- Dalla pagina sui Traffic di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

In breve:
L'enfant prodige Steve Winwood (Birmingham, 1948), che aveva già scritto (voce, organo e composizione) Gimme Some Loving (1966) dello Spencer Davis Group, un febbrile inno gospel, formò i Traffic, che debuttarono con un album psichedelico per eccellenza, Mr Fantasy (1967), ma divennero presto la forza trainante dello stile fusion che fondeva folk, blues, soul e jazz. Se le loro jam non erano mai troppo emozionanti (ricordavano la lounge music, seppur in modo intelligente), definirono una sorta di contrappunto timbrico che cambiò sostanzialmente l'intero scopo del "jamming" (impressionistico anziché emotivo) e lo trasformarono nell'equivalente rock della musica da camera. Dear Mr. Fantasy (1967) e Glad (1970) furono i loro "affreschi" di maggior successo, ma la collaborazione tra Winwood ed Eric Clapton, Blind Faith (1969), offrì cose migliori di quelle che i Traffic erano stati capaci di fare.


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi, completato da Stefano Iardella)

Bio:
Lo Spencer Davis Group si fece largo nel 1964 negli ambienti rhythm and blues di Birmingham. Facendo leva su una poderosa e incalzante sezione ritmica e soprattutto sulla voce dal timbro "nero" e sull'organo soul/gospel dell'enfant prodige Steve Winwood, si imposero anche nella Swinging London del 1965 con Keep On Running (il loro primo n.1), scritta dal giamaicano Jackie Edwards così come Somebody Help Me (1966). Il massimo successo lo ottennero con la trascinante Gimme Some Loving (1966), scritta da Winwood in persona. Dopo I'm A Man (1967) il complesso si spense perche' Winwood andò a formare un nuovo complesso, i Traffic.

Winwood si unì al chitarrista Dave Mason, al sassofonista Chris Wood e al batterista Jim Capaldi e varò il programma di una musica al confine fra folk, blues, jazz, e rock. Il complesso ebbe nei confronti dei canoni del rock Britannico la stessa funzione di rottura avuta l'anno prima dai Cream. I Traffic furono l'emblema dello spirito "progressivo". Come nei Cream, le parti strumentali erano preminenti sulle parti vocali, ma, a differenza dei Cream, quelle parti strumentali erano sempre meno ispirate al blues e sempre più concettuali.

I Traffic esordirono in piena stagione psichedelica, mettendosi in luce con ritornelli arguti del calibro di Paper Sun (uno dei raga-rock più intriganti dell'era, con flauti e chitarre folk) e Hole In My Shoe (una filastrocca vaudeville che si dilata in suoni d'organo inter-stellari e si chiude in un carnevale Indiano).

Mr Fantasy (UA, dicembre 1967), il primo album, fu di fatto il manifesto di una nuova era, forte di brani che si rifanno in egual misura al folk (il flauto di Wood), al jazz (il sax di Wood, l'organo di Winwood), al soul (il canto di Winwood) e al gospel (il canto di Mason), a Hendrix e ai Cream, all'acid-rock e al blues-rock. Non era soltanto l'impasto stilistico ad essere un ibrido, ma anche l'umore finiva per essere indefinibile, al tempo stesso dolce e intenso, lirico e inebriante, malinconico e solenne. Le invenzioni armoniche erano sui generis, a dir poco: Heaven Is In Your Mind, una ballata folk stravolta dalle sincopi di Capaldi, dal piano honky-tonk e dai cori mantrici; Coloured Rain, un acid-rock con canto e organo gospel, No Face No Name No Number, una ballad lenta, con mellotron e flauto classicheggianti alla Moody Blues.
A parte si situa Dear Mr. Fantasy, il vero brano di rottura, una jam di jazz/blues-rock trapunta di cromatismo psichedelico, con un canto soffocato che sembra provenire dall'Oltretomba e un fitto e assordante tessuto strumentale, composto di note in libertà.

