- Dalla pagina su Raymond Scott di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Il pianista newyorkese Raymond Scott, vero nome Harry Warnow (Brooklyn, 1908), in realtà non compose mai nulla per i cartoons, sebbene divenne famoso per la musica per cartoons, quando negli anni '40 il compositore e arrangiatore Carl Stalling (1891-1972) utilizzò la sua musica per le sue colonne sonore (su licenza Warner Bros).
Scott compose melodie bizzarre con tempi dispari impostati su un ritmo frenetico, tutte registrate con il suo quintetto jazz (in realtà un sestetto), come Confusion Among a Fleet of Taxicabs Upon Meeting with a Fare (marzo 1935), The Toy Trumpet (febbraio 1937), che sarebbe rimasto uno dei suoi temi più popolari, Powerhouse (febbraio 1937), Twilight in Turkey (febbraio 1937), Minuet in Jazz (febbraio 1937), Dinner Music for a Pack of Hungry Cannibals (aprile 1937), Reckless Night on Board an Ocean Liner (aprile 1937), Girl with the Light Blue Hair (aprile 1937), Egyptian Barn Dance (aprile 1938), The Penguin (dicembre 1937), Happy Farmer (aprile 1938), In an 18th Century Drawing Room (1939), da Mozart, Tobacco Auctioneer (aprile 1939), Siberian Sleighride (maggio 1939), Boy Scout in Switzerland (giugno 1939), Bumpy Weather (giugno 1939), New Year's Eve in a Haunted House (luglio 1939), Peter Tambourine (luglio 1939).
A partire dal 1941, Carl Stalling utilizzò frammenti delle melodie di Scott per innumerevoli episodi di Bugs Bunny, Daffy Duck e Porky Pig.
Raymond Scott si era già spostato, componendo canzoni per alcune colonne sonore di Hollywood (dal 1945 in poi), il musical di Broadway Lute Song (1946), contenente Mountain High Valley Low, due colonne sonore per balletti, Peep Show (1949) e Six Characters in Search of an Author (1949), canzoni per The Trouble With Harry (1956) di Alfred Hitchcock, l'album Rock and Roll Symphony (1958) e persino un brano classico, Suite for Violin and Piano (1951).
In realtà, Raymond Scott aveva già cambiato completamente attività, fondando nel 1946 il “Manhattan Research”, il primo studio di musica elettronica al mondo, per il quale inventò diversi dispositivi elettromeccanici: l'“Orchestra Machine” (1946), il “Talking Alarm Clock” (1946), il “Karloff” (1948), un generatore di effetti sonori (in pratica, un proto-campionatore), l'“Automatic Scanning Radio” (1950), un “dispositivo di indicizzazione e selezione” (1953) per registratori a nastro (un proto-sequencer), il “Clavivox” (1956), un theremin a tastiera in collaborazione con il giovane Robert Moog, la “Videola” (1957), per sincronizzare musica e immagini in movimento, la “Circle Machine” (1958), l'“Electronium” (1959), che era un proto-sintetizzatore, il “Rhythm Synthesizer” (1960), il
“Bandito the Bongo Artist”, che nonostante il nome curioso era una proto-drum machine, il “Bassline Generator” (1968), il “Voice Modulator” (1969), il “Melody Maker” (1972).
Pur essendo molto attivo nell'ideare modi di composizione sempre più creativi, in realtà compose molto poco attraverso questi dispositivi.
L'unica registrazione non jazz che realizzò fu l'album elettronico su tre LP Soothing Sounds for Baby (1962), che concepì come musica per bambini ma che, di fatto, fu un precursore sia della musica ambient che di quella minimalista.
Manhattan Research Inc (Basta, 2000) raccoglie parte della sua musica d'avanguardia.
Microphone Music (Basta) colleziona rarità degli anni '30.
Ritiratosi dalle scene musicali nel 1988 per gravi problemi cardiaci, Scott morì a Los Angeles nel febbraio 1994, all'età di 85 anni.
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