- Dalla pagina sui DB's di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
I DB's rinnovarono la tradizione pop dei Brian Wilson e degli Alex Chilton con uno sguardo per metà new wave e per metà filologico. La loro miscela di pop, psichedelia, folk-rock sarebbe stata una delle più influenti sulle generazioni successive, in particolare sui complessi del Sudest.
Chris Stamey e Peter Holsapple, cantanti chitarristi della North Carolina reduci da alcuni complessini di Mitch Easter (Rittenhouse Square, Sneakers, H-Bombs), e da un paio di collaborazioni con Alex Chilton, formarono i DB's nel 1978 a New York con Gene Holder alla chitarra e Will Rigby alla batteria.
Stand For Decibels (Albion, 1981) fu uno degli album che riportarono in auge le armonie pop degli anni '60. Se a renderli celebri è il garage-rock di Black And White (Holsapple), in stile Pretenders, il loro forte sono le canzoncine psichedeliche, genere in cui cesellano Cycles Per Second (Stamey), su una cadenza da calypso, con dissonanze di pianoforte e passi da cabaret, e Bad Reputation (Holsapple), all'insegna di un boogie deformato da ogni sorta di eventi alieni. Ad essere presi di mira sono però soprattutto i Beatles: a parte gli innumerevoli ammiccamenti a Rubber Soul e Revolver, le bizzarrie armoniche di Dynamite starebbero benissimo su Sgt Pepper's e la filastrocca da operetta di Fight (entrambe di Holsapple) sarebbe ideale per Abbey Road. Per gli arrangiamenti sono fondamentali il lavoro accorto del batterista e le preziose intermittenze delle tastiere di Stamey.
Repercussion (Albion, 1982), meglio arrangiato, aggiunge altri numeri di rhythm and blues da garage come Happenstance (Stamey) e Neverland (Holsapple), ma ancora una volta il genio del duo si esprime soprattutto nella sregolatezza: la marcetta rhythm and blues alla Blues Brothers di Living A Lie e una novelty degna di John Lennon come Amplifier (entrambe di Holsapple).
I due album sono stati riuniti su Stands For DeciBels / Repercussion (Collector's Choice, 2002).
Partito Stamey, il gruppo verrà monopolizzato dal genio melodico di Holsapple. Su Like This (Bearsville, 1984) spiccano non tanto il soul di Love Is For Lovers quanto l'orchestrale Lonely, la ballata White Train, la novelty Amplifier e soprattutto il bizzarro country-funk di A Spy In The House Of Love. Never Before Never Again e Any Old Thing sono le gemme del quarto The Sound Of Music (IRS) del 1987.
Dopo lo scioglimento dei DB's, Peter Holsapple e Chris Stamey registrarono l'album Maverick (1991), per lo più acustico.
Dopo lo scioglimento Holder è andato a suonare con i Wygals. Stamey aveva già iniziato un'intensa carriera solista. Peter Holsapple esordirà dopo molti anni con Get Out Of My Way (Monkey Hill, 1997), un album mediocre da cui trapela malinconia e nostalgia (I Been There).
Dopo aver lasciato i DB's ed essersi trasferito a New Orleans, il cantautore e tastierista Peter Holsapple ha fondato una libera comune musicale con la moglie Susan Cowsill alla voce, Vicki Peterson alla voce (ex Bangles), Robert Mache alla chitarra (ex Steve Wynn), Mark Walton al basso e Carlo Nuccio alla batteria.
Continental Drifters (Monkey Hill, 1994 - Razor & Tie, 2001) presenta il loro soave folk-rock con armonie vocali che rimandano ai The Mamas and The Papas e ai Jefferson Airplane e un sottofondo radicale influenzato dalla Band e dalla musica cajun. Mentre il nucleo dell'album è costituito da cover (eseguite in modo toccante), Get Over It di Walton, Desperate Love di Cowsill, Mezzanine di Nuccio e Mixed Messages di Peterson competono con Invisible Boyfriend di Peter Holsapple per la canzone più melodiosa dell'anno. La voce di Cowsill spesso ruba la scena.
Nel frattempo, The Robust Beauty of Improper Linear Models in Decision Making, Vols. I & II (1995) contiene duetti di chitarra preparata tra Chris Stamey e Kirk Ross, con il percussionista Ed Butler.
Il magnifico e volgare singolo blues Christopher Columbus Transcontinental Highway (Black Dog, 1997) fu l'antipasto per Vermilion (Blue Rose, 1998 - Razor & Tie, 1999), l'album che segnò il debutto di Russ Broussard alla batteria. Un serbatoio inesauribile di ritornelli pop e armonie (soprattutto The Rain Song, ma anche Way of the World) e una ricchezza di ispirazione (che spazia dal rauco boogie del sud di Don't Do What I Did di Holsapple ai ricordi personali di Watermark di Peterson e Spring Day in Ohio di Cowsill) rendono l'album un capolavoro melodico. Ma la band brilla davvero nei momenti teneri ed elegiaci come Heart Home di Mache, I Want to Learn to Waltz with You di Holsapple o Daddy Just Wants it to Rain (anch'essa di Holsapples); brani adorabili e senza pretese coronati dalla cantilena ritmata in stile Jefferson Airplane di Drifters.
Better Day (Razor & Tie, 2001) è un'altra raccolta eclettica che rappresenta il meglio che il roots-rock abbia ancora da offrire (Na Na di Peterson, Live On Love di Holsapples).
Peter Holsapple e Chris Stamey si sono riuniti per Here and Now (2009), la loro seconda collaborazione, e hanno riformato i DB's dopo un quarto di secolo per Falling Off the Sky (2012) che confina con il pop barocco da camera.
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