- Dalla pagina sui Legendary Pink Dots di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

In breve:
I Legendary Pink Dots di Edward Ka-Spel (Londra, 1954) furono uno dei più avventurosi (e in continua evoluzione) gruppi pop psichedelici. Iniziarono con madrigali psichedelici unici per il modo pastorale in cui impiegavano suoni elettronici, per esempio in Brighter Now (1982).
Asylum (1985) virò verso un pop futuristico malinconico e decadente alla Roxy Music e Ultravox. Con il miglioramento delle proprie capacità orchestrali, Ka-Spel scolpì il pop neoclassico di Any Day Now (1987), forse il suo apice artistico, e poi l'eccentrico synth-pop di The Maria Dimension (1991), per poi sperimentare gli arrangiamenti d'avanguardia di Malachai (1993), probabilmente il suo lavoro più ambizioso. Tra queste pietre miliari (ognuna delle quali contiene sia gemme che elementi riempitivi), Ka-Spel pubblicò molte altre opere di scarso interesse, alcune attribuite ai Legendary Pink Dots e altre a proprio nome. Queste ultime tendevano a essere più originali, come per esempio il concept horror-medievale Tanith And The Lion Tree (1991).


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi)

Bio:
I Legendary Pink Dots sono il progetto di Edward Ka-Spel, che lo avviò a Londra in collaborazione con il tastierista Phil Knights. I Dots hanno prodotto una quantità smisurata di musica. Nei momenti migliori Ka-Spel dimostra un eccentrico talento per la canzone psichedelica. Purtroppo la quantità è spesso (quasi sempre) andata a discapito della qualità: ogni disco sembra improvvisato sul momento, sulla base di un'idea appena abbozzata, e alla fine si salvano soltanto due/tre brani.

Ka-Spel si ispira (molto liberamente) alla ballata psichedelica degli anni '60 (in particolare Syd Barrett, di cui imita il registro di canto), al musichall, alla musica classica e al synth-pop, ma forse anche ai film dell'orrore e al dark-punk.

La carriera del gruppo ebbe inizio con alcune cassette del 1981: Only Dreaming (Mirrodot, stampata in sole dieci copie), Chemical Playschool (24 copie) e Kleine Krieg (Little Lightning, 120 copie). L'anno dopo videro la luce altre quattro cassette.
Alcune registrazioni di quegli anni vedranno alla luce vent'anni dopo su Crushed Memories (Plinkity Plonk, 2004).

Brighter Now (In Phaze, 1982), il primo album su vinile, conteneva uno dei primi capolavori di melodia e di arrangiamento di Ka-Spel: Hanging Gardens, un brano pulsante e dolcissimo, in cui il tema psichedelico del canto viene contrappuntato da una frase celestiale dell'orchestra sintetica. Il resto, da Red Castles a Premonition 4, era un insieme un po' casuale di sorridenti melodie e di soffici accompagnamenti elettronici, all'insegna di un synthpop casalingo che rubava idee ai baracconi delle fiere, con qualche velleità avanguardistica.

Curse (In Phaze, 1983) continuò la progressione in direzione di quella forbita canzone psichedelica (Love Puppets).

Nel 1984 uscirono le cassette Chemical Playschool 3+4 e Basilisk.

Chemical Playschool 8+9 (World Serpent, 1995) is a two-CD anthology of both double-cassette Chemical Playschools (1+2 and 3+4 respectively) plus assorted rarities (that would have made up volumes 5, 6 and 7). Vol. 10 will be sold at concerts in 1997 before being packaged as an official CD years later.

Su vinile apparvero invece Faces In The Fire (Play It Again Sam, 1984), con Blasto e la stravagante Eight Minutes To Live, e The Towers (In Phaze, 1984), uno dei loro lavori più concettuali (non solo le cinque parti di Tower, ma anche Black Zone, la gag surreale di turno).

Ka-Spel intraprese anche una parallela carriera solista con il singolo Dance China Doll (In Phaze).
A suo nome venne pubblicata fra il 1984 e il 1987 una bizzarra "pentalogia" comprendente Laugh China Doll (In Phaze), Eyes! China Doll (Play It Again Sam) (Scarface), Chyekk, China Doll (Torso), Aazhyd China Doll (Torso) e Khataclimici China Doll (DOM, 1996). Quest'ultimo rappresenta anche il culmine della sua arte tragica, con i suoi strati di suoni da capogiro e il suo crescendo drammatico e violento.

