- Dalla pagina sugli Ike Yard di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Il polistrumentista e cantante Stuart Argabright si è fatto le ossa con gli EP dark-punk degli Ike Yard Night After Night (Disques du Crepuscule, 1981) e A Fact A Second (Factory, 1982), successivamente raccolti in 1980-82 Collected (2006), e con la hit disco-punk dei Dominatrix Sleeps Tonite (1984), avendo mancato per un pelo l'apice della New Wave di New York.
Lui e Shinichi Shimokawa formarono poi i Black Rain nel 1992, che hanno pubblicato 1.0 (1995) e Nanarchy (1996), e poi la Death Comet Crew, che ha pubblicato This Is Riphop (Troubleman Unlimited, 2004).
Now I'm Just A Number (2012) raccoglie colonne sonore di film composte dal duo nella metà degli anni '90.
Argabright ha riformato i Black Rain per Dark Pool (2014), un confuso miscuglio di stili che eccelle nella musica dancefloor alternativa, come l'horror disco-music di Endourban e la danza tribale industriale Burst.
Ci sono grandi idee embrionali qua e là, in particolare nella nevrosi ciclica di Night In New Chiang Saen, ma rimangono incompiute.
Nella migliore delle ipotesi questa è una versione leggera dell'"hardcore digitale" degli Atari Teenage Riot; nel peggiore dei casi, è semplicemente quel tipo di musica dance elettronica dalle sfumature oscure che molte band avevano già fatto negli anni '80.
Argabright formò anche gli o13, che pubblicarono Time Wave Zero (2013).
Nel 2007, dopo circa 28 anni, gli Ike Yard (Stuart Argabright, Kenneth Compton e Michael Diekmann) si riformarono e pubblicarono l'EP Oest (2009) e l'album Nord (2010).
Successivamente si sono riformati nuovamente pubblicando l'EP Sacred Machine (2017) e l'album Rejoy (2018), seguiti dall'album di remix Remixes (2019).
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