- Dalla pagina su Jeff Beck di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

In breve:
Jeff Beck (Londra, 1944), probabilmente il chitarrista più influente dell'intera storia del rock, è stato l'uomo che (come membro degli Yardbirds) ha divulgato la scienza della distorsione e del feedback. Il gruppo che formò con il pianista Nicky Hopkins, il bassista Ron Wood e il cantante Rod Stewart registrò Truth (1968), che di fatto inventò l'hard-rock un anno prima dei Led Zeppelin. Tuttavia, il suo capolavoro fu probabilmente il tour de force strumentale jazz-fusion di Blow By Blow (1975).


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi)

Bio:
Jeff Beck fu forse in assoluto il chitarrista più influente della storia della musica rock. Fu lui a divulgare distorsione e feedback e a inventare tanti trucchi che il resto della musica rock deve ancora riscoprire oggi. Si può dire che la chitarra elettrica della musica rock nasce con Jeff Beck.

Jeff Beck lasciò gli Yardbirds nel 1966, dopo aver già sperimentato ogni sorta di tecnica cacofonica.
Messo insieme una sorta di supergruppo con il pianista Nicky Hopkins, il batterista Mickey Waller, il bassista Ron Wood e il cantante Rod Stewart, e rodatolo con il 45 giri Hi Ho Silver Lining (scritta da Scott English e prodotta da Mickie Most) il chitarrista pubblicò un album altrettanto innovativo, Truth (Epic, 1968), con cui rifondava il blues-rock su un sound più "duro" e veloce, brillante e sincopato, (Beck's Bolero, con Keith Moon alla batteria, John Paul Jones e Jimmy Page, Blues Deluxe, Rock My Plimsoul, I Ain't Superstitious).
A pochi mesi dal debutto dei Led Zeppelin, Beck non fece altro che insistere nella sua visione di un blues vigoroso e trascinante su Beck-ola (Epic, 1969), che pertanto finì per essere considerato un altro manifesto del nascente hard-rock (Spanish Boots, Plynth).

Beck rischiò la vita in un incidente automobilistico e, quando rientrò sulle scene, non era più lo stesso.
Rough & Ready (1971), con Cozy Powell alla batteria, annovera ancora una bruciante I've Been Used, ma il suo centro emotivo è semmai la cupa e criptica Raynes Park Blues . Jeff Beck Group (1972) contiene ancora Ice Cream Cakes e lo strumentale Definitely Maybe. Masters Of Rock (CBS, 1975) è un'antologia del periodo 1969-72.

Dopo uno iato di qualche anno, in cui sprecò tempo nei mediocri Beck Bogart & Appice (Epic, 1973), Beck sciorinò il tour de force strumentale di Blow By Blow (Epic, 1975), che appartiene più alla jazz fusion che alla musica rock (Freeway Jam, Constipated Duck, You Know What I Mean). L'assolo in Cause We've Ended As Lovers potrebbe essere il suo migliore.
Wired (1976) ne fu una valida appendice (ma nessuna delle sue canzoni era scritta da Beck).
Questi due album sono pietre miliari del chitarrismo rock, sovversivi della scala pentatonica e dell'abusato idioma jazz-rock.
Questa stagione finì però malinconicamente con With The Jan Hammer Group (1977) e There And Back (1980), che annovera ancora qualche pezzo brillante (The Pump, Final Peace), con Jeff Beck dimenticato dal grande pubblico che gli preferiva piuttosto Eric Clapton.

Dopo tanti anni di assenza, Flash (1985), fu una delusione. La chitarra di Beck era imbavagliata, e i brani (cantati) erano pop music di seconda mano.
Guitar Shop (1989) sguinzagliò invece la chitarra e regalò alcuni dei numeri massimi della carriera di Beck: l'epica Stand On It e lo speed-metal di Sling Shot (Hyman contribuì l'ibrido reggae-surf di Behind The Veil).

Beckology (1991) è un'antologia dell'intera carriera.

Dopo la colonna sonora di Frankie's House (1992), Crazy Legs (1993) è un omaggio al chitarrista di Gene Vincent, Cliff Gallup.

Who Else (Epic, 1999) aggiornò la chitarra di Beck agli stili degli anni '90, al freddo techno-funk di What Mama Said e Hipnotica, al world beat di Psycho Sam e Blast From The East, al grunge di Space For The Papa.
Gli hanno fatto seguito You Had It Coming (2000), Jeff (Epic, 2003), Emotion & Commotion (2010), ecc.


(Tradotto e integrato da Stefano Iardella)

Loud Hailer (ATCO, 2016) è stato un successo anche per la collega chitarrista Carmen Vandenberg.

18 (Rhino, 2022) è un album di cover nato dalla collaborazione tra Beck e Johnny Depp, comprendente due pezzi inediti scritti da Depp stesso.

Jeff Beck è morto per una meningite batterica nel gennaio 2023, all'età di 78 anni.


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