- Dalla pagina sui King Crimson di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

In breve:
L'uscita di In The Court Of The Crimson King (1969), l'album di debutto dei King Crimson, annunciò l'inizio del periodo d'oro del progressive-rock. Il suono magniloquente e sinfonico del mellotron di Ian McDonald li iscrisse al movimento neoclassico di Nice, Moody Blues e Procol Harum, ma le sfumature psichedeliche, le visioni medievali, l'atmosfera gotica e il pathos romantico della title track e di Epitaph li distinsero nettamente dagli altri. Ciò che il chitarrista Robert Fripp e il bassista Greg Lake scrissero furono maestose ballate, non trascrizioni di musica classica. Moonchild era una poesia astratta e futuristica in cui la melodia era meno importante del paesaggio sonoro, e la violenta, sincopata e distorta jam di 21st Century Schizoid Man inventò un nuovo modo di traslare la nevrosi in musica. In The Wake Of Poseydon (1970) esplorò ulteriormente le stesse idee, aumentando il grado di melodramma e la quantità di effetti sonori, e Formentera Lady (1971) fu il tour de force definitivo della band. I King Crimson avevano capovolto il rock'n'roll, ripudiandone la forma selvaggia pur mantenendone il contenuto emotivo. Quando il batterista Bill Bruford degli Yes e il bassista John Wetton dei Family si unirono a Fripp per una nuova edizione più jazz della band, il suono virò verso composizioni aspre, stridenti e contorte come Lark's Tongues In Aspic (1973) e album intelligenti, criptici e virtuosi come Red (1974). La terza edizione dei King Crimson, con il chitarrista Adrian Belew e il bassista Tony Levin, adottò una posizione ancora più intellettuale in composizioni come Sheltering Sky (1981). Robert Fripp non ha mai smesso di registrare musica stimolante. Due collaborazioni con Brian Eno, in particolare No Pussyfooting (1973), diversi album solisti, in particolare Exposure (1979), il manifesto della sua "frippertronics", due collaborazioni con il chitarrista Andy Summers dei Police, in particolare I Advance Masked (1982), una collaborazione con David Sylvian, The First Day (1993), sono stati solamente la punta dell'iceberg.


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi)

Bio:
I King Crimson piombarono sulla scena del 1969 armati di un "nuovo" strumento, il mellotron, che consentiva di simulare il sound di un'orchestra. Facendo perno su questo ritrovato della tecnica, il complesso accentuò le velleità neo-classiche di Nice, Moody Blues e Procol Harum e assorbì al tempo stesso le influenze della musica psichedelica. Nacque così uno stile favolistico, maestoso, medievale, esotico, che non aveva precedenti. Per quanto si discostasse dal formato altamente emotivo del rock and roll, il genere inventato dai King Crimson era pur sempre un genere carico di emozioni, ma più sul versante del "pathos" romantico che della furia delinquenziale.
Il gruppo sarebbe poi rimasto sulla breccia come faro di riferimento per il progressive-rock, in particolare della variante jazz-rock, e Robert Fripp sarebbe emerso come una delle intelligenze più acute della musica rock.

Il chitarrista Robert Fripp e il batterista Mike Giles si conobbero nei Giles Giles & Fripp, titolari di The Cheerful Insanity Of (Dream, 1968). L'anno successivo formarono un quartetto con il bassista e cantante Greg Lake e il polistrumentista Ian McDonald, che si alternava al sassofono e alle tastiere. Il "quinto" membro del gruppo era il paroliere Pete Sinfield, a cui si devono i testi magniloquenti un pò grotteschi.

