- Dalla pagina su Tony Oxley di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Il batterista britannico Tony Oxley (Sheffield, 1938), pioniere del free-jazz britannico nel trio Joseph Holbrooke, è stato una delle figure più influenti degli anni '70. Dopo essere tornato dal servizio militare, formò una band a Sheffield chiamata Black Watch.

Il suo primo album da leader, The Baptized Traveller (gennaio 1969), comprendeva un quintetto con il chitarrista Derek Bailey, il sassofonista Evan Parker, il trombettista Kenny Wheeler e il bassista Jeff Clyne, e conteneva quattro lunghe improvvisazioni (in particolare Four Compositions for Sextet (febbraio 1970), soprattutto Amass, con l'aggiunta del trombonista Paul Rutherford.
Ichnos (1971) vedeva Oxley suonare da solo (i dodici minuti di Oryane) così come con un quartetto (i dodici minuti di Cadilla) e un sestetto (gli otto minuti di Crossing) con lo stesso personale tranne che per la sostituzione di Clyne con Barry Guy.
L'evoluzione del suo stile (sia in termini di ruolo nell'improvvisazione e in termini di gamma espressiva) è stata documentata da brani come Never Before or Again (1972), da Tony Oxley, per un sestetto (con Guy, Parker, Riley, Rutherford, il trombettista Dave Holdsworth) e Quartet 1, da February Papers (febbraio 1977), con Guy al basso e due violini.

Un trio con il pianista Howard Riley e il bassista Barry Guy produsse album sempre più avventurosi: Flight (marzo 1971), con i 21 minuti di Motion, Synopsis (ottobre 1973), con i 14 minuti di Quantum e con Oxley che gioca con percussioni amplificate, Overground (novembre 1975), con i 20 minuti di Overground e con Oxley che raddoppia all'elettronica dal vivo.

Elaboration Of Particulars (registrato nel 1977 e 1978) documenta una collaborazione con il pittore e musicista scozzese Alan Davie (piano, percussioni, ring modulator).

Tony Oxley (percussioni ed elettronica) e Derek Bailey (chitarre) hanno registrato i tre lunghi brani di The Advocate (1975): Sheffield Phantoms (14 minuti), Medicine Men (4 minuti) e Playroom (12 minuti e 30 secondi).
La ristampa del 2016 includeva il tributo di Oxley a Bailey, un pezzo dal vivo per elettronica e percussioni, The Advocate (2016).

La Celebration Orchestra debuttò su Tomorrow is Here (ottobre 1985), diviso tra due lunghe improvvisazioni: Invitation to Karlovyvary e Third Triad. L'orchestra era composta da tre sassofoni (inclusi Gerd Dudek e Larry Stabbins), due violini (incluso Phil Wachsmann), trombone, pianoforte, violoncello, tre bassi (incluso Guy) e cinque percussionisti (incluso Oxley).

Gli esperimenti di Oxley con l'elettronica spaziavano da The Glider and the Grinder (aprile 1987), con Wolfgang Fuchs alle ance, Phil Wachsmann al violino ed elettronica e Hugh Metcalfe alla chitarra ed elettronica, fino ai 16 minuti di Quartet 1, da The Tony Oxley Quartet (aprile 1992), con Bailey, Matt Wand alla drum machine e Pat Thomas alle tastiere elettroniche, a Floating Phantoms (febbraio 2002) per il B.I.M.P. Quartet (con Wachsmann, Thomas all'elettronica e Wand al campionamento).

La collaborazione di Oxley con il pianista americano Cecil Taylor iniziò con i duetti dal vivo di Leaf Palm Hand (luglio 1988) e sbocciò con il Feel Trio (lui stesso, Cecil Taylor e il bassista americano William Parker) che registrò i live Looking (novembre 1989) e Celebrated Blazons (giugno 1990).

Una nuova e migliorata Celebration Orchestra (Wachsmann, Thomas, Wand, più il trombettista Bill Dixon, il cantante Phil Minton, violino, violoncelli, due sassofoni, trombone e tre percussionisti) ha registrato il più elettronico The Enchanted Messenger (novembre 1994).

Quartet (settembre 1993) documentava un'esibizione dal vivo con il chitarrista Derek Bailey, il pianista Pat Thomas e Matt Wand ai campioni.

Un trio composto da Cecil Taylor/Bill Dixon/Tony Oxley (maggio 2002) è stato documentato dal vivo in un'improvvisazione di 42 minuti, B+T+C.
Il postumo Being Astral And All Registers - Power Of Two (maggio 2002) documenta un'altra performance dal vivo con Taylor.

Dopo una pausa di dieci anni, Oxley è tornato con il pezzo da 50 minuti di Beaming (novembre 2019), suonando elettronica con il percussionista Stefan Holker.

Unreleased (1974 To 2016) contiene registrazioni inedite: tre pezzi in quintetto con Barry Guy (contrabbasso), Dave Holdsworth (tromba), Howard Riley (piano) e Paul Rutherford (trombone); un pezzo in un altro quintetto con Howard Riley (piano), Larry Stabbins (sax), Phil Wachsmann (violino) e Hugh Metcalfe (chitarra); e un duetto con il percussionista Stefan Hoelker.

The New World (registrato nel 2022) documenta una collaborazione con Stefan Holker alle percussioni acustiche.

Il suo quintetto con Larry Stabbins (sax soprano e tenore), Manfred Schoof (tromba e flicorno), Pat Thomas (piano ed elettronica) e Sirone (basso) ha eseguito dal vivo una versione da 64 minuti di Angular Apron (ottobre 1992), originariamente composto 20 anni prima.

Oxley è morto nel dicembre del 2023, all'età di 85 anni.


- Torna alla pagina su Tony Oxley di Piero Scaruffi -