- Dalla pagina su Janis Ian di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

La cantautrice newyorkese Janis “Ian” Eddy Fink (New York, 1951) divenne una star quando, a soli 15 anni, registrò il disco d'amore interrazziale Society's Child (1966), che venne bandito per un anno.
Janis Ian (Verve, 1967) offrì altri ritratti dell'angoscia adolescenziale (Janey's Blues, #New Christ Cardiac Hero, Younger Generation Blues).
Sfortunatamente, sprecò il suo talento registrando troppe canzoni mediocri su troppi album: For All the Seasons of Your Mind (1968), contenente l'ode al suicidio Insanity Comes Quietly to the Structured Mind, The Secret Life of J. Eddy Fink (1968), in cui rivisita ossessivamente le sue radici e la sua celebrità (42nd St Psycho Blues, When I Was A Child), Who Really Cares (1969), Present Company (Capitol, 1971).
Si ritirò a soli 19 anni.

La sua rinascita iniziò con Stars (Columbia, 1974), che include Jesse, e Between The Lines (1975), che contiene At Seventeen, Tea And Sympathy e Lover's Lullaby; e raggiunse l'apice con Aftertones (1976), che contiene I Would Like To Dance. Ahimè, Ian commise di nuovo lo stesso errore: continuò a trarre ispirazione dalla stessa canzone e la diffuse in così tante registrazioni che nessuna ha più molto valore dell'altra.
Miracle Row (1977), un altro concept autobiografico, e Janis Ian (1978) sono imitazioni mediocri del suo stile.

Night Rains (1979) fu un esperimento disco con Giorgio Moroder e altri produttori disco (Fly Too High).

Restless Eyes (1981) e Uncle Wonderful (1983) furono le sue raccolte di canzoni pop più convenzionali.

Dopo una pausa di dieci anni (e dopo essersi trasferita a Nashville), Ian rientrò in studio di registrazione.
I suoi album successivi, Breaking Silence (Morgan Creek, 1993), Revenge (Beacon, 1995), Hunger (Windham Hill, 1997) e God & The FBI (2000), sono scritti, cantati e orchestrati con maggiore cura rispetto a molti dei suoi album precedenti, ma Ian ora si rivolge a un generico pubblico adulto.
Si occupa di temi sociali, senza disdegnare quelli morbosi (che si tratti di stupro o abusi sui minori).

Society's Child: The Verve Recordings (Polydor, 1995) è un'antologia doppio CD sulla sua carriera.


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