- Dalla pagina sugli Hatfield & The North di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Nel 1967 Dave Stewart e Steve Hillage erano i leader degli Uriel. Da quella formazione ebbe origine un'altra dinastia di Canterbury. Nel 1968 il complesso cambiò nome in Egg, e, perso Hillage, divenne un trio alla Nice: ovvero Dave Stewart (tastiere), Mont Campbell (basso), Clive Brooks (batteria). Gli Egg debuttarono con il singolo Seven Is A Jolly Good Time/ You Are All Princes (1969), a cui fece seguito l'album Egg (Nova, 1970) che contiene pezzi surreali come The Song of McGillicudie The Pusillanimous e la suite classicheggiante, imperniata sulle tastiere di Stewart, Symphony No.2 di ventun minuti.
Il successivo The Polite Force (Deram, 1971) era ancor più ambizioso, vantando una Contrasong con Mike Davis alla tromba e Bob Downes alle tastiere, e tre pezzi estesi: Long Piece No.3, la loro Valentyne Suite (venti minuti di scorrevole jamming classico, jazz e rock), il collage dadaista e cacofonico di Boilk (nove minuti), e A Visit To Newport Hospital (otto minuti).
Ancor meglio orchestrato, The Civil Surface (Caroline, 1974) usci` quando il gruppo si era ormai sciolto, ma contiene due delle loro composizioni più ambiziose: l'incalzante e fantasiosa Germ Patrol di otto minuti e la cupa e cerebrale Enneagram di nove minuti.
Seven Is A Jolly Good Time (Miles, 1985) è un'antologia della carriera degli Egg.
Nel frattempo (1966) il pianista Steve Miller e suo fratello Phil Miller (chitarra) avevano formato un gruppo di jazz-rock, i Delivery, che arrivarono all'album con Fools Meeting (B&C, 1970 - Cuneiform, 1999), sul quale canta Carol Grimes e suonano il sassofonista Lol Coxhill, il bassista Roy Babbington e il batterista Pip Pyle. Pyle passò poi ai Gong.
Nel 1973 il bassista Richard Sinclair, che aveva iniziato collaborando ai capolavori di Kevin Ayers e di Lol Coxhill, lasciò i Caravan e formò gli Hatfield and the North proprio con Phil Miller alla chitarra, Pip Pyle alla batteria e Dave Stewart alle tastiere. Il super-gruppo registrò Hatfield And The North (Virgin, 1974), con cui intraprese un dignitoso revival del jazz-rock surreale dei Matching Mole, sfoggiando una grande maestria strumentale. A brillare sono soprattutto la musica per banda jazz alla Frank Zappa di Therès No Place Like Homerton (composta da Stewart) e la jam di dada-jazz dissonante alla Soft Machine Shaving Is Boring (composta da Pyle).
Il secondo album, Rotter's Club (1975), affondò invece in "ballads" anemiche e stralunate assai meno avvincenti (migliore Fitter Stoke Has a Bath). Metà del disco è occupato dalla suite Mumps di Stewart. Afters (Virgin, 1980) è un'antologia degli Hatfield. Hatwise Choice (Burning Shed, 2005) collects rarities and unreleased material.
Dalle ceneri di questo complesso, abbandonato da pubblico e discografici, naquero nel 1977 i National Health, ovvero Jimmy Hastings (flauto), Phil Miller (chitarra), Pip Pyle (batteria), Dave Stewart (tastiere), e il tastierista Alan Gowen dei Gilgamesh, mentre Sinclair migrava nei Camel.
National Health (1978) contiene quattro lunghi brani di jazz-rock soffice ed etereo strutturati come suite. Tenemos Road fa leva sugli effetti surreali dell'organo strozzato di Stewart e su eterei vocalizzi. Elephants (14 minuti) sfodera un'ouverture di dissonanze e jazzati gorgheggi di sintetizzatore. Brujo è invece un brano rilassato, quasi da cocktail lounge. Alla convulsa improvvisazione dei Matching Mole si alternano atmosferici passaggi strumentali, solfeggi spaziali, astrattismi fauve. Dominano le tastiere di Stewart e Gowen, e il canto spaziale di Amanda Parsons, ospite d'onore.
Of Queues And Cures (Charly, 1978), con John Greaves al posto di Hastings al basso e senza Gowen, è il loro capolavoro. Con elastiche jam di jazz-rock di Stewart (Bryden 2-step, un ibrido di bandismo zappiano e di flash-rock melodico) convivono esotismi cacofonici (il Collapso) ed esperimenti di musica totale, come Squarer For Maud (di Greaves) che incorpora dissonanze e minimalismo in una piece densa e frenetica per piccolo ensemble (violoncello, oboe, clarinetto). Pyle e Greaves compongono una delle sezioni ritmiche più creative dell'epoca, mentre Stewart e Miller sono due fantasisti di gran classe (come dimostrano l'attacco sfrenato d'organo e il funky sgangherato di Dreams Wide Awake).
Nel 1981 Gowen muore di leucemia poco dopo aver terminato la registrazione Two Rainbows Daily (Red, 1980), una collaborazione con Hugh Hopper, e di Before A Word Is Said (Europa, 1982), con l'aiuto di Phil Miller, Richard Sinclair e Trevor Tomkins (batteria). Before A Word Is Said è di Gowen, ma le altre composizioni sono in gran parte di Miller (Above & Below, Fourfold, A Fleeting Glance).