Down In The City of Heartbreak and Needles (Soleilmoon, 1995) is an anthology of Ka-Spel's solo work from the mid 1980s (including the entire Eyes China Doll)>

Il nuovo album dei Legendary Pink Dots, The Lovers (Ding Dong, 1985), sfoggia il pop certosino di Mmmmmmmmmmm e l'arrangiamento lussureggiante della title-track, degna di una colonna sonora di Morricone.

Il doppio Asylum (Play It Again Sam, 1985) è uno spaccato suggestivo del loro campionario musicale, aggiornato a una sensibilità mitteleuropea (melodie malinconiche, violini struggenti, atmosfere decadenti) che fa pensare ai Roxy Music. Il forte del disco sono in effetti le ballate funeree e classicheggianti Golden Dawn e Echo Police, e gli sketch da cabaret The Hill e I'm The Way. Ciò che convince di meno sono le partiture strumentali, sia nelle code delle canzoni sia nelle lunghe So Gallantly Screaming e This Could Be The End, brani complessi e confusi, raffazzonati, forse improvvisati in studio. L'uso dell'elettronica è velleitario e amatoriale, adatto tutt'al più ai teatrini di Todd Rundgren.
Dovendo investire su brani sperimentali, meglio quel bislacco incrocio fra valzer e bolero per violino e fisarmonica di Fifteen Flies In The Marmalade o quel pezzo di musica elettro-vocale d'avanguardia che piacerebbe a Diamanda Galas che è Femme Mirage. La dimensione dell'opera è sproporzionata rispetto ai (modesti) meriti, ma l'evento è comunque importante perchè decreta il passaggio di Ka-Spel a una maturità artistica, soprattutto in qualità di produttore.

Il primo singolo del gruppo, Curious Guy (1986), è esemplare nel mescolare musica da camera e synthpop, ed è forse destinato a rimanere il loro capolavoro: il violino batte la cadenza trascinante della marcia funebre, il ritornello solleva un nuvolone di campionamenti ed elettronica, il "ponte" strumentale lambisce le orchestrazioni raffinatamente decadenti dei Tuxedomoon. Il retro è una lunga Premonition 16.
Nel frattempo Ka-Spel si era trasferito ad Amsterdam, da dove conduceva frequenti raid nel cuore dell'Europa.

Su Island Of Jewels compare Our Lady In Chambers, un'altra sintesi tanto spettacolare quanto dimessa (e onirica) di musica classica, musica folk, musica jazz e musica psichedelica. Il brano fa parte di una triade completata da Our Lady In Kharki e Our Lady In Darkness.

La produzione elefantiaca di Ka-Spel non accennava a diminuire. Oltre a collaborare con gli Skinny Puppy al progetto dei Tear Garden, il cantautore scodellò a nome Legendary Pink Dots il singolo Premonition II (Snowdonia, 1987), l'EP Underclass (Play It Again Sam, 1987) e l'album Any Day Now.

Any Day Now (1987) raffina questa fusione, al tempo stesso dotta e naif, di orecchiabile e classicheggiante. Ancora una volta il trucco di brani come Casting The Runes sta nell'arrangiamento: il brano è aperto da un ritmo staccato di synth intrecciato al motivo struggente di un violino, che passa al violoncello e si intreccia a sua volta a un campionamento; il canto si libra nelle tonalità fataliste dei Joy Division, accompagnato da un organo funereo; nell'intermezzo strumentale figurano un coro femminile, dissonanze libere dei vari strumenti, percussioni "trovate".
Ka-Spel trionfa nella parte di trasformista: è al tempo stesso un efficace evocatore di stati allucinati, come nell'onirica Laguna Beach, un audace compositore di "fusion" sperimentali (A Strychnine Kiss), un bozzettista nostalgico (il valzer di strada di The Gallery), un intellettuale esotico alla David Sylvian (True Love) e un emaciato dandy futurista nel filone di Bryan Ferry e Gary Numan (Neon Mariners). La suite Waiting For The Cloud (dieci minuti) piomba persino in pieno rock progressivo degli anni '70, sia pur aggiornato a sonorità elettroniche sinfonico-cosmiche e con un passaggio barocco (prima alla tromba e poi all'organo) da brividi.
Il suo forte sono ora le partiture strumentali, quasi interamente elettroniche, che possono far invidia tanto alla Penguin Cafè Orchestra quanto alle orchestrine del musichall, tanto ai Tuxedomoon quanto a Robert Wyatt. L'album si chiude proprio con la struggente sonata per pianoforte di Cloud Zero.

