- Dalla pagina sui Midnight Oil di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi)

I Midnight Oil hanno il grande merito di aver rivitalizzato la canzone di protesta.

L'album Midnight Oil (Powderworks, 1978) e i successivi Head Injuries (Powderworks, 1979) e Place Without A Postcard (Columbia, 1981) non lasciavano presagire nulla di importante per i Midnight Oil del calvo e gigantesco Peter Garrett.
In realtà Powderworks (sul primo), Stand In Line (sul secondo) e Someone Else To Blame (sul terzo) davano già la misura di un gruppo seriamente alle prese con la tradizione del rock e con i problemi del loro tempo.

L'album 10,9,8,7,6,5,4,3,2,1 (Columbia, 1983), sfoggia perÃē arrangiamenti (elettronici) e testi (politici) che li pongono un palmo sopra la media del synth-pop, con una tinta romantico/decadente nel segno di Bowie e di Gabriel. Power And The Passion, in cui un balletto funky funge da veicolo per un'arringa anti-borghese, ÃĻ il manifesto di questa singolare arte agit-prop, che unisce spettacolo e didattica. Il modello di Outside World ÃĻ quello di una canzone armonicamente complessa, colma di pathos e al tempo stesso orecchiabile. Il disco pullula di ta-tze-bao sonori come Read About It e di inni anti-imperialisti come Short Memory, il cui messaggio viene sottolineato da uno scatto improvviso delle chitarre o dell'elettronica. Il metodo viene portato all'esagerazione con Tin Legs And Tin Mines, che mutua il passo dal cabaret piÃđ vizioso di Bowie per inerpicarsi in un sinfonismo eroico. Al centro dei loro trucchi sonori ÃĻ sempre un sincero impegno politico. La loro ÃĻ comunque una politica che non trascende mai i drammi personali, come nella confessione accorata di Only The Strong, resa magistralmente da un rock and roll prima sincopato, poi tribale e poi semplicemente scatenato.

Il gruppo si presentÃē in un formato piÃđ hard-rock sul successivo Red Sails In The Sunset (Columbia, 1985), adottando le sincopi funky per When The Generals Talk e abbandonandosi al rock and roll in Best Of Both Worlds. Messa a punto la mira, Diesel And Dust (Columbia, 1987) fu il loro disco-rivelazione a livello mondiale, grazie a brani orecchiabili e impegnati come Beds Are Burning, in cui le armonie vocali dei Byrds e dei Beatles si sposavano a temi sociali. Dead Heart, Sell My Soul, Dream World e tutte le altre compongono un affranto appello umanitario.

Negli anni '90 il gruppo vivacchia senza piÃđ trovare la grinta dei bei tempi, indulgendo nel pop consumato di Forgotten Years e cesellando la musica pensosa di Stars Of Warburton, su Blue Sky Mining (Columbia, 1990), o speculando sull'ansia moderna con il tono dei predicatori in Feeding Frenzy e My Country, su Earth And Sun And Moon (Columbia, 1993), fino a lambire lo stile degli U2 in un registro piÃđ apocalittico (Truganini, Outbreak Of Love).

Abbandonati i sintetizzatori e imbracciata di nuovo la chitarra, Breathe (Work/Sony, 1996) ÃĻ un goffo tentativo di adattarsi all'era dei Nirvana (In The Rain, Star Of Hope), tradito da un paio di ballate country.

L'antologia 20000 Watt R.S.L. (Columbia, 1997) contiene gli hit e le canzoni politiche piÃđ celebri.


(Tradotto e integrato da Stefano Iardella)

Un altro album politico, Redneck Wonderland (Columbia, 1998), criticava praticamente tutto, ma non proponeva nulla di nuovo (forse il brano parlato Blot).

Capricornia (2002) trabocca di riempitivi, ma l'unico brano intrigante, la fantasia di otto minuti Poets & Slaves, sarebbe stato un pezzo eccezionale anche nei loro album migliori.

Garrett si diede alla politica (diventando dopo qualche anno dapprima ministro dell'ambiente e poi ministro della pubblica istruzione in Australia) e nel 2002 il gruppo si sciolse.

Si sono riformati nel 2016 (Garrett compreso) e hanno pubblicato Marrakata Project (Sony, 2020).

Il bassista Bones Hillman ÃĻ morto nel novembre 2020, all'età di 62 anni.
Il batterista Robert George Hirst ÃĻ morto di tumore al pancreas nel gennaio 2026, all'età di 70 anni.


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