- Dalla pagina sugli AC/DC di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
In breve:
Gli AC/DC sono una delle più grandi band di heavy-metal di tutti i
tempi, e uno dei più autentici "acts" del rock & roll. Incarnano il
selvaggio, la quintessenza ribelle del rock come poche altre band, prima
del boom del punk-rock.
Erano l'opposto dell'intellettualismo dei cantautori o del progressive
rock e del decadentismo del glam rock degli anni 70: loro non erano il
cervello o il cuore ma bensì le viscere del rock and roll.
La rivista Rolling
Stone Magazine diede "zero" a parecchi dei loro album: era il miglior
complimento che si potesse fare loro!
Bio:
I fratelli scozzesi Angus e Malcolm Young (entrambi alla chitarra) fondarono gli
AC/DC nel 1973, aggiungendo
il rauco e febbrile vocalist Bon Scott (vero nome Ronald Belford) un anno dopo.
Grazie alle loro pagliacciate sceniche sia Scott che
Angus Young divennero degli idoli da "cult".
Il duro e frenetico blues rock di High Voltage (Albert, 1974 - Atlantic, 1976), la cui ristampa contiene i loro primi pezzi anthem The Jack (1975) e It's A Long Way (1975), TNT (Albert, 1975), Dirty Deeds Done Dirty Cheap (Atlantic, 1976), probabilmente la loro frenesia meglio ingegnerizzata (Ride On, Problem Child, Dirty Deeds), Let There Be Rock (Atlantic, giugno 1977), con la feroce Whole Lotta Rosie (1977), e Powerage (Atlantic, maggio 1978) definirono il loro ethos, se non il loro sound (che doveva ancora molto alla band inglese dei Free).
Highway To Hell (agosto 1979), con l'omonimo anthem, un blues-rock abrasivo e sincopato alla Free, rivelò la pirotecnica chitarristica di Angus Young (Glasgow, 1955) e le doti di shouter blues di Bon Scott (Forfar, 1980).
Il massimo del successo lo toccarono dopo la morte del cantante Scott,soffocato da vomito a seguito di un'ubriacatura nel febbraio 1980, all'età di 33 anni, e con l'album Back In Black (aug 1980), del quale si vendettero otto milioni di copie e che contiene classici come Back In Black, la gotica raccapricciante Hells Bells e soprattutto il loro capolavoro, You Shook Me, nel quale il nuovo vocalist, lo scozzese Brian Johnson (Dunston, 1947), sfoggia i ruggiti più perversi della storia del rock.
For Those About To Rock (1981), con For Those About To Rock e Inject The Venom, Flick Of The Switch (1983) Fly On The Wall (1985), con Shake Your Foundations e Sink The Pink, Who Made Who (1986), un'antologia che contiene anche lo strumentale Chase The Ace e Who Made Who, ripeterono la formula con minore originalità, propinando stolidi, massicci riff su ritmi cingolati, urla assatanate e cori licantropi fino alla nausea.
Il loro sound, e il loro show, riassumono quelli delle centinaia di gruppi che
li hanno preceduti: esplosivo, elettrico, sanguinario, demoniaco, ma
tutto all'insegna della fruibilità più bieca.
Ripresisi dalla crisi che li stava debilitando, toccheranno nuovi vertici di ferocia
con
I Wanna Rock And Roll e soprattutto Heat Seeker (1988),
da Blow Up Your Video (1988),
altro capolavoro di ferocia incontenibile,
seguiti da Money Talks su The Razor's Edge (1990) e dal
singolo Thunderstruck.
L'energia primordiale del loro boogie dinamitardo, da You Shook Me a Heatseeker, è l'emblema di un paganesimo musicale che rifugge da qualsiasi ideologia sonora e mira unicamente agli istinti bradi. Più rustici e naif dei loro rivali, celebrano rituali dionisiaci vecchi come il mondo, non le orge decadenti dell'evo borghese.
Sempre più stanchi, gli AC/DC di Ballbreaker (EastWest, 1995)
confermano che la stagione di Heatseeker
e I Wanna Rock And Roll era stata una puro "casualità".
Il feroce ruggito di Brian Johnson è più che altro patetico.
Il riff di Angus Young è sempre lo stesso da almeno dieci anni.
Non a caso i brani migliori siano quelli che ritornano alle loro radici "nere":
Boogie Man e Burnin' Alive.
Troppo prevedibili invece Hail Caesar e Hard As A Rock.
Bonfire (Elektra, 1997) è un cofanetto di 5 CD di materiale live, raro e rimasterizzato, dedicato a Bon Scott.
Stiff Upper Lip (East West, 2000) è il loro peggior album di sempre.
Tuttavia il successivo Black Ice (2008), prodotto da Brendan O'Brien, catapultò nuovamente la band in cima alle classifiche nel paese d'origine (l'Australia), in Gran Bretagna e in tutto il sud-est asiatico, grazie ai ruggiti vecchio stile di Rock'n'roll Train, Wheels, Rocking All the Way.
Un Malcolm Young molto malato venne sostituito dal nipote Steve Young su Rock or Bust (2014), l'album più breve della carriera degli AC/DC, il cui materiale è così noioso che un banale pezzo rock mid-tempo come Rock the Blues Away finisce per suonare come qualcosa di straordinario.
Durante il “Rock or Bust World Tour” del 2016 Brian Johnson viene licenziato dal gruppo a causa dei suoi problemi di udito e viene sostituito da Axl Rose dei Guns N' Roses, mentre per problemi con la giustizia Phil Rudd viene sostituito da Chris Slade.
Il chitarrista degli AC/DC Malcolm Young è morto nel 2017, all'età di 64 anni, dopo una lunga battaglia contro la demenza senile.
Imperterriti gli AC/DC hanno pubblicato Power Up (2020), di nuovo con Brian Johnson alla voce, un tentativo più serio di riconquistare l'energia dei tempi d'oro, con canzoni come Realize, Demon Fire, Witch's Spell e soprattutto Shot in the Dark.
In cinquant'anni di carriera hanno venduto più di 200 milioni di dischi, di cui 84 milioni nei soli Stati Uniti d'America: numeri da record.
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