- Dalla pagina sui Front 242 di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Daniel “Prothese” Bressanutti, Patrick Codenys e Jean-Luc DeMeyer coniarono
con i Front 242 un genere di musica industriale ballabile (denominato EBM: Electro Body Music) che dilagò nelle
discoteche sul finire degli anni '80.
Per quanto un po' invecchiato, Front By Front (1988)
sarebbe rimasto il loro
classico, un classico della body music europea e uno dei dischi più imitati
degli anni '90.
La carriera dei Front 242 era iniziata nel 1981 in Belgio con i singoli Principles/ Body To Body (New Dance) e U Men.
Il primo album, Geography (RRE, 1982), era tutto dedicato a una musica
industriale che discendeva direttamente dalla disco-music più depressa:
ballate fataliste per elettronica e canto (Operating Tracks), colonne sonore delle
macchine (Black White Blue), balletti robotici (Art And Strategy), poemi apocalittici
(Kampfbereit), facendo il verso ai Suicide in GVDT e provando qualche rumore più
"creativo" in Least Inkling. Questi numeri melensi e monotoni esprimevano un senso di paura e
di desolazione da film di fantascienza di serie C.
Emaciati dandy del post-nucleare, come se gli Ultravox
fossero stati rallentati e "spenti" dell'energia punk, i Front 242 rappresentavano i residui della civiltà
"disco" più che i prodromi di quella industriale.
Kraftwerk e Depeche Mode, insomma, senza particolare
genio; ma la formula era quella giusta, modernità (elettronica) nella tradizione (melodica).
Perso Dirk Bergen, dall'anno successivo Daniel Bressanutti (alias Daniel Prothese, il
principale compositore), il tastierista Patrick Codenys, Jean-Luc DeMeyer
(il cantante) e il nuovo arrivato Richard “23” Jonckheere
(percussioni e canto) iniziarono una campagna musical-politica atteggiandosi a ensemble audio-visivo
d'avanguardia.
In realtà il 12" di Endless Riddance (Wax Trax, 1983), con Take One, l'EP
No Comment (Wax Trax, 1984), con il monumentale Commando Mix e il singolo No
Shuffle, e gli EP Politics Of Pressure (1985), con Don't Crash, e Interception (1986), con
la ballata funk di Quite Unusual e la piece tempestosa di Aggressiva, tentavano di vendere
al pubblico più ampio possibile le loro scarse doti musicali.
Richard 23, Al Jourgensen dei Ministry e Luc Van Acker hanno formato anche i Revolting Cocks.
I Front 242 furono molto abili nello sfruttare il boom del genere, quando nel 1987
pubblicarono Official Version (Wax Trax, 1987),
destinato a diventare un best-seller della musica ballabile di fine
decennio.
Aperta dalla trance poliritmica dello strumentale
W.Y.H.I.W.Y.G,
in un tripudio di effetti
collaterali, e dominata dal travolgente edonismo di Masterhit,
l'opera è in realtà molto meno
fantasiosa ed efficace della prima,
ma i brani sono più compiuti (o semplicemente più lunghi, più facili
da ballare);
è anche meno melodica,
ma le melodie sono cantate nel registro vincente e immerse nel
"giusto" magma di ritmi.
Front By Front (Was Trax, 1988), preceduto e nobilitato dal macabro
hit da discoteca Headhunter, progredì ulteriormente in direzione delle classifiche di vendita,
sempre con il pretesto della sperimentazione e della militanza.
La qualità della produzione aveva raggiunto
il vertice, il sensazionalismo dilagava nell'enfatica e ipnotica
Until Death e nella tribale e sinistra
Im Rhythmus Bleiben.
Era un'apoteosi ritmica che lambiva l'hip hop in First In/ First Out.
I Front 242 erano ormai diventati una macchina perfetta di vibrazioni elettroniche da ballo.
I 12" Never Stop e Tragedy, frenetica e suadente, consacrarono la formula, proponendo
ciascuno innumerevoli mix della stessa melodia.
Tyranny For You (Epic, 1991) fu così uno dei dischi che sanciva il riconoscimento della musica industriale da parte del "mainstream", dell'establishment discografico. Il quartetto accentua i toni melodrammatici ricorrendo ad arrangiamenti sinfonici (Sacrifice), a ritmiche più pronunciate (Rhythm Of Time), a filtri e campionamenti (Moldavia), ad atmosfere funeree (Gripped By Fear), a cerimoniali occulti (Soul Manager, il pastiche meglio sceneggiato). Austero e distaccato, Tyranny annuncia la raggiunta maturità.
Chiude questa fase This World Must Be Destroyed, su Mixed By Fear (Red Rhino).
Perso Richard 23 e incorporati due nuovi autori, i Front 242 si rinnovarono definitivamente con due album gemelli, prima 06:21:03:11 Up Evil (Epic, 1993), opera commerciale che, abbandonato il dogma dell'elettronica pura, non esita a seguire i Ministry sulla strada dell'hardrock industriale (Religion), e poi il suo alter ego, 05:22:09:12 Off (Play It Again Sam, 1993), in cui sfogano invece le libidini sperimentali (gotico/ambientali in Animal, house/cosmiche in Genecide, techno/operatiche in Modern Angel).
Richard 23 avviò la propria carriera solista nel 1995 con un singolo di
rap/metal.
DeMeyer registrò l'EP Cybertec (Fifth Column, 1995) con Jonathan Sharp, il cui brano
Let Your Body Die è il manifesto di un progetto
con il quale sembra voler approfondire
il sound degli ultimi Front 242 (da lui stesso definito “deep industrial”).
In effetti il successivo Darker (Wax Trax, 1998), una collaborazione
questa volta con Marc Heal dei Cubanate e
con il tastierista Ged Denton, sarà molto meno industriale e più atmosferico
(Stateless).
Speculando sul fascino del terrore, i Front 242 hanno riciclato fino alla nausea
tutti gli stereotipi del genere.
Se confrontato con le loro ultime opere Geography si può definire un capolavoro.
Inventori dell'"electronic body music" (EBM) cerebrale, tetra, gelida, impersonale, pretenziosa che dominerà a
cavallo del decennio, sono l'emblema di tutti i suoi (pochi) pregi e di tutti i suoi (molti) difetti.
Mut@ge.Mix@ge (PIAS/Never, 1998) è un album di remix.
Live Code (Play it Again Sam, 1998) è un album dal vivo.
Re:Boot (Metropolis, 1999) rivisita i loro classici in versione trance.
Cobalt 60 è il progetto crossover metal-industrial di Jean-Luc DeMeyer con il mago dell'elettronica francese Dominique Lallement.
Il frenetico tribalismo di Elemental (Edel, 1996) si evolse nel suono più equilibrato di Twelve (Edel, 1999), quando Robert Wilcocks (ex Cassandra Complex) si unì al duo.
I Front 242 si riformarono per registrare l'EP Still and Raw (Metropolis, 2003).
Daniel Bressanutti e Dirk Bergen formarono i Nothing But Noise negli anni '90 che, finalmente, dopo vent'anni di lavorazione, pubblicarono il doppio disco elettronico-cosmico Not Bleeding Red (2012), eseguito su sintetizzatori analogici vintage, in particolar modo i 19 minuti di CK e i 18 minuti di Mass.
Si sono sciolti definitivamente nel 2025, dopo le tre date del “Black Out” tour.
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