- Dalla pagina su Albert King di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da DeppH, modificato da Stefano Iardella)

Albert King, vero nome Albert Nelson (Indianola, 1923), un virtuoso della chitarra cresciuto in Arkansas, ha inventato un fraseggio propulsivo stridente, che enfatizzava le dinamiche tonali invece della melodia. Allo stesso tempo, egli ha fuso soul e blues in Don't Throw Your Love on Me So Strong (1961) e in altre grandi performance, con il supporto di Booker T. & the MG's: Laundromat Blues (1966), Crosscut Saw (1967), Born Under a Bad Sign (1967), Cold Feet (1967).

Uno dei suoi migliori album ÃĻ il live Blues Power, registrato nel 1968, che include una versione di Blues Power della durata di dieci minuti e il brano strumentale Look Out.


(Tradotto e integrato da Stefano Iardella)

Il suo band director, Eddie Fisher (Little Rock, 1943), era un chitarrista jazz, di stanza a St. Louis (Missouri), che registrÃē The Third Cup (1969), accreditato all'Eddie Fisher Quintet, che includeva il suo brano strumentale piÃđ caratteristico, e Two By Two di Oliver Lake (quando Lake non era ancora famoso), The Next One Hundred Years (1970), che include i dodici minuti di Beautiful Things, e Hot Lunch (1973).

Albert King ÃĻ morto a Memphis nel dicembre 1992 per un attacco cardiaco, all'età di 69 anni.
Eddie Fisher ÃĻ morto per un tumore alla prostata nel luglio 2007, all'età di 64 anni.


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