La carriera del gruppo è però ancora fitta di distrazioni e divagazioni, come il singolo Blacklist e la seconda, terza, quarta, quinta parte di Traumstadt (per un totale di sei, interminabili, ore), nonché un triplo disco, Legendary Pink Box, di riletture e inediti.

In mezzo a tanto "grasso" fa quasi fatica a venir fuori la buona musica di The Golden Age (Play It Again Sam, 1988), un "concept" drammatico, che accentua i toni malinconici della sua quieta psichedelia con pannelli come Maniac e Hotel Noir.

Il nuovo album solista di Ka-Spel, Perhaps We'll Only See A Thin Blue Line, e il singolo Princess Coldheart, preludono a The Crushed Velvet Apocalypse (1990) dei Dots. Il lavoro è sempre più immerso in atmosfere pastorali, nei suoi effetti psichedelici auto-indulgenti (I Love You In Your Tragic Beauty), ed ora anche afflitto da propensioni mistiche orientali (The Green Gang). I loro dischi sono però diventati sempre più unitari: scorrono dall'inizio alla fine senza fratture, puntando tutto sulla suggestione dei timbri, sul potere suggestivo di soffici melodie nascoste in arrangiamenti eleganti. In fondo è lo stesso principio delle musiche di Morricone e degli album concept dei primi anni '70.

Gli arrangiamenti di The Maria Dimension (Play It Again Sam, 1991) sono degni del synthpop più barocco, ma le cantilene amorfe di Ka-Spel non riescono quasi mai a sollevarsi da un'uniforme mediocrità. Gli scenari mediorientali e medievali non bastano a ridare un'identità al progetto.
Fa eccezione A Space Between, con la voce quasi nascosta fra le tastiere. Il vero cuore del disco sono semmai le due suite-collage The Grain Kings e Evolution, nelle quali un frizzante accumulo di segni musicali distorce tempo e spazio fino a coniare l'equivalente psichedelico della fantasia melodica.

Ka-Spel dà libero sfogo alle sue libidini horror-medievali sull'album solista Tanith And The Lion Tree (Third mind, 1991 - Flesh Eating Ants, 2002) Ka-Spel collabora anche al progetto Mimir (Flabbergast) di Andreas Heeman (HNAS). Su Mimyriad (Streamline, 1994) compare anche O'Rourke.

Shadow Weaver (Play It Again Sam, 1992) continua la lenta progressione verso la musica acustica con le vignette surreali di Zero Zero e City Of Needles, per non parlare della sua continuazione I Dots sono sempre meno un progetto elettronico di Ka-Spel e Knights.

Malachai (1993) è forse il loro lavoro più curato nelle parti strumentali. Ka-Spel non riesce a fare a meno delle sue pallide e inconcludenti canzoncine, ma gli arrangiamenti di Joey The Canary (tribalismo africano e assolo stridulo di flauto), Encore Une Fois (rumori disordinati di elettronica a un ritmo pseudo-reggae) e Window On The World (una suite di dodici minuti nello stile dadaista dei primi Soft Machine) creano atmosfere surreali, esasperando tutto sommato l'idea che aveva avuto vent'anni prima Kevin Ayers, e fanno dimenticare i vizi congeniti del musicista.
Ka-Spel si guadagna il rispetto che si deve a un musicista d'avanguardia, spingendosi al limite della musica concreta con On The Boards, innestando bebop e sinfonismo nel quadretto impressionista di Paris 4Am, ricamando una Pavane immersa in uno stagno di suoni amorfi, in lente onde di jazz, in una subdola stasi ambientali. We Bring The Day, un collage surreale di cacofonie gratuite e di musichette pregne di nostalgia che sarebbe piaciuto più a Nino Rota che a Frank Zappa. Con questo disco Ka-Spel realizza tutto sommato il sogno che David Sylvian è soltanto riuscito a lambire.

