- Dalla pagina su Fats Waller di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Originario di Harlem, Thomas “Fats” Waller (New York, 1904) completÃē la fusione tra blues, ragtime e stride piano, inaugurando anche uno stile jazz all'organo. Le sue composizioni degli anni '20, che costituiscono una sintesi di tutti gli stili musicali (laici e religiosi, bianchi e neri) che aveva ascoltato mentre cresceva ad Harlem, lo resero il piÃđ famoso dei pianisti jazz: il piano roll di Got to Cool My Doggies Now (marzo 1923) di Spencer Williams, Squeeze Me (febbraio 1926) di Clarence Williams, Messin' Around With The Blues Blue (gennaio 1927), The Whiteman Stomp (maggio 1927), Soothin' Syrup Stomp (gennaio 1927), il musical di Broadway Connie's Hot Chocolates (1929), che includeva Ain't Misbehavin' e la canzone di protesta Black And Blue (entrambi successi del loro interprete, Louis Armstrong), il suo assolo di pianoforte canonico Handful Of Keys (marzo 1929), Valentine Stomp (agosto 1929), I've Got a Feeling I'm Falling (agosto 1929), Smashing Thirds (settembre 1929), ancora reminiscente del ragtime, Blue Turning Grey Over You (registrata da Armstrong nel febbraio 1930).
Durante la Grande Depressione compose altre ballate convenzionali come Honeysuckle Rose (novembre 1934) con la band da studio The Rhythm e Keepin' Out Of Mischief (giugno 1937), oltre a The Joint Is Jumping (dicembre 1937) e il celebre Jitterbug Waltz (marzo 1942) con un'orchestra, sebbene alcuni dei suoi piÃđ grandi successi non fossero piÃđ sue composizioni, come Lulu's Back in Town (maggio 1935) di Harry Warren e I'm Gonna Sit Right Down and Write Myself a Letter (maggio 1935) di Fred Ahlert.
Ma continuÃē anche a realizzare composizioni/performance soliste austere, come il ragtime African Ripples (marzo 1935), la mini-suite Clothes Line Ballet (marzo 1935) e London Suite (giugno 1939), i cui sei movimenti attingevano a un'ampia gamma di stili esotici, classici e jazz.

Fu uno dei compositori piÃđ prolifici e "pop" del primo jazz.

MorÎ di polmonite nel dicembre 1943, all'età di 39 anni.


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