- Dalla pagina su K.D. Lang di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Elio Manco e integrato da Stefano Iardella)

Nell'ultimo periodo degli anni '80, Kathryn Dawn Lang (Edmonton, 1961), cresciuta nel Canada rurale è, a Consort, è diventata una delle voci più originali nella storia della musica country. Nel 1983 formò i Re-clines (inizialmente pensati come tribute band di Patsy Cline), con cui incise Friday Dance Promenade (Bumstead, 1983) e A Truly Western Experience (Bumstead, 1984).

Un look androgino, una sessualità lesbica dichiarata e una sonorità rock la trasformarono in un nome comune, attraverso album come Angel With A Lariat (Sire, 1987), con Watch Your Step Polka, Tune Into My Wave, Got The Bull By The Horns e Diet of Strange Places, che presentano una miscela brillante di country, pop, rockabilly, blues, honky tonk, Shadowland (Sire, 1988), un tributo a Patsy Cline e Absolute Torch and Twang (1989), l'album che marca una transizione verso ballate vecchio stile con Full Moon of Love, Pullin' Back the Reins, Trail Of Broken Hearts, Nowhere To Stand, Walkin' In And Out Of Your Arms.

Lang abbandonò saggiamente il mondo sterile della musica country con Ingenue (1992), che include alcune delle sue canzoni più famose: Save Me, Constant Craving, Miss Chatelaine. La (per lo più strumentale) colonna sonora Even Cowgirls Get the Blues (1993) dimostrò quanto fosse capace di scrivere musica evocativa e non soltanto narrativa.

Lang perfezionò uno stile pacato e sensuale su All You Can Eat (1995), che caratterizza If I Were You, Sexuality e World Of Love

Drag (1997) è un'altra raccolta di cover.

Invincible Summer (2000) assorbe la bossanova e il surf.


(Tradotto da Stefano Iardella)

A Wonderful World (Columbia, 2002), una collaborazione con la vecchia star dell'easy-listening Tony Bennett, è un tributo alle canzoni della leggenda del jazz Louis Armstrong.

Hymns of the 49th Parallel (Nonesuch, 2004) raccoglie cover di pezzi classici di cantautori canadesi come Leonard Cohen, Joni Mitchell, Neil Young, Ron Sexsmith, Jane Siberry e Bruce Cockburn.

Watershed (Nonesuch, 2008) non è affatto ambizioso, accontentandosi di passare in rassegna le varie personalità della Lang. Se una persona è morbosamente interessata a chi è e cosa fa, allora questo è il contesto perfetto per scoprirlo. In caso contrario, questo è l'ambiente perfetto per annoiarsi a morte. Tuttavia, Dream of Spring e Coming Home soddisfano entrambe le parti, e il fluido flow di sfumature musicali su Thread e Flame of the Uninspired esige rispetto.

Sing It Loud (Nonesuch, 2011), accreditato alla neonata band Siss Boom Bang e di fatto una collaborazione con il chitarrista, cantautore e produttore Joe Pisapia dei Guster, si basava quasi esclusivamente sulla sua voce virtuosa, visto che le canzoni erano piatte e insulse.

Non c'è mai stato alcun dubbio sulla voce di Lang, una delle più espressive del settore, ma la qualità del suo materiale non ha mai eguagliato quella voce, e non sorprende che la maggior parte delle persone conosca Lang per le sue cover e non per le sue canzoni.


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