- Dalla pagina su Lol Coxhill di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

In breve:
George Lowen “Lol” Coxhill (Portsmouth, 1932), sassofonista della scuola di rock progressivo di Canterbury (membro del gruppo di Kevin Ayers), creò Ear Of The Beholder (1971), un caotico mosaico di frammenti nella tradizione britannica del nonsense, ispirato al musichall, alle filastrocche, alle sale da ballo e al free jazz. Un omaggio ancor più esplicito alla musica di strada, Welfare State (1975), fu il suo manifesto politico ed estetico: musica d'avanguardia per la gente comune. L'approccio umano e poetico di Coxhill emergeva persino nelle sue improvvisazioni più audaci: il Duetto per sassofono soprano e chitarra tratto da Fleas In Custard (1975), Wakefield Capers tratto da Joy Of Paranoia (1978), 11/5/78 tratto da Digswell Duets (maggio 1978).
Nessuno come lui è riuscito a fondere musica folk bianca e free jazz nero, così come la gioia comunitaria della campagna con la nevrosi solitaria della città.


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi, traduzione completata da Stefano Iardella)

Bio:
Quando esordì, Lol Coxhill era molto più anziano dei suoi colleghi: era sulle scene da vent'anni.
Forse la differenza di età spiega il contenuto unico della sua arte. Coxhill ha steso un ponte fra il folk più naive (quello dei piccoli villaggi rurali) e il free-jazz più cervellotico. Alla sua musica ha conferito un significato "politico" ma non "ideologico", affidandola a una visione utopistica e quasi religiosa degli affari del mondo.
In tutte le sue opere, dalle più goliardiche alle più erudite, ha sempre fatto mostra di un humour e di un'innocenza che contrastano con la serietà e le contorsioni intellettuali degli altri.

Cominciando come rilegatore di libri che a tempo perso suonava il sassofono, Coxhill approdò all'orchestra jazz di Rufus Thomas e più tardi trovò lavoro presso Alexis Korner e addirittura Otis Spann. Nel 1968 faceva parte dei Delivery, con Steve Miller (piano) e Phil Miller, Pip Pyle e Roy Babbington. Il gruppo seguì la parabola di molto underground inglese, partito dal blues di Korner e approdato al free-jazz. Nella primavera del 1970 Coxhill conobbe Kevin Ayers ed entrò nel suo gruppo.
L'estate dopo aveva già pronto il suo primo solo, Ear Of The Beholder (gennaio 1971 - Dandelion, 1971).
Disco doppio, registrato qua e là in giro per l'Europa fra il luglio 1970 e il gennaio 1971, sotto ponti e in piazze affollate, eterogeneo esperimento di tutto, da ornitologie "Parker-iane" a cori d'asilo, opera frammentaria, a mosaico, in cui si fondono mirabilmente la gioia di vivere e di comunicare e le nozioni apprese in dieci anni di tirocinio, Ear Of Beholder rinnega l'estetica del rock progressivo pur adottandone i dettami stilistici.
Le meditazioni metafisiche degli assoli jazz (Hungerford, Open Piccadilly, Loverman) convivono pacificamente con una serie di gag senza senso: dissonanze cacofoniche (A Collective Improvisation), serenate da night-club (Insensatez), revisioni surreali della musica da ballo (Deviation Dance, Vorblifa-exit), clamorose parodie della musica da fiera (Rhythmic Hooter), filastrocche per bambini (due cantano I Am The Walrus fuori tempo, accompagnati soltanto dai tamburelli, da un piano stonato e dai conati di un altro bambino). Quando canta, Coxhill ricorda il cabaret più colto: il lied con enfatiche inflessioni britanniche (Two Little Pigeons), quello con inflessioni nonchalant alla francese (Don Alfonso), quello con inflessioni decadenti tedesche (Dat's Why Darkies Were Born). Piu' ambiziosa, ma irrisolta, la lunga suite dal vivo di Rasa Moods (l'intero terzo lato dell'LP), che si disperde in una miriade di rumori per sax, percussioni, piano, canto.
Ear of the Beholder è il manifesto di una musica da pub afflitta da una forma innocua di paranoia. Aboliti i confini fra i generi, recuperato l'amore per il ritaglio, il bozzetto, il nonsense, e il collage multiforme, Coxhill lavora con pazienza da certosino e fantasia di poeta sui frammenti affastellati. Condito il tutto con pizzichi d'ironia, con assurdi e capricci, s'inoltra in un viaggio attraverso le civiltà musicali, reali e immaginarie, esplorandone negli antri che più l'incuriosiscono. Si diletta in particolare di folklore, classificandone ordinatamente le varie forme: il folklore antico delle leggende, il folklore bandistico del villaggio, il folklore festoso dell'America Latina, il folklore primitivista dell'infanzia, il folklore goliardico del pub. Ma non trascura neppure il beat psichedelico, la rumoristica, la musica leggera. Fino al jazz, che compare sotto forma di svagate e distratte meta-considerazioni sull'arte di suonare il sassofono.

