- Dalla pagina su Derrick May di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Alessandro DalCin, modificato da Stefano Iardella)

Derrick May (Detroit, 1963) è uno dei padri fondatori della tecno di Detroit, un precursore delle sue tante varianti e in particolar modo dell’Acid House. Il suo estatico, scheletrico, malinconico stile gli fece attribuire il soprannome di “Miles Davis della Tecno”.
May riesce a integrare all’interno della dance music elementi psicologici e visioni futuristiche.

Assieme ai suoi compagni di scuola Kevin Saunderson e Juan Atkins, May iniziÃē prestissimo a esplorare la musica elettronica. LanciÃē il singolo Let’s Go come X-Ray, che introduce le ipnotiche, ripetitive, figure della tecno e successivamente, registrÃē Nude Photo (Transmat, 1987), accreditato a Rhythim is Rhythim, uno dei brani che daranno inizio alla rivoluzione Tecno in tutto il mondo.
Una melodia emozionante, linee di basso subacquee, hi-hats dai sapori jazz, sintetizzatori liquidi la innalzano immediatamente a classico dell’underground.
May successivamente realizzÃē Strings of Life (Transmat, 1987), il suo capolavoro. La label di May divenne immediatamente il punto di riferimento per la scena di Detroit, embroniale ma in rapidissima espansione.
R-Theme di R-Tyme e Beyond the Dance del progetto Rhythim is Rhythim si collocano ai vertici della "Tecno Valhalla".

Nel 1990, proprio dopo Beginning, May decide di allontanarsi dalla scena musicale.
Ritornerà tre anni più tardi con la evocativa Icon (Transmat, 1993), la trascendente Kao-tic Harmony (Transmat, 1993) e la compilation Relics (Transmat, 1992), che contiene 27 pezzi inediti di Derrick May e Carl Craig (piÃđ un paio di contributi di altri DJ).

Il doppio cd Innovator (Transmat, 1997) contiene tutta la musica pubblicata da Derrick May.


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