- Dalla pagina sui Supertramp di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
In breve:
I Supertramp furono originali nel fondere insieme il pomp-rock degli Yes, l'hard rock dei Led Zeppelin, le armonie vocali dei Beach Boys, il rock neoclassico degli EL&P, la disco music e i ritornelli pop orecchiabili. Grazie al doppio uso di tastiere e strumenti a fiato, Crime of The Century (1974) e Breakfast In America (1979) si annoverano tra gli album pop piÃđ originali degli anni '70.
Bio:
I Supertramp nacquero nel 1969 del progressive-rock per ambizione di
Rick Davies, cantante e pianista.
Dopo due album passati inosservati,
Supertramp (A&M, 1970) e Indelibly Stamped (A&M, 1971), il
gruppo si re-inventÃē una personalità e una carriera con
Crime of The Century (A&M, 1974), sul quale dominavano i ritornelli
pop di Bloody Well Right e Dreamer
peraltro ancora pennellati con le complessità armoniche e il tripudio di
suoni del progressive-rock (l'assolo jazz di pianoforte e la fanfara di
fiati che aprono la prima, seguiti da
riff di hard rock e pianoforte "operatico" alla Queen; le armonie alla Yes
della seconda).
Gli arrangiamenti facevano perno sulle doppie tastiere di Davies e di
Roger Hodgson e sui fiati di John Helliwell.
La pomposa Crime of The Century e l'elaborata Hide In Your Shell
mostravano qualche residuo di ambizioni progressive-rock.
Abbandonato definitivamente qualsiasi velleità progressive, il gruppo pervenne a Crisis? What Crisis? (A&M, 1975), che invece era proprio ciÃē che il titolo negava, conteso fra il loro passato intellettuale e il loro presente di star delle classifiche di vendita. Davies vi sfogava la sua passione per la musica nera (in particolare nel rhythm and blues di Ain't Nobody But Me). Gli arrangiamenti sono certosini.
Even In The Quietest Moments (A&M, 1977), uscito dopo che il gruppo si era trasferito in California, fu un altro album di transizione, che comunque annovera uno dei loro capolavori, Give A Little Bit, una semplice ballata cadenzata sulle corde della chitarra.
Breakfast In America (A&M, 1979) rappresenta invece il punto di
arrivo della progressione iniziata nel 1974, grazie a
ritornelli orecchiabili e arrangiamenti tanto attillati quanto
curati nei minimi dettagli.
Logical Song, uno dei loro capolavori melodici, ÃĻ propulso da una
semplice figura di pianoforte, librato da armonie vocali degne dei Beach
Boys e nobilitato da un assolo jazz del sassofono.
Breakfast In America mescola una marcetta da vaudeville, una melodia
alla Yes e un assolo di clarinetto da circo equestre.
Take The Long Way Home scorre semplice ed elegante alternando un'armonica
blues, un organo gospel, una sezione d'archi, ma accompagnato sempre da
una cadenza stentorea, battuta da organo e chitarra.
Goodbye Stranger si affida al falsetto dei Bee Gees e un battito disco.
Erano tutti ritornelli elementari, ma trasformati in lussureggianti esercizi
di stratificazione del suono.
E' l'ideologia di George Martin (il produttore dei Beatles), applicata all'era
del techno-rock, delle tastiere elettroniche, dei ritmi da discoteca.
Nel giro di vent'anni venderà 18 milioni di copie.
Dopo Famous Last Words (A&M, 1982), che contiene ancora un colpo di reni, lo scintillante ritornello di It's Raining Again, cadenzato alla loro maniera dal pianoforte. Roger Hodgson lasciÃē il gruppo e intraprese una carriera solista. Davies non si sarebbe mai ripreso dalla sua partenza.
Brother Where You Bound (A&M, 1985), sul quale compare Cannonball, e Free As A Bird (A&M, 1987) li ricacciarono nell'anonimato da cui erano venuti.
Con Some Things Never Change (Oxygen/SilverCab, 1997) i Supertramp si sono ripresentati, sempre capitanati da Rick Davies ma ora anche da Mark Hart (ex Crowded House).
Pochi gruppi degli anni '70 hanno lasciato un'eredità di tante e tali melodie memorabili. Non avranno inventato nulla di trascendentale, ma sono stati un po' i Creedence Clearwater Revival del techno-rock.
Rick Davies ÃĻ morto nel settembre 2025, all'età di 81 anni.
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