Coxhill incide poi Toverbal Sweet (maggio 1971 - Mushroom, 1972); collabora con Gong e Caravan, con Hopper e soprattutto con i jazzisti inglesi (Westbrook, Rutherford); forma i New Delivery con Roy Babbigton, Phil Miller e Laurie Allan; registra un disco con Ollie Harshall; incide in duo con il pianista Steve Miller un paio di operette mediocri, Miller/Coxhill (Virgin, 1973 - Cuneiform, 2007) e The Story So Far (Virgin, 1974 - Cuneiform, 2007) versioni annacquate dell'humour colto di Ear Of Beholder che annoverano al massimo Chocolate Field e Gog Ma Gog sul primo, In Memoriam Meister Eckhart sul secondo.
Per un po' di tempo la multiforme attività gli impedisce di preparare un nuovo disco, ma quando decide di tornare all'attività solista lo fa in grande stile: cinque opere almeno, prima della fine del decennio, lo consacrano definitivamente fra i massimi avanguardisti inglesi.

Lol Coxhill ha suonato anche nei Paz, un grande ensemble fondato nel 1972 dal vibrafonista Dick Crouch, la cui carriera verrà riassunta nel cofanetto di tre CD Variations and Creation: the Story of Paz (2025), che vede anche la partecipazione di Brian Smith (sax soprano), Ray Warleigh (flauti), Phil Todd (vari strumenti a fiato), Geoff Castle (pianoforte e pianoforte elettrico), Dave MacRae (tastiere), Allan Holdsworth (chitarra elettrica), Brian Godding, Phil Lee ed Ed Speight (chitarra), Ron Mathewson (basso) e Dave Sheen (batteria).

Dotto esempio di duo improvvisato è la prima facciata di Fleas In Custard (Caroline, 1975), cioè il tintinnante Duet For Soprano Saxophone And Guitar, ricco di riferimenti agli idiomi popolari, mentre l'imprevedibile e spericolata prima metà di Joy Of Paranoia (Ogun, 1978), la Wakefield Capers, rappresenta il culmine delle sue ambizioni micro-orchestrali, con un quartetto capace di impiantare un baraccone para-jazz che attinge a tutte le epoche.
Ma alla fine la spunta sempre il motto ridanciano sulla citazione intellettuale, l'aspetto ludico su quello tecnico: sul primo disco sintetizzando il sax in Three AM Modulations e Synalto (quasi una musica da camera per echi), sul secondo celebrando la paranoia nei movimenti assoluti delle Cluck Variations (in clima di rarefatta improvvisazione collettiva) e nel dixieland demodè di Perdido.

Al libro delle meditazioni solitarie vanno aggiunti Diver, su Diverse (Ogun, 1976), che termina con una samba, e quelle di Lid (Ictus, 1978), un collage di fantasie dove risalta il suo gusto lambiccato per il bozzetto.
Di nuovo l'improvvisazione a quattro mani pennella invece i due Digswell Duets (maggio 1978 - Random, 1979) al sax soprano elettrificato, l'uno con il piano e l'altro con il synth, dialoghi dell'assurdo che, almeno in 11/5/78 (ancora con rarefatti, quasi marziani, riferimenti alla musica popolare e con un finale cosmico) raggiungono vertici grotteschi d'insensatezza.

Al di qua dell'impegno musicale sta quello civile. Coxhill è direttore del Welfare State, comune artistica per vagabondi senza casa e utopisti a oltranza, che allestisce spettacoli popolari con musichette paesane e che ben si presta a stimolare il flusso incontrollato della sua fantasia.
E' qui che la vocazione al bozzettismo "popolano" ha modo di emergere senza freni.

La colonna sonora della vita comunitaria, Welfare State (Caroline, 1975), è un commovente collage di musica alternativa, goliardica e sperimentale, frammentata in ventisei minuscoli episodi di genialità bislacca: il ragtime di strada anni '30 da grammofono gracchiante di Egal Ok, la marcia funebre barocca Le Tombeau De Ravel, la musica da circo di Blossom Time, la danza popolaresca di Tuba Gallica, con tanto di flauto e tamburello, la grottesca parodia del minimalismo di Egg Dance, la sagra paesana con fischietti, trombone e tamburi di Big German Band, l'assolo festoso di Luke Jamboree, il mantra di Arena, gli assoli ubriachi di cantanti di vicolo, gli inserti surreali gestiti da pochi strumenti in preda a febbri esotiche, per finire con un colossale carnevale a ritmo di samba. Rispetto al Beholder si nota una maggior cura compositiva ed esecutiva: l'ironia ha modo di spiegarsi con un'attenzione più matura al dettaglio.

