- Dalla pagina su Carly Simon di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto e integrato da Stefano Iardella)

La cantautrice newyorkese Carly Simon (New York, 1943), che aveva debuttato durante gli anni d'oro del Greenwich Movement, con Winkin' Blinkin' And Nod (1964), per poi convertirsi alla pop ballad, impiegò diversi anni per trasformarsi in un'artista introspettiva.
Carly Simon (Elektra, 1970), con That's The Way I've Always Heard It Should Be (una parabola semi-autobiografica, poiché trattava di persone ricche e sole come lei, figlia di un magnate dei media) e Anticipation (1971), con Anticipation, erano ancora borderline.
Adottando un sound rock, No Secrets (1972) la spinse in cima al movimento musicale e femminista, e You're So Vain la fece arrivate in vetta alle classifiche di vendita. Essendo una cantante mediocre è stata una delle artiste più sopravvalutate degli anni '70. Quando l'hype finì, i suoi limiti divennero evidenti.

Haven't Got The Time For Pain e Mockingbird di Charlie Foxx (un duetto con il marito James Taylor) sono tutto ciò che c'è da salvare su Hotcakes (1974).
Cercò di impersonare una regina della disco su Attitude Dancing, da Playing Possum (1975), e optò per il soft-rock con Another Passenger (1976).
La discesa di Simon continuò con album sempre autobiografici, ma che raramente mostravano una scintilla del genio o catturavano quanto meno spirito del tempo: Boys in the Trees (1978), con You Belong To Me, Spy (Warner, 1979), con Vengeance, Come Upstairs (1980), con Jesse.
Fu una delle prime cantautrici a riscoprire l'universo dell'easy-listening con la raccolta di cover pop Torch (1981).

I suoi successi arrivarono dal cinema: Nobody Does It Better (1977) e Why (1982) degli Chic; mentre Hello Big Man (1983) e Spoiled Girl (Epic, 1985) segnarono nuovi minimi artistici per la sua carriera.

Il rinnovato successo grazie ad alcune colonne sonore per il cinema, come Coming Around Again (1986) e Let The River Run (1988), contribuì a promuovere Coming Around Again (Arista, 1987) come l'album del "ritorno".
In realtà non ci fu nessun ritorno, si trattava soltanto di una cantante pop alla disperata ricerca di una seconda chance.

Dopo un altro album di cover pop, My Romance (1990), Carly Simon produsse effettivamente una specie di album di ritorno, Have You Seen Me Lately (1990), un ciclo di canzoni originali dedicate a temi filosofici/spirituali.

Simon ha anche composto la colonna sonora This Is My Life (Qwest, 1992), per l'onimo film di Nora Ephron, e ha scritto un'opera, Romulus Hunt (Angel, 1993).
Se Paul McCartney sa scrivere musica classica, perché non può farlo Carly Simon?

Letters Never Sent (Arista, 1995) è, ancora una volta, pop per adulti senza molta immaginazione, e Film Noir (1997) è stata, ancora una volta, una raccolta di cover pop.

Bedroom Tapes (Arista, 2000) è stato il seguito ideale di Have You Seen Me Lately, un'altra intensa autoanalisi di una donna di mezza età che ha vissuto una vita insolita, esclusiva e agiata.

Moonlight Serenade (Columbia, 2005) è stata invece una sfacciata "svendita" di ballate pop.

This Kind Of Love (2008) è stata la prima raccolta di materiale originale in un decennio, eloquente e sincera ma arrangiata come se fosse una pop star adolescente in cerca di un sovraffollato supporto orchestrale ed elettronico.

Never Been Gone (Iris, 2009), il suo ultimo studio album, rivisita per lo più la sua intera carriera, aggiungendovi due inediti, No Freedom e Songbird, mentre Live at Grand Central (Arista, 2023), registrato quasi trent'anni prima, nel 1995, è il suo secondo live album.


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