In The Court Of The Crimson King (Island, 1969), rimane uno dei massimi capolavori del progressive-rock di tutti i tempi, e quello che meglio di ogni altro ne rappresenta la corrente "romantica". Epitome di tutta la loro fase romantica è la sublime visione/allucinazione di In The Court Of The Crimson King, una suite-balletto che fonde folk medievale, song rinascimentale, jazz-rock, musica psichedelica e sinfonismo classico in un fantastico volo di fantasia.
I King Crimson compivano una sintesi quasi alchemica di musica classica, jazz e rock (tre elementi ben rappresentati dai tre strumenti guida: mellotron, sassofono e chitarra). La magniloquenza era in realtà un dettaglio. Il fatto saliente stava nell'essere riusciti a fondere tradizioni così diverse. Semmai la tecnica del gruppo risaltava nel cromatismo quasi delirante delle composizioni, in cui gli strumenti sembrano fare a gara a decorare con tinte sempre più forti.
Il chitarrismo calligrafico di Fripp si accoppiava magnificamente alle ventate elettroniche di McDonald, all'accompagnamento leggiadro di Lake, al passo marziale di Giles.
Vera introduzione all'universo fiabesco del gruppo è però I Talk To The Wind, tenue ballata accompagnata da riverberi di oboe e vibrafono. Il primo grande capolavoro sinfonico è Epitaph, che si apre con una maestosa marea di mellotron per ridursi subito a un bisbiglio marziale e malinconico; nell'incedere solenne, classicheggiante, di questo spiritual, nel suo crescendo apocalittico e nell'arrangiamento certosino di ogni sequenza è riconoscibile il marchio di fabbrica dei King Crimson. Una minuziosa architettura timbrico-ritmica, eretta cellula sonora su cellula sonora, sosteneva le loro delicate melodie folk.
Il capolavoro nel capolavoro era in realtà Moonchild, una lunga suite che era anche il brano meno lineare. Qui le atmosfere gotiche degli altri brani vengono ambientate in uno scenario futuristico: il ritornello dimesso e androide affonda in una palude di suoni dissonanti e di rumori percussivi.
21st Century Schizoid Man sembra quasi fuori posto, perchè aggredisce con sincopi sinfoniche e uno slogan distorto per lanciarsi poi in una jam furibonda (con un suggestivo delirio di chitarra e fiondate feroci di sax).

Al primo disco il complesso fece seguire In The Wake Of Poseydon (1970), che semplicemente approfondiva l'aspetto "mitologico" del primo album facendo leva su effetti sonori ancor più grandiosi. Il gruppo era anche cresciuto a sei unità grazie all'innesto di due musicisti jazz: Mel Collins ai fiati e Keith Tippet alle tastiere. Ne venne fuori un suggestivo e barocco affresco che mescolava surrealismo e gotico, in particolare nelle tre lunghe suite: Pictures of a City, un altro nevrotico jazz-rock alla 21st Century Schizoid Man; In the Wake of Poseidon, un'altra suite minacciosa e classicheggiante alla Crimson King, e The Devil's Triangle, uno strumentale criptico e depresso. L'album diede al gruppo persino il loro singolo più accessibile (Cat Food).

Se Poseydon era stato semplicemente una ripetizione dei temi del primo album, Lizard (1970) iniziò invece la progressione verso un sound sempre più astratto e sempre meno melodico. Lake (passato agli Emerson Lale & Palmer) era stato sostituito da Gordon Haskell e anche McDonald aveva lasciato il complesso (formerà i Foreigner). L'album era ancor più pretenzioso dei primi due e in più era anche viziato da strutture involute, disarticolate, glaciali e cerebrali, più vicino alla musica classica e al jazz che al rock and roll. I King Crimson sono qui, a tutti gli effetti, un ensemble da camera.
Cirkus è il brano meno cervellotico, più emotivo. ma la fusione è particolarmente inquietante e imponente nella sterminata fantasia melodica, Lizard, che dà titolo all'album. Il suo primo movimento, Prince Rupert Awakes, è il brano che segnala la transizione dal vecchio stile pomposo a un nuovo stile subdolo e misterioso. Il secondo movimento, The Peacock's Tale, è una sonata per piano, oboe e trombone. Il terzo, The Battle of Glass Tears, è un incubo quasi cacofonico.

I frammenti pulsanti di Moonchild avevano aperto la strada a un manierismo sperimentale che culminò con Formentera Lady, il tour de force di Islands (1971). Sailor's Tale (con uno degli assoli di chitarra più famosi del prog-rock) e Islands sono ballate astratte che vagano senza meta in un universo armonico degno dei quadri di Dalì. I King Crimson erano diventati la negazione della musica rock, nel bene e nel male.

La formazione intanto continuava a cambiare a causa del carattere tirannico di Fripp, e finalmente il chitarrista si ritrovò solo. Non perse l'opportunità e rifondò i King Crimson su basi più jazz che rock, attorniandosi dei talenti di Bill Bruford (batteria, ex Yes, John Wetton (basso, ex Family, David Cross (violino). Il sound al tempo stesso aspro e fluido, sghembo e geometrico, cervellotico e violento di Lark's Tongues In Aspic (1973) rappresenta un'altra conquista importante, benche' abbia perso tutto il pathos dei primi King Crimson. Lark's Tongues In Aspic è una delle suite più esemplari della carriera di Fripp, mentre Book Of Saturday e Easy Money sono canzoni-gag fra le migliori in repertorio. Fripp si metteva in luce come inventore di uno degli stili più caratteristici e influenti alla chitarra.