Coxhill continua senza pudore per quella strada e mette in piedi persino un Johnny Rondo Trio responsabile di un disco-mix, Murder In The Air (Chiltern Sound, 1977), e di 45 giri d'epoca dai titoli ambigui (Las Bicicletas e Il Froga Silencio, 1982), che terrorizzano frotte di punk inermi.
In realtà si tratta semplicemente di un'altra faccia del suo genuino populismo. Il primo Johnny Rondo Combo, formato nel 1974, suonava nei teatrini di provincia e ai balli studenteschi cercando di imitare le orchestrine da crociera, che pescano le loro fantasie melodiche nel repertorio del folklore esotico.
Il Trio (sax, piano e violoncello) nacque nel 1976 con l'intento di continure a sfruttare le stesse fonti, ma per applicarle alla free music.
Il Duo (con il giovane Dave Holland al piano) tiene concerti regolari e incide un album con Mike Cooper alla chitarra, Johnny Rondo Duo (may 1980 - FMP, 1980).
Fra una indiavolata Russian Dance, infarcita di melodie slave e ritmi sudamericani, che il sassofono di paese di Coxhill e il piano da music-hall di Holland nobilitano con spunti di commovente naivetè, e le disarticolate Scales, per piano dissonante e chitarra scordata, si librano le suggestive Floz Variations, sufficientemente disarticolate da non ricordare neppure lontanamente l'assunto, un summa di rumori strumentali (Variation V) e monologhi surreali di Coxhill (Variation VII).
Nel 1985 Coxhill sarà protagonista anche di un non meno demenziale trio con Steve Beresford e Tony Coe, ovvero i Melody Four, intento a rivisitare arie e temi strumentali resi celebri dalla televisione e dal cinema.

Dopo aver inciso un altro disco solista, Dunois Solos (november 1981 - Nato, 1981), diviso in Distorted Reminiscences e Further Developments, e uno in coppia con Frith dal vivo, ritorna in grande stile con Instant Replay (maggio 1982 - Nato, 1983), disco doppio che riporta al pastiche stralunato dell'opera d'esordio.

Couscous (settembre 1983 - Nato, 1984), with the Variations pour Violoncelle, Contrabasse, Sopranino et Piano (Coxhill, bassist Joelle Leandre, pianist Steve Beresford, cellist Georgie Born), e Frog Dance (Impetus, 1986), colonna sonora di un film (comprese due jam elettroacustiche con i Recedents), sono dischi sempre coraggiosi e creativi, che raramente si adagiano negli stereotipi.

Sul live Cafe De La Place (agosto 1985 - Nato, 1985) duetta in una piazza di paese con un fisarmonicista locale o sul sagrato della chiesa con un cantante folk.

Altri lavori dell'epoca sono: Moot (settemnbre 1978 - Ictus, 1978), con Andrea Centazzo, Chantenay 80 (settembre 1980 - Nato, 1981), Slow Music (maggio 1980 - Voiceprint, 1980), con Morgan Fisher, An End To The Matter (Blueprint, 1980), Situations (settembre 1978 - Ictus, 1982), the cassette Home produce (Tago Mago, 1982), French Gigs (ottobre 1978 e aprile 1981 - AAA, 1983), con Fred Frith.


(Tradotto da Gianluca Mantovan, completato e modificato da Stefano Iardella)

I Recedents erano Mike Cooper, Roger Turner e Lol Coxhill, e pubblicarono Barbecue Strut (Nato, 1986) e Zombie Bloodbath on the Isle of Dogs (Nato, 1988), nella tradizione sovversiva del Johnny Rondo Duo.

Altrettanto nostalgico fu il progetto Before My Time (Chabada, 1987), quintetto con Steve Beresford, il percussionista Roger Turner, Mike Cooper, il tastierista Pat Thomas.

Coxhill sprecò il proprio talento scimmiottando il musichall in 10:02 (Nato, 1985), con Daniel DeShays, e giocando a fare il crooner in The Inimitable (Nato, 1985).

Gli anni '90 furono egualmente instabili.
Coxhill suonò sia da solista che in gruppo ispirandosi al creative jazz: Termite One (novembre 1989 - Bruce's Fingers, 1999), un live del 1989 di Lol Coxhill, George Haslam, Paul Rutherford, Simon Fell e Paul Hession; Solo (Shock, 1990); Three Blokes (FMP, 1992), duetti di sax soprano con Steve Lacy e Evan Parker; Boundless (gennaio 1998 - Emanem, 1998) e Worms Organising Archdukes (marzo 2001 - Emanem, 2001), duetti con il pianista Veryan Weston; Alone and Together (Emanem, 1999), soli e duetti live; London Gigs (Prominence, 2000), con Enzo Rocco; Tsunami (FMR, 2000) e Coxhill Street (FMR, 2001), con il George Burt e Raymond MacDonald Quartet.

