- Dalla pagina su Miriam Makeba di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto e integrato da Stefano Iardella)

Miriam Makeba, alias Mama Africa (Johannesburg, 1932), la prima grande esiliata politica del Sudafrica e attivista del movimento per i diritti civili negli Stati Uniti, era già famosa negli anni '50, prima di dover lasciare il suo Paese. Laku Tshoni Llanga (1954) è stata la sua prima registrazione, all'età di 21 anni.

Negli Stati Uniti, accompagnata principalmente dal marito Hugh Masekela, ha registrato Miriam Makeba (RCA, 1960), The Many Voices Of Miriam Makeba (RCA, 1962), The World Of Miriam Makeba (RCA, 1963), The Voices of Africa (RCA, 1963), Makeba Sings! (RCA, 1964), The Magic of Makeba (RCA, 1966), The Magnificent (Mercury, 1966), Pata Pata (Reprise, 1967), intitolato come la sua canzone simbolo del 1956, ecc.
Tra le sue hit c'erano Tula Ndivile, Westwinds e Qogothwane/ Click Song.

Il suo stile pop-jazz non era particolarmente "africano", ma la sua voce e alcune sue composizioni riscattavano le sue collezioni annacquate.

Il The Group di Marion Brown ha eseguito una memorabile versione da 25 minuti di Amanpondo, di Miriam Makeba, che è stata pubblicata nel 1986 sul live album The Group: Live.

Reflections (Gallo, 2004) è una sommaria antologia dei brani di maggior successo di Miriam Makeba (due dei quali scritti dall'ex marito Hugh Masekela e uno da Van Morrison, I Shall Sing).

Makeba è morta nel 2008 a Castel Volturno (Caserta), durante un concerto contro la Camorra, a causa di un arresto cardiaco, all'età di 76 anni. Aveva appena terminato di cantare Pata Pata.


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