- Dalla pagina sugli Agnostic Front di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Gli skinhead più blasonati di New York sono gli Agnostic Front di Roger Miret
(vero nome Rogelio de Jesus Miret, nato a L'Avana nel 1964) al canto e Vinnie Stigma (vero nome Vincent Capuccio, nato a New York nel 1955) alla chitarra.
Ignorati nel 1982 ai tempi dell'EP
United Blood (RatCage), che pure conteneva siluri ultrasonici come
Last Warning, Friend Or Foe e la title-track, non ebbero miglior
sorte con il primo album Victim In Pain (RatCage, 1984), benchè i
poderosi riff di Your Mistake, la melodia di Society Sucker
(sia pur annegata nel baccanale hardcore) e il rock'n'roll a rotta di collo
di Power facessero presagire sviluppi originali (e contrastino con la
title-track, che si attiene invece alla lettera del thrash).
Vennero aspramente criticati per i deliri nazisti di Cause For Alarm (Combat Core, 1986), sicchè venne trascurato il sound più "metallico", nonostante i fantasiosi temi di Public Assistance e (soprattutto) Toxic Shock, e la "slamdance" per "headbanger" più elettrica della loro carriera, Eliminator.
La loro importanza nell'accostare hardcore e speedmetal venne riconosciuta soltanto a partire da Liberty & Justice (Combat, 1987), disco inferiore ai precedenti che vanta però una title-track devastante, catastrofica, tribale nella quale il gruppo impiega tutti i trucchi del genere per aumentare il livello di adrenalina, e una Hypocrisy ipercinetica e corale.
L'ultimo One Voice (Relativity, 1992), uscito dopo che il cantante ebbe finito di scontare una sentenza in carcere, conferma la loro statura di portavoce (un po' apocalittici) del popolo di diseredati della grande metropoli, quasi un contraltare musicale di certi film fanta-catastrofici. New Jack definisce la nuova formula con un bombardamento incessante di staccato di chitarra a un ritmo che oscilla fra trotto e galoppo, un assalto da panzer in cui eccelle anche la title-track, con la batteria che raddoppia il battito e Miret che sputa slogan annaspando in un registro demoniaco. La title-track dà a quella formula un senso epico, Undertow la eleva a intensità quasi religiose.
Something's Gotta Give (Epitaph, 1998) è una sorprendente reunion; sorprendente non perche' gli Agnostic Front si sono riformati (è una moda), ma perche' le varie Something's Gotta Give, Believe e Gotta Go sono all'altezza dei classici del passato, con immutata furia e immutato sarcasmo. I testi, come sempre, lasciano a desiderare in fatto di coerenza e rettitudine, ma gli Agnostic Front non hanno mai preteso di essere dei filosofi.
Purtroppo, come spesso capita, il gruppo si lascia prendere la mano
dalla buona riuscita di quella reentrè e pubblica subito
Riot Riot Upstart (Epitaph, 1999), che invece fa acqua da tutte le
parti ed è in pratica soltanto un pretesto per insultare gente famosa e non.
La formazione è quella di Victim In Pain.
Dead Yuppies (Epitaph, 2001), Another Voice (Nuclear, 2004) e Warriors (2007) sono altrettanto confusi.
Roger Miret e i suoi Disasters hano registrato Roger Miret and the Disasters (2002), 1984 (2005), My Riot (2006), con l'anthem Once Were Warriors, in una vena hard-rock operaia più riflessiva, che ricorda il Bruce Springsteen dell'era The River, e Gotta Get Upstart Now (2011).
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