- Dalla pagina su Gary Davis di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Reverend “Blind” Gary D. Davis (Laurens, 1896), cieco dall'infanzia, aveva debuttato con un singolo di blues solista I'm Throwin' Up My Hands/ Cross and Evil Woman Blues (1935) ma, durante le stesse sessioni, creÃē anche una fusione soul di blues e gospel (numeri "holy blues" come I Am The True Vine, I Am The Light Of The World, O Lord Search My Heart), in seguito perfezionata in I Cannot Bear My Burden By Myself (1949) e Keep Your Lamp Trimmed and Burning (1956).
Non ottenne un meritato riconoscimento come chitarrista innovativo fino al compimento dei sessant'anni, quando i suoi brani Cocaine Blues (1957), Candy Man (1957) e gli strumentali Buck Dance e I Didn't Want To Join The Band (1957), tutti tratti dal suo fondamentale album Pure Religion and Bad Company (1957), Death Don't Have No Mercy (1960) e Lovin' Spoonful (1965), divennero popolari tra il pubblico rock.
Suonava la chitarra come suonava il pianoforte e non aveva paura di accordature complesse, tonalità minori e dissonanze, nÃĐ di mescolare ragtime, country e marce con accordi blues.
Davis morÎ per un attacco cardiaco in New Jersey nel maggio 1972, all'età di 76 anni.
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