- Dalla pagina sui Thin Lizzy di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Claudio Vespignani, modificato e completato da Stefano Iardella)

I Thin Lizzy furono formati nel 1969 a Dublino dal cantante/bassista di colore Phil Lynott (West Bromwich, 1949).
Nell'anno dei Led Zeppelin, rappresentarono un tipo di hard rock meno intellettuale e giovanile, piÃđ vicino allo spirito della classe operaia e del proletariato.
Coerentemente, i loro primi album, Thin Lizzy (Decca, aprile 1971), Shades of a Blue Orphanage (Decca, marzo 1972) e Vagabonds of the Western World (Decca, settembre 1973) tentarono di fondere il folk irlandese con il rock'n'roll (Rocker, 1973; Whiskey in the Jar, 1973).

Il chitarrista Gary Moore (Belfast, 1952) si unÃŽ al gruppo ma fu estromesso dopo soli quattro mesi. Da quel momento i Thin Lizzy adottarono la formazione a due chitarre (Scott Gorham e Brian Robertson), come i Wishbone Ash, che fece il suo debutto con Night life (Mercury 1974), uno dei loro classici.
Grazie a un sound piÃđ coesivo dei due chitarristi e alle performance energiche del batterista Brian Downey, Fighting (Mercury 1975) presentÃē un gruppo completamente differente, serrato ed appassionato, aggressivo e romantico, provocatorio e malinconico, facendo affidamento su un caleidoscopio sonico di boogie, jazz, funk e soul.
Le somiglianze con gli ultimi Who and Bruce Springsteen erano evidenti.

Johnny the Fox (Mercury, 1976) contiene Don't Believe a Word, Jailbreak (Mercury, 1976) contiene il loro unico successo internazionale, The Boys Are Back in Town, ma anche Cowboy Song.
Bad Reputation (Mercury, 1977) ÃĻ un'altra infornata di brani di grande impatto (a parte l'onirico Dancin' in the Moonlight).

Rosalie (1978) e Waiting For an Alibi (1979) furono i singoli che evidenziarono un nuovo cambio di direzione.
Moore aveva sostituito Robertson su Black Rose (1979), un poco convincente ritorno alle loro radici folk-rock (Do Anything You Want to).
Moore durÃē ancora pochi mesi.
Dopo Chinatown (1980), un album blues (Killer on the Loose), il tastierista Darren Wharton si unÃŽ al gruppo per Renegade (1981).
Per un breve periodo anche Midge Ure fece parte della band (Ultravox).
Per il loro disco heavy metal, Thunder and Lightning (1983), venne ingaggiato il chitarrista John James Sykes (Reading, 1959).
Il live album Life (Vertigo 1983) fu il canto del cigno e una sorta di auto tributo, dato che ogni membro del passato era presente.

Lynott morÎ di overdose nel 1986, all'età di 36 anni, dopo aver registrato il singolo Out in the Fields (1985) con Gary Moore.
Quest'ultimo, dopo aver ottenuto il successo con la hit Parisienne Walkways (1979), diventÃē uno dei bluesman bianchi britannici di punta con i dischi G Force (Mirage, 1979), Corridors of Power (Mirage 1983), Victims of the Future (Mirage, 1984), Run for Cover (Mirage 1986), Wild Frontier (Mirage, 1987), After the War (Mirage 1989), Still Got the Blues (Mirage, 1990), contenente uno dei suoi migliori brani solisti (Still Got the Blues), After Hours (Charisma, 1992), ecc.


(Tradotto e integrato da Stefano Iardella)

Wild Frontier (1985) e la ballata blues That Kind Of Woman erano caratteristiche del suo stile MOR.

Gary Moore ÃĻ morto d'infarto nel febbraio 2011, all'età di 51 anni.
How Blue Can You Get (Provogue, 2021) ÃĻ uscito postumo, a dieci anni dalla sua scomparsa, e contiene quattro brani inediti e quattro cover.

John Sykes (anche nei Whitesnake di David Coverdale) ÃĻ morto nel dicembre 2024, all'età di 65 anni.


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