Traffic (1968) mise a frutto queste innovazioni tecniche per confezionare un nuovo genere di canzone sofisticata, e se Mason fu il più prolifico (Vagabond Virgin, Feelin' Alright, divenuta un classico, e Crying To Be Heard), vertice dell'opera fu forse l'ultima gemma psichedelica di Winwood, Forty Thousands Headmen.

Rimasti in tre (organo, sax e batteria), Winwood, Wood e Capaldi incisero Last Exit (1969), con Medicated Goo, funk-soul a passo di trombone, e Shangai Noodle Factory. Era un album molto minore, per metà registrato dal vivo, che fece pensare alla fine del gruppo.

Infatti il leader, al culmine delle sue capacità vocali, formò il supergruppo Blind Faith (Polydor, 1969) con Eric Clapton dei Cream e Ric Grech dei Family. La preghiera solenne di Presence Of The Lord (brano di Clapton), l'incalzante blues-rock Sea Of Joy, il tenero folk-soul di Can't Find My Way Home compongono un album molto superiore.

Dopo uno iato di due anni Winwood, Wood e Capaldi riformarono i Traffic per incidere John Barleycorn Must Die (UA, 1970), un album che misura la loro maturità artistica in sei complessi brani. La fantasia strumentale Glad fu la loro risposta alla Valentyne Suite dei Colosseum (ancor più jazzata e un po' meno barocca). Almeno tre delle canzoni appartengono al loro repertorio maggiore, e presentano caratteri soul-jazz più spiccati: Freedom Rider (capolavoro al flauto di Wood), Stranger To Himself (un rhythm and blues da ballo), e Empty Pages (con un liquido assolo jazz di piano). L'intreccio di assoli, riff, melodie e contrappunti è persino troppo lambiccato.

Intanto Mason, trasferitosi a Los Angeles, non a caso alla corte di Leon Russell, avviava la carriera solista con Alone Together (Blue Thumb, 1970), non molto diverso dal secondo album dei Traffic.

Dopo il live Welcome To The Canteen (1971), i Traffic cambiarono personalità, specializzandosi in lunghe e cerebrali jam per virtuosi, farcite di assoli e di improvvisazioni su tema: The Low Spark And High Heeled Boys (1971), che si avvale anche di Ric Grech, Shoot Out At The Light Factory (1973), When The Eagle Flies (1974).
Smiling Phases (Island, 1992) è un'antologia in due dischi, uno per il primo periodo e uno per questo secondo periodo.

Winwood si associò poi a Stomu Yamashta e Klaus Schulze nei Go.
Steve Winwood (Island, 1977) fu il suo debutto solista, ma non differiva sostanzialmente dai lavori con i Traffic (Vacant Chair, Time Is Running Out).
Invece Arc Of A Diver (1980), interamente suonato e cantato da lui, puntò su un sound più elettronico e melodico (While You See A Chance, Arc Of A Diver), seguito da Talking Back To The Night (1982), altrettanto autoprodotto (Valerie).

Wood morì per una polmonite nel 1983, all'età di 39 anni.

Winwood perfezionò il suo cocktail stilistico e l'arte della produzione in studio su Back In The High Life (1986), l'album che ne fece una star della musica soul (Higher Love, un duetto con Chaka Khan). Il successo continuò con Roll With It (Virgin, 1988), e la sua title-track, e Refugees Of The Heart (1990), con One And Only Man e i dieci minuti di In The Light Of Day (ancora suonate prevalentemente da lui a tutti gli strumenti). Come cantante soul commerciale Winwood non è molto meglio di tanti altri. The Finer Things (Island, 1995) is a 4-disc retrospective box-set.

Winwood e Capaldi riformarono i Traffic per registrare Far From Home (Virgin, 1994).

Spencer Davis è morto di polmonite nell'ottobre 2020, all'età di 81 anni.


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