Lyvv China Doll (Staalplaat, 1993), album solista di Ka-Spel, è invece un'altra ermetica raccolta di frammenti (piuttosto gratuiti) registrati nell'arco di quattro anni. Il singolo Inferno (Robot) è peraltro una delle sue composizioni più affascinanti.
Gli farà seguito The Scriptures Of Illumina (1995 - Caciocavallo, 2000), che sarà seguito anni dopo dall'EP The Textures of Illumina (Bog, 1995).

Il bassista Ryan Moore ha nel frattempo dato vita al progetto Twilight Circus Dub Sound System.

Elke, la moglie di Ka-Spel, ha un progetto solista denominato Vegetarian Bavarian In Exile.

Continuando nell'alternanza di dischi importanti e dischi inutili, Ka-Spel dà alle stampe il nuovo album dei Dots, 9 Lives To Wonder (Play It Again Sam, 1994), con la ballata Madame Guillotine e il madrigale di Siren, seguito da From Here You'll Watch The World Go By (Staalplaat, 1995), con il ballabile dadaista di 1001 Commandments. Sempre più immerso nei panni di Syd Barrett, Ka-Spel persegue il suo sogno di un acidrock da camera in cui il lisergico muta in fiabesco, lo spaziale in bucolico (Citadel).

Gruppo dispersivo e approssimativo come pochi, i Legendary Pink Dots non sono forse mai riusciti a condensare il loro suggestivo stile in un brano classico.
Rimane comunque il fatto che i Beatles hanno registrato un solo White Album, i Legendary Pink Dots ne hanno registrati una dozzina.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Stained Glass Soma Fountains (Soleilmoon, 1997) è un doppio album di rarità. Das Digitale Vertrauen (Soleilmoon, 1997) raccoglie due rari EP. Hallway Of The Gods (Soleilmoon, 1997) è il nuovo album degli LPD e continua la metamorfosi melodica. On High è influenzato dagli esperimenti dei Tear Garden, mentre l'operetta psichedelica Lucifer Landed è uno dei capolavori di Ka-Spel.

DNA Le Draw D Kee (Soleilmoon, 1999) ristampa due suite ambient che Ka-Spel ha registrato su commissione.

Edward Ka-Spel, accompagnato da flauto e voce femminile, ha registrato i madrigali di Red Letters (Caciocavallo, 2000), i cui migliori esempi (Radio 6) si collocano tra le sue opere più trascendentali.

Alla ricerca di un nuovo modo di concepire la world-music, A Perfect Mystery (Caciocavallo, 2000) dei Legendary Pink Dots mostra l'indulgenza di Ka-Spel più che il suo genio. Solo Lenta vale il suo canone.

Chemical Playschool Volumes 11, 12 e 13 (Soleilmoon, 2001) è il calderone definitivo dell'arte di Ka-Spel, una sorta di remix di materiale inedito strutturato in tracce di tre ore.

Synesthesia (2002) degli LPD offre principalmente musica elettronica strumentale per sintetizzatori, campioni e drum machine (Shining Path e The More It Stays the Same sono le uniche canzoni).

Le canzoni ben realizzate degli album gemelli All The King's Horses (SPV, 2003) e All The King's Men (ROIR, 2003) non sono particolarmente canticchiabili e non sono particolarmente intelligenti. Ogni album è principalmente un'atmosfera, non una raccolta di canzoni. Così la musica di Ka-spel è diventata sostanzialmente un muzak di sottofondo, quel tipo di suono piacevole e rilassante che avvolge i passeggeri in un aeroporto, anche se non si può negare che la musica di Ka-spel abbia l'intensità e il fatalismo della tragedia greca.

I Legendary Pink Dots furono resuscitati per The Whispering Wall (Roir, 2004), ma sembrava una raccolta di avanzi. In dieci anni, Ka-Spel non aveva realizzato nessun'altra registrazione degna di Malachai.

Your Children Placate You From Premature Graves (2006) ha celebrato il 25° anniversario del progetto nel peggiore dei modi possibili.

Ulkomaalaiset 1 (Beta-lactam Ring, 2007) e Ulkomaalaiset 2 (Beta-lactam Ring, 2008) documentano le improvvisazioni tra Edward Ka-Spel, la musicista elettronica Alena Boikova e il pianista Martin Heuser in Finlandia.

Tra gli ultimi album si annoverano Plutonium Blonde (ROIR, 2008), Second Late for the Brighton Line (ROIR, 2010) e Ten To The Power Of Nine (2014).

Il progetto è stato resuscitato per So Lonely in Heaven (2025).


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