- Dalla pagina su Jeff Healey di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto e integrato da Stefano Iardella)

Il chitarrista bianco blues canadese Norman Jeff Healey (Toronto, 1966), già cieco a un solo anno dalla nascita, è salito alla ribalta con See The Light (Arista, 1988) citando John Lee Hooker (Nice Problem to Have), Willie Dixon (Don't Let Your Chance Go By), Muddy Waters (Hideaway), B.B. King (Confidence Man) e soprattutto Jimi Hendrix (Blue Jean Blues, See The Light).
L'album spazia dal rock di Someday Someway al solenne spiritual di River Of No Return, all'orecchiabile country-rock di That's What They Say, fino alla (sob) dolce ballata di Angel Eyes. La tecnica chitarristica era incredibile, ma il materiale era di qualità inferiore.

Hell To Pay (Arista, 1990) cattura meglio il potere di Healey con le più grintose Full Circle e Something To Hold On To.

Feel This (Arista, 1992) aumenta il volume ma non la caratura delle composizioni.

Successivamente, Healey formò la jazz band Roadhouse e si dedicò al dixieland jazz, per esempio con Among Friends (Stony Plain, 2002), Adventures in Jazzland (Stony Plain, 2004) e It's Tight Like That (Stony Plain, 2006).

Healey, già operato per la rimozione di tessuto tumorale, è morto per un sarcoma nel marzo 2008, all'età di soli 41 anni.

Mess of Blues (Ruffhouse, 2008), il suo primo album rock blus in otto anni, è stato pubblicato due settimane dopo la sua morte.


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