- Dalla pagina su Melissa Etheridge di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi)

Nata a Leavenworth (Kansas) nel 1961, educata alla prestigiosa Berklee School of Music, trapiantata a Los Angeles a ventun anni (nel 1982), Melissa Etheridge fece gavetta per diversi anni prima di sfondare nei locali per lesbiche di Las Vegas.
Elevando Joan Armatrading e Janis Joplin a proprie muse, Etheridge si presentÃē con un album eponimo, Melissa Etheridge (Island, 1988), assai piÃđ furibonda e spettacolare rispetto ad altre cantautrici della sua generazione.
Una voce passionale, dotata di un'intensità da stagionata cantante di rhythm and blues, incalzava le bordate di un complesso semi-elettrico. Gli aneliti erotici di Like The Way I Do, Chrome Plated Heart, Similar Features, erano occultati dal fremente gospel profano Bring Me Some Water, destinato a rimanere il suo capolavoro.

Il secondo album, Brave And Crazy (Island, 1990), raffina la canzone d'amore (classiche Used To Love To Dance e soprattutto You Can Sleep While I Drive) in un registro piÃđ nostalgico, ma riduce anche l'impatto emotivo di arringhe come No Souvenirs e Angels.

Never Enough (Island, 1992) contiene brani egualmente intensi ma anche egualmente tediosi come Ain't It Heavy, It's For You, Letting Go, 2001. Must Be Crazy For Me e Meet Me In The Back usano ritmiche complesse, ma le melodie sono scontate.

Ancor meno originale, Yes I Am (Island, 1993) giustappone la sua firma di All American Girl e allinea le solite boutade, che la fanno paragonare a Bruce Springsteen.
E' questo, comunque, il disco che la lancia su scala internazionale, grazie a hit come I'm The Only One e Come To My Window.

Eccessivamente scomposta su Your Little Secret (Island, 1995), Etheridge sembra cercare testardamente di ripetere il successo del disco precedente con canzoni fuori misura come la title-track. Alla fine del disco proclama This War Is Over, e forse si riferisce alla rabbia che le rodeva dentro e che adesso non sente piÃđ.
If I Wanted To, Your Little Secret, I Want to Come Over e Nowhere to Go sono i singoli dell'anno.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Angels Would Fall non basta a riscattare il suo album piÃđ soft e rilassato di sempre, Breakdown (Island, 1999).

Le canzoni di Skin (Island, 2001) sembrano registrare una depressione maniacale o una crisi esistenziale. Sono urla di solitudine e tristezza che difficilmente possono competere con il furore e la passione dei suoi primi dischi.

Lucky (Island, 2004) ÃĻ una risposta al suo album precedente: una confessione d'amore solare, vivace ed estroversa (Lucky, Breathe, If You Want To, Come On Out Tonight).

Riscosse buon successo commerciale la sua prima compilation della carriera, Greatest Hits: The Road Less Traveled (Island, 2005), contenente 17 brani.

The Awakening (Island, 2007) rifletteva sulle sue esperienze di vita (Map of the Stars, il lungo An Unexpected Rain, il brano conclusivo What Happens Tomorrow), ma musicalmente era un ritorno al folk-rock adulto (cioÃĻ soporifero).

A New Thought for Christmas (Island, 2008) ÃĻ stato il suo primo album natalizio mentre Fearless Love (Island, 2010) ÃĻ semplicemente imbarazzante.


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