- Dalla pagina su Nanci Griffith di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Nanci Griffith (Seguin, 1953) ÃĻ stata una cantautrice del Texas che fondeva assieme il country e il pop, ambientando le proprie storie di perdite e fallimenti personali in un universo opprimente, degno dei romanzi di Kafka.
There's a Light Beyond These Woods (Philo, 1978) ÃĻ l'opera di un'anima romantica, un'opera costantemente tenera, nostalgica (There's a Light Beyond These Woods), toccante.
Poet in My Window (Philo, 1982) contiene composizioni piÃđ complesse che raccontano storie piÃđ complesse, a partire dal trittico di apertura (la ninna nanna walzer Neon And Waltzes, la dolce e riflessiva Heart of a Miner, la maestosa Julie Anne) e raggiungendo l'apice con i canti corali Wheels e Waltzing with the Angels (che ricordano Gambler di Kenny Rogers).
Once in a Very Blue Moon (Philo, 1984), uno dei suoi album migliori, ÃĻ evocativo e metafisico, spaventoso e realistico (Daddy Said, Ballad of Robin Hunter-Smith).
La svolta commerciale avvenne con The Last of the True Believers (Philo, 1986) e il suo Love at the Five & Dime.
Griffith ricorse ad arrangiamenti country tradizionali per Lone Star State of Mind (MCA, 1987). La hit di questo album fu From a Distance di Julie Gold, ma i veri pezzi forte sono Ford Econoline, Cold Hearts Closed Minds, Lone Star State of Mind e Trouble in the Fields.
Griffith si dedicÃē poi alle relazioni personali su Little Love Affairs (MCA, 1988), che include I Knew Love e Anyone Can Be Somebody's Fool, e Storms (MCA, 1989), che include If Wishes Were Changes e Drive-in Movies.
Il suo passaggio alla melodia e agli arrangiamenti della musica pop culminÃē in Late Night Grande Hotel (MCA, 1991), che presenta archi e ritornelli orecchiabili. Le canzoni tendono a essere piÃđ sommesse e blues. L'unità tematica conferisce la sensazione di una colonna sonora per un road movie (Hometown Streets, It's Just Another Morning Here).
Griffith ÃĻ tornata alle sue radici country con Other Voices Other Rooms (Elektra, 1993), una raccolta di cover, un'idea che verrà replicata su Other Voices Too (Elektra, 1996).
Flyer (Elektra, 1994) e Blue Roses from the Moons (Elektra, 1997) sono state per lo piÃđ deludenti.
The Dust Bowl Symphony (Elektra, 1999) rivisita alcune delle sue canzoni con l'aiuto di un'orchestra sinfonica.
Con Clock Without Hands (Elektra, 2001) Griffith sembrava aver smarrito persino la sua abilità con le parole.
Hearts in Mind (2004) ÃĻ stato segnato dagli attacchi terroristici del settembre 2001 al World Trade Center di New York e dalle guerre di George W .Bush, ma ha saputo cavarsela meglio con l'umile brano Last Train Home.
Ruby's Torch (2006) ÃĻ dedicato alle torch ballad, per lo piÃđ di altri compositori.
The Loving Kind (2009) e Intersection (2012) sono stati i suoi ultimi album: l'insolitamente edificante e ottimista The Loving Kind (2009) ÃĻ stato seguito dal cupo Intersection (2012). Ã significativo che le migliori canzoni di quest'ultimo siano una cover e la rivisitazione di una delle sue vecchie canzoni, It's Just Another Morning Here (1991). Questi album mescolavano vicende personali ââcon un rinnovato (e talvolta moralista) interesse sociopolitico.
Griffith ÃĻ morta nell'agosto 2021, all'età di 68 anni.
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