Questo quartetto "creativo" registrò poi Starless And Bible Black (1974), che contiene due canzoni rock relativamente semplici (The Great Deceiver e Lament), la ballata The Night Watch e due lunghe jam di nervosa e incoerente fusion, Starless And Bible Black e il perpetuum mobile fi Fracture (basato sulla scala dei toni interi).

Perso David Cross, i King Crimson sono praticamente un trio (Fripp, Brudford e Wetton), su Red (1974), l'album più originale nella direzione di quel sound strumentale violento ed abrasivo, forte di incubi martellanti come Red, di deliqui disgregati come Providence, di scariche cosmiche come Starless, brani tanto avventurosi quanto difficili.

Compact (EG, 1986) è un'antologia dei King Crimson.

A questo punto Fripp, sazio o disgustato, decise di mandare in pensione i King Crimson e lanciarsi nella carriera solista. Prima però collaborò a due dischi di Brian Eno, l'eccellente No Pussyfooting (EG, 1973) e l'inferiore Evening Star (EG, 1975), nei quali ebbe modo di sfogare la libido avanguardistica che nei King Crimson era sempre stata represssa. Eno mise a punto un sistema di tape-delay che consentì a Fripp di improvvisare sui loop creati dalla sua chitarra.

Dopo qualche anno trascorso a meditare (letteralmente, in un ritiro spirituale yoga) e il trasferimento a New York, Fripp decise in pratica di ridimensionare l'aspetto per cui era più noto (lo stile alla chitarra) e di concentrarsi invece su una nuova arte: quella di decostruire la canzone pop. Fripp critica apertamente la vecchia civiltà "dinosauro" della musica rock (supergruppi dotati di un'intelligenza molto ridotta) ed esalta le piccole unità mobili indipendenti e intelligenti della new wave. Non a caso diventa subito un nume protettore della new wave.

Il suo primo disco solista, Exposure (EG, 1979 - Panegyric, 2006), che si avvale di cantanti come Peter Gabriel, Daryl Hall e Pete Hammill, fa leva soprattutto sulla tecnica "frippertronics" (basata sui tape loop), che prende di mira muzak e disco-music da una prospettiva post-moderna. L'idea è pur sempre quella dei tape loop di Eno, ma portata tanto avanti, e su tutti i fronti del consumismo rock, da arrivare a lambire ora una musica elettronica per archi con spessore quasi orchestrale e ora la piece evocativa per chitarra sintetizzata.
L'album è autobiografico, ma ciò che conta è la sua struttura: un mosaico eterogeneo di piccoli brani sovraccarichi di citazioni: il boogie epilettico di You Burn Me Up I'm A Cigarette, il pop di NOrth Star, l'heavy-metal parossistico e disarticolato di Disengage, l'art-rock enfatico di You May Not Have Had Enough, la cacofonia futurista di NY3, la trance/dance orientaleggiante e straniata di Exposure, il lied ambientale di Water, la cadenza psichedelica "barrettiana" di Chicago. La quantità di "generi" tracopiati da queste metafore, al tempo stesso serie e profondamente scipite, ricorda gli esperimenti sui testi di Burroughs.

Su God Save The Queen (EG, 1980), diviso in una facciata di "frippertronics" e una facciata di "discotronics", spiccano i tredici pirotecnici minuti di Zero Of The Signified (poi ribattezzata God Save The King), nei quali è più evidente la concezione di una dance/trance che associ corporalità e meditazione, e in cui trova assetto definitivo il timbro della sua chitarra, un suono soffice, sinuoso, sensuale e spirituale che assomiglia sempre più a quello del synth.

The League Of Gentlemen (1981) è invece una raccolta di scherzi e trucchi strumentali per l'omonima dance-band: la musichetta da vaudeville di Heptapara..., il ballabile da spiaggia Inductive Reasoning, il minimalismo surreale di Dislocated, le scale assonanti di HG Wells, il crescendo travolgente di Trap. Rispetto ad Exposure è un detour: Fripp disseziona la musica in "maniere", al di là dei "generi", e su quelle infierisce con il suo accademico astrattismo.

Let The Powe Fall (EG, 1981) è una dimostrazione della frippertronics. I sei (lunghi) brani si intitolano 1984, 1985, 1986, 1987, 1988, 1989.

Dopo i fasti della classic-psichedelia, la sbornia jazz-rock e le velleità avanguardiste, Fripp si converte così alla nuova intelligentsia della musica "indipendente". Filosofo, mistico, sociologo, musicologo, Fripp mette a frutto le diverse sfaccettature della sua personalità in una austera disciplina musicale.

