- Dalla pagina sui Nirvana (1967) di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
L'irlandese Patrick Campbell-Lyons (1943), chitarrista e cantante britannico, e il greco Alex Spyropoulos (1941), tastierista greco, fondarono un progetto in studio (non propriamente una band) chiamato Nirvana, che debuttò con The Story of Simon Simopath (1967).
L'album, arrangiato con un'orchestra, contiene melodie derivate ispirate ai musical di Broadway, ma contaminate dal languore del pop psichedelico e dal ritmo martellante di canzoncine in stile Monkees (Wings of Love, Satellite Jockey) e talvolta dal cabaret (Lonely Boy, che ricorda anche i Kinks, e il canto da bar a ritmo di tuba 1999). Mettendo insieme tutte queste fonti, la musica a volte diventa davvero originale.
Per esempio, il ritornello antemico di We Can Help You strizza l'occhio alla musica da ballo medievale, alle ninne nanne per bambini e alle melodie dei cartoni animati (ahimè, solo per due minuti); e il pop orchestrale di Pentecost Hotel certamente oscura le ballate sonnolente di Burt Bacharach e i canti sognanti e allegri di idoli degli adolescenti come Petula Clark.
L'album era una sorta di opera rock, ed uscì prima di S.F. Sorrow dei Pretty Things e di Tommy degli Who, quindi tecnicamente potrebbe essere la prima opera rock.
Il duo, ignorato dalla stampa e dal pubblico, si sciolse dopo altri due album, All Of Us (1968) e To Markos III (1970).
La loro carriera è stata riassunta in diverse antologie: Black Flower (1987), il triplo disco Chemistry (1999) e il doppio disco Rainbow Chaser (2018).
Secret Theatre (1994) e Orange and Blue (1996) raccolgono rarità.
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