 1969), con il vibrafonista Roy Ayers, i chitarristi Larry Coryell e Sonny Sharrock e una sezione ritmica soul, alla fusione atmosferica e arricchita dagli archi di Stone Flutes (settembre 1969), con Miss Free Spirit, e alla vivace fusione funk e rock di Push Push (luglio 1971).
La sua odissea stilistica culminÃē forse con Reggae (dicembre 1973), registrato con musicisti giamaicani e contenente la spassosa canzone di 19 minuti My Girl.

L'anno seguente Mann ebbe anche un successo disco, Hi Jack (1975).

Mann morÎ di cancro nel luglio 2003, all'età di 73 anni.


- Torna alla pagina su Herbie Mann di Piero Scaruffi -