- Dalla pagina su George Clinton, Parliament, Funkadelic, Bernie Worrell di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi)

George Clinton (Kannapolis, 22 luglio 1941), ex barbiere del New Jersey, era attivo già a metà degli anni '60 (I Wanna Testify, 1967; All Your GOodies Are Gone, 1967) con uno stile che, forte degli esperimenti coevi di James Brown, per metà assorbiva elementi funk e per metà elementi psichedelici. Nel 1967 Clinton si era trasferito nel ghetto di Detroit: scriveva liriche per la Motown e andava ai concerti hippie degli Mc5 e degli Stooges. Da questa basilare schizofrenia derivarono i due complessi che Clinton diresse contemporaneamente a partire dal 1967: i Parliaments (che debuttarono con Testify, 1967, e poi accorciarono il nome a Parliament) e i Funkadelic, rispettivamente musica vocale e musica strumentale, sostanzialmente mainstream pop (non troppo diverso da Kool And The Gang) e contro-cultura freak.

I primi, infatti, significano Tamla-soul mutante in power-rock a ritmo da discoteca, copertine seducenti, oscenità, e titoli parodistici.


(Tradotto da Stefano Iardella)

I primi album dei Parliament furono: Osmium (Invictus, 1970), un confuso ma elettrizzante (e lisergico) miscuglio di stili, il più funky Up For The Down Stroke (1974), in cui William Collins importò sostanzialmente lo stile di James Brown, e Chocolate City (1975).


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi)

La loro arte è ben rappresentata da Tear The Roof Off The Sucker e P-Funk, su Mothership Connection (1975), l'album con Maceo Parker e Fred Wesley ai fiati (entrambi veterani di James Brown), da Your Sexy Body, su The Clones of Dr Funkenstein (1976), il manifesto mistico-cosmico del "pure funk" (o "p-funk") di Clinton, dall'intero album Funkentelechy Vs The Placebo Syndrome (Casablanca, 1977), in particolare Flash Light e Bop Gun, da Aqua Boogie (1979), su Motor-Booty Affair (1978), il loro album più elettronico e sperimentale, e da Theme From The Black Hole, su Gloryhallastoopid (1979). La loro musica è tutt'altro che amatoriale: il tastierista Bernie Worrell (inventore delle linee basse di sintetizzatore) e il bassista William “Bootsy” Collins sono da annoverare fra i grandi maestri di quegli strumenti.
La loro saga terminò con Trombipulation (1980).


(Tradotto da Stefano Iardella)

La mitologia del P-funk trae origine da Elijah Muhammad, il visionario leader della Nation of Islam dal 1934 fino alla sua morte nel 1975, che predicava che la Bibbia contenesse un riferimento a un UFO, il Mother Plane, un'astronave madre portatrice di libertà.
Nelle mani di Clinton, questa saga spirituale divenne una versione edonistica di Blows Against the Empire dei Jefferson Starship. Le surrealistiche copertine degli album di Pedro Bell contribuirono a definire l'epopea di Clinton.


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi)

I Funkadelic, invece, allestiscono una concitata "profana rappresentazione" della vita urbana, via le blues jam di Hendrix, soprattutto in Music For My Mother (1969) e Mommy What's A Funkadelic sul primo album omonimo del 1970, via Sly Stone, il jazz-rock, il gospel, l'easy-listening, la fantascienza, l'horror e l'eroina.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Gli album successivi dei Funkadelic furono un misto di pessimismo: Free Your Mind And Your Ass Will Follow (1970) fu un pasticcio psichedelico, ma Maggot Brain (1971) spaziò in tutto lo spettro stilistico, da Wars Of Armageddon al prog-rock cerebrale di Super Stupid, con Eddie Hazel che si trasformava in Jimi Hendrix nello strumentale Maggot Brain (e nello stesso Super Stupid, che è di fatto un assolo di dieci minuti), mentre America Eats Its Young (1972) fu un concept politico (relativamente) serio, nonostante I Call My Baby Pussycat (una versione più lenta e squilibrata della canzone su Osmium dei Parliament), ma Cosmic Slop (1973), con l'avvilente ma orecchiabile Cosmic Slop e l'atmosferico Trash A-Go-Go, Standing On The Verge Of Getting On (1974), con uno dei loro groove più celebrati in Standing on the Verge of Getting It On e spettacoli più deliranti del lavoro di chitarra di Eddie Hazel in Red Hot Mama (ampliato nel singolo Red Hot Momma/ Vital Juices del 1975) e nell'hard-rocking Alice in My Fantasies, il live Let's Take It To The Stage (1975), la raccolta di rarità Tales of Kidd Funkadelic (1976) e Hardcore Jollies (1976) erano pieni di canzoni sciocche e jam inutili, ma il chitarrista Michael Hampton brillava in Hardcore Jollies (con un riff tratto ancora da I Call My Baby Pussycat dei Parliament).
Poi, improvvisamente, i Funkadelic trovarono un magico equilibrio tra funk, rock e disco in One Nation Under A Groove (1978), contenente altri due classici, One Nation Under A Groove e Who Says a Funk Band Can't Play Rock.
Uncle Jam Wants You (1979), con Knee Deep, e l'esuberante The Electric Spanking of War Babies (1981) conclusero la saga dei Funkadelic.