A sorpresa Fripp riesuma poi il cadavere dei King Crimson. La nuova formazione annovera le poli-percussioni del drago Bill Bruford, l'estrosa chitarra psichedelica di Adrian Belew, e il basso titanicamente jazz di Tony Levin. Il bricolage elettro-funk di Discipline (WB, 1981 - Discipline, 2006) è un derivato del disco di Eno e Byrne e della new wave newyorkese in generale: dance-music cerebrale, minimalismo, straniamento, gag etniche. La schizofrenia in cui cade il gruppo consiste nel fatto che da un lato fa disco-music accessibile (il solito gioco di contrappunti melodici e cicli ritmici), mentre dall'altro ritorna (per lo più con brani solo strumentali) alle asprezze sperimentali dei secondi King Crimson (la mistico-galattica Sheltering Sky rappresenta forse l'apice assoluto di Fripp in questa direzione).
L'importanza dell'ensemble sta piuttosto nelle rivoluzionarie tecniche di approccio ai rispettivi strumenti. Per quanto fluidi e incisivi, i loro suoni sono "trattati" in maniera da spostare l'enfasi verso loro possibilità tradizionalmente trascurate. In questo senso la chitarra "mimica" di Belew e il basso "percussivo" di Levin rappresentano le conquiste più sensazionali. Fripp e Belew insieme rappresentano poi il più stranito duo di chitarristi che abbia mai fronteggiato un gruppo rock, una sarabanda "mobile e intelligente" di chitarre animali, chitarre onomatopeiche, chitarre pneumatiche, chitarre industriali, chitarre digitali.
La simmetria e l'equilibrio raggiunti da questa musica cool e collettiva (molto al di fuori quindi dagli schemi correnti) aprono le porte a un nuovo concetto di complesso rock. Frame by Frame, Thela Hun Ginjeet, Elephant Talk, Discipline non sono più musica rock per quanto il formato sia quello della musica rock.

Beat (EG, 1982), un tributo alla "beat generation", che assimila anche l'elettronica e la world-music (Requiem) e l'hard-rock (Two Hands) e strizza l'occhio al pop (Heartbeat, Neal And Jack And Me, Waiting Man), Three Of A Perfect Pair (EG, 1983), prevalentemente strumentale, fra cui Lark's Tongues In Aspic Part III, chiudono la trilogia dei nuovi King Crimson. Il gruppo si scioglie. Frame By Frame (Caroline, 1991) è un box-set di quattro CD che campiona la carriera dei King Crimson fino al 1984.

Nel frattempo Fripp si cimenta in due album in coppia con il chitarrista Andy Summers dei Police, I Advance Masked (A&M, 1982) e Bewitched (A&M, 1984), in una disco-music cibernetica, completamente strumentale e in scala pentatonica, dove il fraseggio sintetizzato delle due chitarre sul ritmo metronomico dà luogo a singolari balletti schizoidi.

Sposata la cantante Toyah Wilcox, Fripp registra con lei The Lady Or The Tiger (EG, 1986), avvalendosi di sedici chitarristi che chiama "leage of crafty guitarists". I due fanno anche parte dei Sunday All Over The World che registrarono Kneeling At The Shrine (EG, 1991).


(Tradotto da Gianluca Mantovan, modificato e integrato da Stefano Iardella)

Fripp riesumò il nome King Crimson per l'EP Vroom (Discipline, 1994) e l'album Thrak (Virgin, 1995). La line-up includeva Levin, Belew, Bruford, il chitarrista Trey Gunn il batterista Pat Mastelotto. Belew è la vedette delle molte canzoni pop (Dinosaur, People, Sex Sleep Eat Drink Dream, Walking On Air, One Time). Le strumentali Vroom e Thrak mostrano la consueta e ingegnosa fantasia di Fripp ma nulla di rilevante.

Fripp iniziò successivamente a collaborare con David Sylvian e trovò di nuovo l'oro. The First Day (Virgin, 1993) e il live Damage (1994), contenenti gli inediti Damage e The First Day, sono in magico equilibrio tra le sinuosità ambient di Fripp e il pop esotico di Sylvian. Il primo comprende David Sylvian (chitarra, tastiere, voce), Robert Fripp (chitarra, tapes), Trey Gunn (archetto di violino), Jerry Marotta (batteria), Marc Anderson (percussioni), Ingrid Chavez e David Bottrill (campionamento, percussioni, programmazione).
Fatta eccezione per Bringing Down The Light di otto minuti (una meditazione in stile new age che è una composizione solista di Fripp), tutte le tracce sono attribuite al trio Sylvian, Fripp e Gunn. God's Monkey, Jean The Birdman e Brightness Falls sono intermezzi intriganti, ma il nucleo dell'album sono le jam più lunghe, che incarnano la filosofia di Sylvian e Fripp: Firepower di 10 minuti, 20th Century Dreaming di 12 minuti, che unisce la magniloquenza dell'heavy metal e l'atmosfera gotico/cosmica, i 17 minuti di Darshan, uno dei picchi dell'estetica post-dance di Fripp, leggermente ispirato all'era dell'acid-house e un compendio enciclopedico delle sue tecniche "frippertroniche".