Ad memoriam viene pubblicato DS Al Coda (1982), accreditato ai National Health ma in realtà raccolta di materiale in gran parte firmato dallo scomparso ed eseguito dai National Health (Portrait Of A Shriking Man, Shining Water, Toad Of Toad Hall). Anni dopo uscirà anche un volume di Improvisations (Voiceprint, 1996) fra Gowen e Hopper.
Complete (East Side Digital, 1990) comprende i tre album dei National
Health più inediti.
Missing Pieces (East Side Digital, 1996) comprende altri inediti.
Playtime (Cuneiform, 2001) è un live.
Dopo aver sciolto i National Health, il
chitarrista Phil Miller fondò gli In Cahoots, che comprendevano Elton
Dean al sassofono, Peter Lemer alle tastiere,
Hugh Hopper al basso ed il batterista Pip
Pyle.
Questi e Dave Steward erano già presenti sul primo album solista
di Miller, Cutting Both Ways
(Impetus, 1988), che conteneva le distintive
composizioni/improvvisazioni Green &
Purple e Eastern Region, e Split Seconds
(Reckless, 1989). Quest'ultimo includeva le sofisticate jams
And
Thus Far e Your Root 2. Il terzo lavoro solista
di Miller, Digging In (Cuneiform, 1991), includeva
le tre lunghissime composizioni No Holds Barred, Digging
In, Bass
Motives e l'incantevole Speaking To Lydia.
Live 86-89 (Mantra, 1991) e Live In Japan (Crescent, 1993) ritraggono la band al suo culmine.
Miller collaboro' con il bassista Fred Baker su Double Up (Crescent, 1992), che per lo più riprende vecchie composizioni di Miller.
Baker fu assorbito nella line-up
degli In Cahoots, come fu anche il trombettista Jim Dvorak, quando
Hopper
abbandonò la band.
Recent Discoveries (Crescent,
1995) fu un'impressionante prodezza. Solo
Recent Discoveries e Tide si ricollegano al
canone milleriano.
Parallel (Crescent, 1996) fu l'ultima testimonianza di Miller: un insieme di lunghe, armoniose e criptiche composizioni/improvvisazioni: Simmer, Parallel , Ed Or Ian, Half Life , Sitdown , Billow .
Out Of The Blue (Crescent, 2001) continua su quella falsa riga con tre juggernauts piu' jazz: Delta Borderline Phrygian Blues, Slime Divas.
Pip Pyle ha realizzato solo due albums con il gruppo Equipe Out: Equipe Out (52e Rue, 1987), con Elton Dean al sax, Sophia Domancich alle tastiere, High Hopper al basso e lo stesso Pyle come batterista, e Up (Too much, 1991), con Dean, Domancich e Paul Rogers. Le composizioni del primo sono equidistribuite tra gli elementi del gruppo: Foetal Fandango è di Pyle, Midnight Judo di Hopper, Janna di Dean e Porc-Epic di Domancich. Il secondo è quasi interamente coperto da Amba e Thunder di Dean, ma include anche Cauliflower Ears di Pyle, e Bimbo di Domancich. Pyle ha quindi realizzato il suo primo album solista, 7 Year Itch (Voiceprint, 1998). Pip Pyle, Philippe-Marcel Iung, John Graves hanno poi registrato The Pig Part (Voiceprint, 2001).
Dave Stewart, invece, si è votato
a una carriera pop con la vocalist Barbara Gaskin. I primi singoli,
collazionati su Up From The Dark (Rykodisc, 1985), rivivono
motivetti dai Sixties alla Disco degli
di Lesile Gore a Siamese Cat Song di Peggy Lee, fino alla
I'm in a Different World
firmata da Holland/Dozier/Holland, e così via. The World Spins So
Slow è quella che più
s'avvicina ad una canzone decente tra tutte quelle realizzate dal duo.
Broken Records (1986) è una raccolta di hit singles.
Gli album che seguirono, The Big Idea (Midi, 1990) e Spin
(Midi, 1991),
continuavano a riciclare covers. Il primo disco ospita i nove minuti di
New Jerusalem,
ma comunque Stewart è riuscito a ridicolizzarsi come nessun altro nella
storia della
Scuola di Canterbury.
Richard Sinclair inizia un nuovo
progetto con Caravan Of
Dreams (HTD, 1992), una collezione di motivi pop eleganti e
divertenti, per formare presto
un trio insieme al cugini David Sinclair (tastiere) e Andy Ward
(batteria),
con i quali farà An Evening Of Magic (HTD, 1993).
D'altra parte,
R.S.V.P (Sinclair, 1994), è un suo
album solista realizzato con amici, rimpinzato per lo più di pastose
canzoncine
pop (ma comprende i dodici minuti di Out Of The Shadows e la
surreale Outback
In Canterbury).
Pip Pyle è morto durante il sonno in un hotel di Parigi nell'agosto 2006, all'età di 56 anni.
Phil Miller è morto a causa di un tumore a Londra nell'ottobre 2017, all'età di 68 anni.
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