- Dalla pagina sugli Eskaton di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
I francesi Eskaton Kommandkestra, alla fine degli anni '70, erano una band formatasi sulla scia dei Magma. Gli otto elementi degli Eskaton (che comprendevano non meno di due cantanti donne e tre tastieriste) registrarono l'EP Musique Post Atomic (1979), contenente Le Chant de la Terre e If, e una cassetta (sempre nel 1979).
Il loro album di debutto 4 Visions (aprile 1979 - Ad Perpetuam Memoriam, 1995) merita di essere classificato tra i migliori album progressivi dell'Europa continentale. Ho trovato pochissime somiglianze con i Magma (piÃđ con i Gong, in realtà ). Le composizioni degli Eskaton (per esempio quelle del tastierista Marc Rozenberg) erano piÃđ all'avanguardia nel concetto e piÃđ leggere nell'atmosfera. La prima cosa che colpisce nella traccia principale, Eskaton, ÃĻ la voce operistica; poi il ritmo commovente e demoniaco, che ricorda il sabba delle streghe dei primi Popol Vuh; poi i tocchi "comici", metà cabaret e metà Dada. Forse il culmine dell'album e il loro capolavoro di tutti i tempi, Ecoute semplicemente estende gli esperimenti su questi elementi, trasformando le voci in strumenti e le tastiere in voci, lasciando che i ritmi rovescino le melodie e le melodie spezzino i ritmi. Quattro lunghi brani che ci ricordano quanto sia imponente la tradizione francese.
Successivamente il gruppo registrerà tre album: Ardeur nel 1980, Fiction nel 1983 e I Care nel 1985, quest'ultimo inedito, prima di sciogliersi.
Si sono riformati per l'EP Miroirs (2013) e per l'album So Good (2017).
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