Dalla pagina su Henry Threadgill di Piero Scaruffi
La carriera di Henry Threadgill (1944) esemplifica nel
migliore dei modi la fusione, elaborata a Chicago, tra istanze teoriche e
ricerca sonora. Threadgill emblematico di come la creativit musicale si sia
evoluta su due percorsi paralleli, esplorando simultaneamente innovazioni
strutturali (prevalentemente mediante nuove combinazioni di strumenti) e nuovi
metodi compositivi (con l'influenza prevalente della musica cameristica
contemporanea ma anche delle tradizioni afroamericane, dal ragtime al free jazz).
Il sassofonista si fece le ossa tra chiese, sale da
ballo e bande militari, suonando gospel, blues e rock. Threadgill si convert
alla musica creativa quando era di stanza con l'esercito a St. Louis, e debutt
a Chicago come compositore e sassofonista contralto, in Young at Heart Wise in Time (agosto 1969) di Muhal Richard Abrams.
Nel 1972 fond con Fred Hopkins al basso e Steve McCall alle percussioni un
trio, Air, che rivel immediatamente le sue eccellenti doti compositive.
Trasferendosi a New York nel 1975, Threadgill divenne parte dell'esplosivo
sottobosco di artisti che amavano combinare diverse forme espressive. Danza e
teatro influenzarono la sua crescita artistica almeno quanto i classici del
jazz.
Air Song (settembre 1975) contiene quattro lunghi brani,
ognuno dei quali ha un diverso strumento solista: Untitled Tango sax tenore, Great
Body of the Riddle sax baritono, Dance
of the Beast sax contralto, e Air
Song flauto. Ma il trio era veramente libero (free) in quanto
improvvisava senza essere guidato da un vero e proprio leader, celando ogni
identit individuale dietro a una collettiva.
Air Raid (luglio 1976) ha il
medesimo formato, un po' pi sofisticato: la violenta Air Raid per suona (un oboe cinese) e sax contralto, Midnight Sun per sax contralto, Release (di sedici minuti) per flauto e hubkaphone
(uno set di percussioni improvvisato), Through
a Keyhole Darkly per sax tenore. Il lavoro di ricerca continu con Air Time (novembre 1977), che vanta di
assoli anche pi avventurosi, specialmente in tre complesse composizioni: la
oscura No 2 per sax contralto, la
matematica Subtraction e Keep Right on Playing Thru the Mirror Over
the Water. Open Air Suit
(febbraio 1978) una suite in quattro sezioni (o "carte") mescolate.
Threadgill (sax contralto, sax tenore, sax baritono e flauto) guidava, in
quella fase, le operazioni. Air Lore
(maggio 1979), sostanzialmente un nostalgico omaggio alle radici musicali di
Threadgill, introduce una versione pi accessibile del suono del gruppo, e ne
preannuncia la fine. Tuttavia, Air Mail
(dicembre 1980) risalta ancora per C.T.,
J.L., di diciotto minuti, e 80
Degrees Below (gennaio 1982) fu il canto del cigno del trio, un ritorno al
formato e alla magia dei primi anni, in particolare in The Traveller, 80 Degrees
Below '82 e Do Tell. Come
improvvisatore, Threadgill sembrava creare un nuovo linguaggio e un nuovo
personaggio musicale per ogni strumento che suonava. Ma in tutti i casi
rimaneva costante un gusto quasi scientifico per la complessit . Al punto che
McCall, il batterista, fin per suonare come l'anima romantica del trio (il
basso quasi sempre rincorreva gli strumenti ad ancia).
Threadgill
aveva gi avviato un nuovo progetto, X-75, un nonetto con quattro ance
(Threadgill, Douglas Ewart, Joseph Jarman, Wallace McMillan), quattro bassi e
una cantante (Amina Claudine Myers) che aveva debuttato con Volume 1 (gennaio 1979), un disco che
replicava il formato in quattro parti dei primi album degli Air e mostrava fino
a che punto si erano sviluppate le ambizioni musicali di Henry Threadgill (in
particolare in Celebration e Fe Fi Fo Fum).
Un
sestetto designato in inglese con la grafia alterata "Sextett"
(doppia "t"), che di fatto era un settetto (Olu Dara alla cornetta,
Craig Harris al trombone, Fred Hopkins al contrabbasso, Bryan Smith che suonava
un contrabbasso con un'accordatura pi alta di un'ottava (piccolo bass),
Pheeroan Aklaff e John Betsch alla batteria) incise When Was That? (ottobre 1981), con 10 to 1, When Was That e Soft Suicide at the Baths, e (con Diedre
Murray al violoncello al posto di Smith) Just
the Facts And Pass The Bucket (marzo 1983), con Gateway e A Man Called
Trinity Deliverance. Melodie ancestrali si mutavano in baccanali angelici
grazie a un sistema di performance che giocava con i ruoli e i timbri degli
strumenti. Il Sextett era una versione in miniatura dell'orchestra classica,
divisa in tre sezioni con archi, ottoni e percussioni. Threadgill giocava con
gli elementi essenziali della sinfonia, ma di fatto senza abbandonare le forme
del jazz.
Una
riedizione di questo sestetto (con Rasul Siddik alla tromba, Ray Anderson al
trombone, poi contrabbasso, violoncello, due percussionisti) incise Subject To Change (dicembre 1984), con Just Trinity the Man, Higher Places e Subject to Change, e poi (con Frank Lacy al trombone) You Know the Number (ottobre 1986),
composto di materiali pi accessibili (come la caraibica Bermuda Blues). Tutti questi dischi dimostrano l'elettrizzante
capacit di Threadgill nel decostruire il jazz per creare architetture sonore complesse
e tortuose.
