- Dalla pagina su Woody Shaw di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto e integrato da Stefano Iardella)

Lo stile "disordinato" della tromba di Woody Shaw (Laurinburg, 1944) era dovuto a una strategia deliberata di utilizzo di scale/modalità pentatoniche per modellare assoli e melodie. Shaw trascorse i migliori anni della sua vita impreziosendo le registrazioni di Horace Silver (1965) e Max Roach (1968).
Aveva già composto Moontrane nel 1965.
In The Beginning (dicembre 1965) documenta una session con il tenore Joe Henderson, il pianista Larry Young o Herbie Hancock, il bassista Ron Carter o Paul Chambers e il batterista Joe Chambers.

Ha debuttato come leader solamente con il doppio LP Blackstone Legacy (dicembre 1970), con la partecipazione di due sassofonisti, un pianista, due bassisti e un batterista.
L'interazione nei 16 minuti di Blackstone Legacy, nei 17 minuti di New World e nei 14 minuti di Boo Ann's Grand rasentava bop, free e fusion. Cambiava formato a ogni uscita: un sestetto eseguiva le quattro composizioni di Shaw di Song Of Songs (settembre 1972), un quintetto lo accompagnava su Little Red's Fantasy (giugno 1976), un supergruppo (Anthony Braxton al sassofono, Arthur Blythe al contralto, Richard Abrams al piano, basso e batteria) ha suonato con lui nei 13 minuti di Song Of Songs di The Iron Men (aprile 1977), "ensemble da concerto" compaiono su Rosewood (dicembre 1977) e nella suite in tre movimenti di Woody III (gennaio 1979).
Successivamente si stabilizzÃē in un quintetto (con Steve Turre al trombone e Mulgrew Miller al pianoforte) che debuttÃē con United (marzo 1981), ritornando a un sound piÃđ tradizionale.
Tossicopendente, ridotto alla quasi cecità (a causa della retinite pigmentosa) e privo di un braccio, amputatogli in seguito a un incidente, Shaw ÃĻ morto a New York nel 1989, per insufficienza renale, all'età di 44 anni.


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