Music For Your Mother (1992) raccoglie tutti i singoli dei Funkadelic.


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi)

Il culto dei fan crebbe in proporzione alla volgarità e all'eccentricità dei suoi show (musicisti in mutandine, sigarette di marijuana, simulazioni porno) e alla varietà delle fonti sonore, che spaziavano con disinvoltura dall'heavy-metal al vaudeville.

La Bootsy's Rubber Band, saga surreale con filastrocche (letteralmente) per bambini del bassista "spaziale" William “Bootsy” Collins (ex James Brown), venne aggiunta nel 1976.
I loro album saranno: Stretchin' Out in Bootsy's Rubber Band (1976), Ahh The Name is Bootsy Baby (1977), con The Pinocchio Theory, Player of the Year (1978), This Boot Is Made For Fonk-N (1979).

Piano piano le defezioni portarono a una moltitudine di act bizzarri, tutti riconoscibili per l'ereditario piglio sacrilego, che crearono un po' di confusione: P-Funk All Stars, Parlet, Brides Of Funkenstein, Jimmy G. And The Tackheads, etc.
E in parallelo, sulla falsariga dei loro archetipici strumentali acid-funk il repertorio si accrebbe di gag come Shit Goddam, il dub Free Your Mind, il tribalismo corale di Atomic Dog (1983) che usa il sintetizzatore Prophet-5, il soul tropicale a più voci di Double Oh-oh (1985), sempre più ipnotiche e goliardiche, fino alle danze poliritmiche e multi-mixate Pleasures Of Exhaustion (1985) e Mixmaster Suite (1986).

Santone dell'anarchia musicale, dell'eccesso goliardico e del nonsense sonoro, Clinton ha ammucchiato alla rinfusa le armonie dei gruppi vocali di colore, i glissando hendrixiani, le parodie zappiane, il glam-rock, la paranoia percussiva di James Brown, e torrenti di energia sessuale.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Dopo una lunga pausa, Clinton tornò con The Cinderella Theory (1989), che contiene la ballata in stile Prince Why Should I Do U Out, e Hey Man (1993), contenente Paint the White House Black e Rhythm and Rhyme, supportato da una cast di musicisti più giovani che erano andati a lezione da lui.

TAPOAFOM (1996) e Dope Dogs (1999) sono gli album accreditati ai P-Funk All Stars,

Bernie Worrell ha pubblicato album solisti che spaziano in inquietanti paesaggi sonori jazz: Funk Of Ages (1990) e le due trance influenzate da Bill Laswell, Backtronic Science (1993) e The Other Side (1994).
Improvisczario (2007) fu una vetrina per Worrell su diverse tastiere ma lo stile funk-jazz-rock era obsoleto.

William “Bootsy” Collins ha pubblicato album solisti mediocri, a partire da Ultra Wave (1980), The One Giveth The Count Taketh Away (1982) e What's Bootsy Doin'? (1988).
Lord Of The Harvest (Zillatron, 1994), con il bassista Bill Laswell, il tastierista Bernie Worrell, il chitarrista Buckethead e due rapper, è forse il più selvaggio. La Bootsy's Rubber Band pubblicò il doppio disco Blasters Of The Universe (1994).
Collins tornò come solista con Fresh Outta 'P' University (1997).

I P-Funk Allstars di Clinton tornarono con l'album doppio su CD How Late Do You Have 2BB4UR Absent (2005).

Tha Funk Capital Of The World (2011) di Bootsy Collins è stato un innesco funk per le nuove generazioni, comprese le collaborazioni con Bobby Womack, Sheila E e George Clinton.

George Clinton e gli ex membri dei Funkadelic si sono riuniti per il triplo disco First Ya Gotta Shake the Gate (C Kunspyruhzy, 2014).

Il tastierista Bernie Worrell è morto nel 2016, all'età di 72 anni.


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