- Dalla pagina sui Dictators di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
In breve:
I Dictators furono il collegamento più evidente con i Ramones. Il loro album Go Girl Crazy (1975) fu un totem blasfemo della cultura spazzatura. La band riciclò rock'n'roll, surf music, folk-rock e Mersey-beat, eseguendoli con la rapidità e il frastuono tipici dell'hard-rock, e aggiungendovi un atteggiamento demenziale e spastico che trasformò il rock satirico di Frank Zappa o dei Fugs in un attacco terroristico.
Bio:
I Dictators completarono la parabola di perversione del rock, coniando
lo stile superveloce, assordante e demenziale che l'anno dopo avrebbe scosso il mondo: il punk-rock.
Non solo Ross “The Boss” Funichello (prima chitarra), Scott ldquo;Top Ten” Kempner
(chitarra ritmica), Mark Mendoza (basso) e Stu Boy King (batteria) ridiedero
un senso al classico quartetto rock, aumentandone piuttosto il potenziale di ferocia,
ma colsero nel segno spostando l'enfasi dalle tematiche intellettuali del rock
progressivo ai soggetti della cultura "junk" (fast food, commercial televisivi,
single bar, rotocalchi scandalistici, soap opera).
Formati nel 1972 dal giornalista Adny Shernoff (dapprima anche cantante, ma poi solo tastierista) come uno scherzo per la New York dei club più "hip", registrarono invece un piccolo classico, l'album Go Girl Crazy (Epic, 1975), ricco di sketch sarcasticamenti osceni (Next Big Thing, Two Tub Man) e di goliardiche revisioni del rock and roll (Master Race Rock), del folk-rock (Weekend),
del surf (Cars And Girls e del beat (Teengenerate), tutti
strillati da un cantante pazzo come Dick Manitoba (Richard Blum).
Sul secondo Manifest Destiny (Asylum, 1977), con Ritchie Teeter alla batteria, le loro gag (Science Gone Too Far, Sleepin' With The TV On) si fecero più musicali (Exposed, Hey Boys, Heartache, Steppin' Out), tanto che il terzo Bloodbrothers (1978), senza Mendoza, avrebbe potuto competere con il power-rock più commerciale (Stay With Me, Baby Let's Twist, What It Is, No Tomorrow) se non fosse stato per anthem eretici come Faster And Louder e Minnesota Strip.
A tutti arrise un futuro più roseo di quanto fosse lecito attendersi a quel tempo e, in particolare, Mendoza divenne il bassista dei
Twisted Sister, mentre Kempner formò i
Del-Lords, Friedman i Manowar (insieme a Joey DeMaio, che aveva incontrato mentre suonava nella support band dei Black Sabbath, gli Shakin' Street) e Dick Manitoba sarebbe diventato, molto tempo dopo, il cantante dei superstiti degli MC5 (dal 2003 al 2011).
A dimostrazione di quanto fosse stato preveggente il sound gioviale e
scatenato dei Dictators.
Infine Dick Manitoba riunì Andy Shernoff e Ross The Boss nel 1991 per registrare, come Wild Kingdom, l'album And You (Popular Metaphysics), che riprende il discorso là dove era stato interrotto nel 1978: powerpop graffiante e demenziale.
Fuck Em If They Can't Take A Joke (ROIR), ristampato come New York New York (ROIR, 1999), documenta uno spettacolo dal vivo del 1981.
I Dictators si riunirono 18 anni dopo lo scioglimento e pubblicarono il singolo I Am Right.
Il batterista Ritchie Teeter è morto nel 2012, all'età di 61 anni.
Il chitarrista Scott Kempner è morto per l'aggravarsi di una demenza precoce, in Connecticut nel 2023, all'età di 69 anni.
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