- Dalla pagina su Lindsay Cooper di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
L'oboista Lindsay Cooper (Hornsey, 1951) degli Henry Cow ha raggiunto uno status internazionale sia per l'abilita' allo strumento sia per le sue composizioni arcane e suggestive.
Rags (ReR, 1981), featuring Sally Potter (vocals), Fred Frith and Chris Cutler, revelead her accessible musical structures, and her warm, humble approach to songwriting.
Il suo primo importante lavoro è la soundtrack di un film femminista
(Lol Coxhill al sax, Dave Holland al piano),
Gold Diggers (SyncPulse, 1983).
Poi suona i fiati nell'orchestra jazz di Mike
Westbrook, e si offre come session-woman per decine di dischi d'avanguardia.
Cooper ha composto temi per film e per spettacoli performance, raccolti su Music For The Small Screen (Sync Pulse, 1984) e Music For Other Occasions (1986).
Con Chris Cutler (percussioni), Dagmar Krause (canto) e Zeena Parkins (arpa, fisarmonica) forma i News From Babel,
dei quali compone le musiche.
Work Resumed On The Tower (ReR, 1984), loro capolavoro,
è un
affresco spaventoso dell'alienazione e della paranoia moderne attraverso
tre lunghi incubi: Arcades, Victory, Anno Mirabilis.
La versione su CD contiene anche i sei "lieder" di Sirens and Silences (ReR, 1984): Odysseus, Auschwitz/Babel, Klein's Bottle, Black Gold, Devils, Dry Leaf.
Letters Home (Re, 1986) sono nove poesie di Cutler musicate da Cooper e cantate da Krause, Robert Wyatt e altri.
I News from Babel sono forse gli eredi più estrosi del rock creativo degli Art Bears.
La sua carriera solista ebbe un altro picco con Oh Moscow (Victo, 1991), opera del 1987 con una serie di acrobatiche performance vocali di Sally Potter e Phil Minton.
Il tema (le sofferenze causate da guerra fredda e muro di Berlino) non è molto interessante, ma la musica è sempre trascinante e stimolante.
Nello stesso prolifico anno vennero pubblicati pure i cicli di canzoni An Angel On The Bridge (ABC, 1991) e Schroedinger's Cat (Femme Music, 1991).
Sahara Dust (Intakt, 1993) è un'altra opera (di nuovo con il vocalist Phil Minton), in cinque parti, musicalmente più jazz che rock.
Pia Mater (Resurgence, 1998) è una lunga improvvisazione solista, modificata al computer da Charles Gray.
A View From The Bridge (Impetus, 1999) è una compilation di 2 CD dell'opera di Cooper, che include per intero An Angel On The Bridge (1991), Concerto For Sopranino Saxophone And Strings (1992) e Songs For Bassoon And Orchestra (1993).
Il live Angels On The Edge Of Time (maggio 1992) vedeva la partecipazione di Lindsay Cooper al sax soprano e fagotto, Fred Frith alla chitarra, violino e radio, Gianni Gebbia al sax contralto e soprano e richiami di uccelli, e Lars Hollmer alla fisarmonica, melodica e tastiera.
Lindsay Cooper ha anche composto A Face in the Crowd per Bingo (aprile 1996), del Rova Saxophone Quartet.
Lindsay Cooper, malata di sclerosi multipla dalla fine degli anni '70, è morta a Londra nel 2013, all'età di 62 anni.
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