Una
nuova fase della carriera di Henry Threadgill inizi con Easily Slip Into Another World (settembre 1987), di nome un altro
disco del Sextett (di cui ora facevano parte Hopkins, Siddick, Frank Lacy,
Diedre Murray e i percussionisti Pheeroan Aklaff e Reggie Nicholson), ma di
fatto un viaggio nel tempo con brevi brani dagli arrangiamenti eclettici, dalla
frenetica musica da cartone animato (Award
the Squadtett) a marce nostalgiche di New Orleans (Black Hands Bejewelled), da malinconiche ballad a caos puro,
a vorticose misture di idee (Spotted Dick
is Pudding, Let Me Look Down Your
Throat or Say Ah, My Rock).
Threadgill torn al formato in quattro brani, sperimentato con gli Air, nel
disco Rag Bush And All (dicembre
1988), le cui sezioni pi lunghe (Off the
Rag e Sweet Holy Rag) mettevano
in luce la crescente idiosincrasia delle sue composizioni, tese tra
l'improvvisazione organizzata e la rivisitazione quasi parodica di forme
tradizionali.
Un
nuovo settetto, Very Very Circus, con due fiati (Curtis Fowlkes al trombone,
Threadgill a sax contralto e flauto), due chitarre elettriche (Brandon Ross e Masujaa),
due bassi tuba e batteria, svilupp ulteriormente la tensione tra futuro e
passato. Le atmosfere spiritate, pi dense e ancora pi eccentriche che si
trovano in Spirit of Nuff Nuff
(novembre 1990), con Unrealistic Love,
Drivin' You Slow and Crazy, Bee Dee Aff e First Church Of This (il migliore pezzo per flauto di Threadgill)
coesistono con brani quasi radiofonici (Hope
A Hope A). Sostituendo il trombone con un corno francese, Too Much Sugar For a Dime (1993) si
concentra sull'esplorazione sonora in Little
Pocket Size Demons e Try Some Ammonia;
e, per aumentare ancora si pi il senso di spaesamento, in In Touch e Better Wrapped
Better Unrapped si aggiungono tre violini e numerose percussioni (e nel
primo dei due brani due figurano anche voci). Senza trombone e corno francese, Songs Out of my Trees (agosto 1993)
contiene brani senza sax ma con tre chitarre (Over the River Club, Crea),
un pezzo con fisarmonica cromatica, clavicembalo e violoncello (Grief) e il brano in stile gospel Song Out Of My Trees in cui si impiega
un organo. Carry The Day (1994)
reintroduce il corno francese e aggiunge il cordofono cinese pipa,
fisarmonica, violino e voci (Come Carry
the Day, Vivjanrondirski, Hyla Crucifer), ma indulge anche in uno
stile jazz pi lineare (Between Orchids
Lillies Blind Eyes and Crickets). La musica molto caotica dei Very Very
Circus culmin (ad oggi) con Makin' a
Move (giugno 1995): Noisy Flowers
scritto per piano (Myra Melford) e un quartetto di chitarre (senza sax, senza
corno francese), The Mockinbird Sin
per quartetto di chitarre e trio di violoncelli, e Refined Poverty per sax contralto e trio di violoncelli. I brani
pi regolari (Official Silence, Like It Feels, Dirty in the Right Places, Make
Hot and Give) con sax, corno francese, due chitarre, due bassi tuba e
batteria richiamano all'orecchio il vecchio Sextett.
Threadgill
ridusse la formazione a un quintetto (Ross, Tony Cedras a fisarmonica cromatica
e armonium, Stomu Takeishi al basso fretless, e un batterista) per fondare Make
A Move, che debutt con Where's Your Cup
(agosto 1996). Brani come 100 Year Old
Game, Where's Your Cup, And This, The Flew e Go To Far non
fecero che accrescere il senso di una enigmatica iper-fusion. Con la
sostituzione di Cendras con Bryan Carrott a vibrafono e marimba, e l'aggiunta
del nuovo batterista cubano Dafnis Prieto, Everybodys
Mouth's a Book (febbraio 2001) suona pi restrittivo (nonostante l'austera Platinum Inside Straight).
Un
nuovo gruppo, gli acustici e multietnici Zooid, in cui i cordofoni hanno un
ruolo primario (il chitarrista inglese Liberty Ellman, il suonatore di oud
Tarik Benbrahim, marocchino, il portoricano Jose Davila al basso tuba, il
violoncellista Dana Leong, e di nuovo il batterista cubano Dafnis Prieto),
debuttarono con Up Popped the Two Lips
(aprile 2001), con un suono pi esotico e neoclassico, che rappresenta al
meglio l'elegante eccentricit di Threadgill (Around My Goose).
La
prima uscita di Henry Threadgill dopo una pausa di otto anni, This Brings Us To, Vol. 1 (novembre
2008) degli Zooid con Liberty Ellman (chitarra), Jose Davila (trombone e basso
tuba), Stomu Takeishi (basso elettrico) e Elliot Humberto Kavee (batteria). This Brings Us To, vol. 2 (novembre
2008) contiene altra musica registrata nelle medesime sessioni. In Tomorrow Sunny/The Revelry (2012) alla
formazione degli Zooid si aggiunge Christopher Hoffman al violoncello.
Il cofanetto di dieci dischi Complete Novus/Columbia Recordings (Mosaic, 2010) raccoglie tutti i dischi di Henry Threadgill registrati con le etichette Arista/Novus e Columbia, incluso l'inedito X-75 Vol. 2 (gennaio 1979).