- Dalla pagina sui Clovers di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Il gruppo doo-wop di Washington, i Clovers, fu pioniere con Don't You Know I Love You (1951) e Fool Fool Fool (1951) di Ahmet Ertegun, della fusione tra blues e gospel che avrebbe oscurato il vecchio stile pop-jazz degli anni '40.
L'elemento blues era ancor più forte in One Mint Julep (1952) e in Ting-a-ling (1952) di Rudolph Toombs, e lo stile continuò a evolversi verso il gospel con Good Lovin' (1953) e Lovey Dovey (1954), fondamentalmente soul music ante-litteram.
Blue Velvet (1955) di Bernie Wayne e Devil Or Angel (1956) di Blanche Carter segnarono un passo indietro verso formati pop più sobri, ma mantennero un raro livello di raffinatezza, mentre le melodie e i ritmi scintillanti di Love Love Love (1956) e Love Potion Number Nine (1959) di Leiber & Stoller si rivolgevano al pubblico rock.


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