Anzichè riformare i King Crimson, Fripp creò un quintetto d'archi (insieme a Trey Gunn e all'acustico California Guitar Trio) per registrare The Bridge Between (Discipline, 1993), un album strumentale. La maggior parte dei pezzi sono cover (tre di Bach) e solo la breve Blue e i dodici minuti di Threnody for Souls in Torment sono a firma Fripp.

1999 (Discipline, 1994) fu il suo Metal Machine Music, una sinfonia di toni aspri. Registrato in Argentina, contiene quattro lunghe jam: 1999, 2000, 2001, 2002.

Purtroppo nella seconda metà degli anni '90 pubblicare album a ripetizione con materiale mediocre divenne non solo facile ma anche di moda. Fu consuetudine persino produrre panorami musicali lenitivi e di atmosfera a partire da suoni di chitarra manipolati. Fripp si unì all'ondata con un profluvio di album con panorami musicali manipolati al computer tratti da performance dal vivo di chitarra, delay digitale e harmonizer. L'intento era comporre trascendente ambient music e musique concrete, ma di fatto Fripp si limitò a sfruttare i fan con pubblicazioni men che professionali: A Blessing Of Tears (Discipline, 1995), Radiophonics (Discipline, 1996), That Which Passes (DGM, 1996), November Suite (DGM, 1997), tutti registrati dal vivo.
L'unica notevole eccezione fu The Gates of Paradise (DGM, 1997), un album di suite ambientali.

Questo periodo terminò con A Temple In The Clouds (Projekt, 2000), in collaborazione con Jeffrey Fayman.

E' difficile capire chi sia il leader dei King Crimson in The ConstruKction of Light (Virgin, 2000), nominalmente accreditato a Adrian Belew, Robert Fripp, Trey Gunn, Pat Mastelotto. Il pop di Belew deborda in Into The Frying Pan e le sue visioni surreali permeano The World's My Oyster Soup Kitchen Floor Wax Museum. Le ambizioni di Fripp fanno deragliare pezzi che di base rivisitano il passato dei King Crimson, come FraKCtured e Lark's Tongues in Aspic Part IV. The ConstruKCtion of Light è il nuovo tour de force, ma non aggiunge molto al canone. Anche quest'album dei King Crimson fu preceduto e seguito da un diluvio di album live, fra cui The ProjeKcts (DGM, 1999), un box-set di 4 CD.


(Tradotto da Antonio Saluzzi, modificato e integrato da Stefano Iardella)

Un suono molto più potente affiora in The Power To Believe (Sanctuary, 2003), l'album più elettrizzante che Fripp e Belew abbiano inciso da un po' di tempo a questa parte. Ancora meglio è l'EP precedente con la versione più lunga di Happy With What You Have To Be Happy With.

Poi fu la volta di un'altra collaborazione con Brian Eno, The Equatorial Stars (Opal, 2004).

Love Cannot Bear (DGM, 2005) di Fripp è stato un altro capitolo della “serie dei panorami musicali.”

The Great Deceiver (Virgin, 1992) è un cofanetto di quattro dischi di esibizioni dal vivo dei King Crimson.
Starless (2014) è un cofanetto di 19 CD, due DVD e altro materiale live e materiale inedito.

Greg Lake è morto per un tumore nel 2016, all'età di 69 anni.
Il bassista John Wetton è morto di tumore al colon nel 2017, all'età di 67 anni.

Il bassista Gordon Haskell è morto nel 2020, all'età di 74 anni.
Durante la sua carriera Haskell aveva pubblicato come solista gli album Sail In My Boat (1969), It Is And It Isn’t (1971), una collaborazione con John Wetton, Serve at Room Temperature (1979), Hambledon Hill (1990), It's Just a Plot to Drive You Crazy (1992), Butterfly in China (1996), All In The Scheme Of Things (2000), Look Out (2001), Harry's Bar (2002), Shadows On The Wall (2002), The Lady Wants To Know (2004), One Day Soon (2010) e The Cat Who's Got The Cream (2020).

L'autore e produttore Pete Sinfield è morto nel 2024, all'età di 80 anni.


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