D'altra parte, Coxhill sperimentò prima con la dance-music in Halim (Nato, 1993) e One Night in Glasgow (Scatter, 1994), con il tastierista Pat Thomas, e successivamente con il cabaret in My Chelsea (Rectangle, 1997), con il vocalist Phil Minton e il chitarrista Noel Akchote, e in Au Bordel (Winter & Winter, 1998), ancora con Akchote fra gli altri.

Coxhill figura anche nei due Freedom of the City (meggio 2001 - Emanem, 2001) e negli album della Dedication Orchestra.

Coxhill on Ogun (Ogun, 1998) e Spectral Soprano (Emanem, 2001) sono antologie.

Out to Launch (aprile 2002 - Emanem, 2003) documenta tre improvvisazioni soliste dal vivo,in particolar modo i 28 minuti di Music for Feathery Fronds (aprile 2002) e i 24 minuti di Relaunch One (marzo 2002), così come Unlaunched Orchestra per ensemble elettroacustico.

Mopomoso Solos (novembre 2002 - Emanem, 2004) è una collaborazione con il chitarrista John Russell, il pianista Chris Burn, il bassista John Edwards e il cantante Phil Minton.

Milwaukee (aprile 2002 - Emanem, 2004) documenta una performance del 2002 con il bassista Torsten Mueller e il trombonista Paul Rutherfor.I punti salienti sono 22 minuti di assolo di trombone, 14 minuti di assolo di basso e 15 minuti di soprano solo.

Acts of Love (giugno 2003 - Mutable, 2005) documenta una sessione con il pianista Borah Bergman e il batterista Paul Hession.

More Together Than Alone (Emanem, 2007) contiene grigi duetti registrati tra il 2001 e il 2005 e un solo più memorabile, i venti minuti di Alone At The Vortex (luglio 2000).

Gli album live Darkly (1983, registrato nel 1981 e nel 1983) e Darkly Again (registrato nel 1979 e nel 1983) documentano un trio con il trombettista Franz Koglmann e il percussionista Andrea Centazzo.

From Whichford Hill (marzo 2006) contiene brani registrati da Coxhill al sax soprano, George Haslam al sassofono baritono, Richard Leigh Harris al piano e Steve Kershaw al contrabbasso.

The Early Years (gennaio 2004) documenta un trio con John Edwards al contrabbasso e Steve Noble alla batteria.

Final Tuning: The Gradisca Concert (novembre 2008) documenta una performance live con il chitarrista italiano Enzo Rocco.

Success With Your Dog (Emanem, 2010) è stata una collaborazione tra Lol Coxhill (sax soprano) e Roger Turner (drumset e percussioni), in particolar modo i 25 minuti di Paying Through The Nose (maggio 2003).

Old Sights New Sounds (ottobre 2010) documenta un duetto tra Lol Coxhill e il clarinettista Alex Ward.

I 2CD+DVD The Poppy Seed Affair (Reel, 2011) contengono due rarità e una colonna sonora composta con il chitarrista Gerry F. Fitz-Gerald, ed eseguito con l'aggiunta di Archie Leggett al basso e Robert Wyatt alla batteria.

Il live The Rock On The Hill (ottobre 2010) ospita un trio con Barre Phillips (contrabbasso) e JT Bates (batteria).


(Tradotto da Antonio Saluzzi, modificato da Stefano Iardella)

Morphometry (luglio 2008) documenta duetti con il collega sassofonista Raymond McDonald.

Lol Coxhill ha suonato nel pezzo di 39 minuti della Glasgow Improvvisers Orchestra su Improcherto (for HB) (marzo 2011), un gruppo completamente acustico di 20 membri.

Sitting On Your Stairs (Emanem, 2013) documenta l'ultima registrazione in studio di Lol Coxhill prima della sua morte, un duetto per soprano con il sassofonista francese Michel Doneda.

Tree Dancing (marzo 2010 - 2023) documenta una performance dal vivo del quartetto stellare composto dai sassofonisti Lol Coxhill, Joe McPhee ed Evan Parker e dal batterista Chris Corsano.

Il doppio CD Spectral Soprano (Emanem, 2022) raccoglie musica inedita che spazia dal 1954 al 1999.

Lol Coxhill, gravemente malato da alcuni mesi, è morto a Londra nel luglio 2010, all'età di 79 anni.


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