- Dalla pagina sui Mission of Burma di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

In breve:
Il principale gruppo punk di Boston erano i Mission Of Burma, che non erano propriamente hardcore, ma piuttosto un mix di punk-rock, pop, heavy-metal e progressive-rock. L'elastico power-pop dell'EP Signals, Calls And Marches (1981), guidato dalle sonorità grintose del chitarrista Roger Miller, portò al versatile ed erudito crossover dell'album VS (1982), uno degli album più influenti del punk-rock.


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi, traduzione completata da Stefano Iardella)

Bio:
I Mission Of Burma erano un gruppo di Boston che associava al classico power-trio rock (Roger Clark Miller alla chitarra, Clint Conley al basso e Peter Prescott alla batteria) un manipolatore di nastri, Martin Swope. Il loro stile fu rivoluzionario e immensamente influente perche' fondeva tre aspetti apparentemente contraddittori: la foga brutale dell'hardcore, le melodie pop, e lo sperimentalismo dell'avanguardia elettronica. Le loro canzoni erano ancora canzoni, canzoni da cantare, benche' la loro struttura fosse decomposta e ricomposta in maniera cubista e benche' l'esecuzione fosse da branco di assatanati.

Roger Miller ha suonato il pianoforte per la prima volta negli Sproton Layer e poi nel Fourth World Quartet, che comprendeva anche il sassofonista contralto Jack Waterstone, come documentato postumo in The Fourth World Quartet (Cuneiform, 2021), contenente sia un brano jazz (Tnoona dell'Art Ensemble of Chicago) sia un brano classico (Renard the Fox di Igor Stravinsky).
La formazione originale dei Mission of Burma era: Benjamin Miller al sassofono contralto e chitarra elettrica, Laurence Miller al clarinetto basso, Roger Miller al pianoforte, percussioni e cornetta e Jack Waterstone al sassofono contralto.

I primi brani (Peking Spring, 1979; Forget, 1980), rimasti inediti per quasi dieci anni, evidenziano un pop violento e assordante, come la leggenda delle loro esibizioni dal vivo racconta. Il complesso sembrava schizofrenicamente conteso fra il fascino per la melodia solenne e il bisogno di vibrazioni fragorose.
Laugh The World Away è la prima composizione a impiegare efficacemente l'elettronica di Swope, insieme a un controcanto mantrico, a stridenti stonature di chitarra e alle ipnotiche frasi funky del basso.

Su disco esordirono invece con il singolo Academic Fight Song (1980), un inno generazionale che sfruttava soltanto la componente tonale della loro arte ma che divenne presto un classico del punk-rock. Il singolo successivo, OK No Way (1980) era ancor piu` banale: una tiritera hardcore nello stile frenetico di moda a quei tempi.

Il chitarrismo nevrotico di Miller (non a caso originario di Detroit, la patria degli MC5) marchia a fuoco That's When I Reach For My Revolver sull'EP Signals, Calls And Marches (Ace Of Hearts, 1981 - Rykodisc, 1997), un altro ritornello epico e pulsante, destinato a rimanere uno dei loro capolavori.
L'EP rivelò soprattutto un sound ben piu` articolato. L'impeto punk sosteneva un'impalcatura elastica, capace di supportare tanto la cadenza clownesca alla Pere Ubu di Outlaw quanto la filastrocca decadente alla David Bowie di Fame And Fortune. L'incalzante power-pop di This Is Not a Photograph era, insomma, soltanto la superficie. I Mission erano imparentati con Buzzcocks e Wire, con Ramones e Devo, ma avevano a disposizione mezzi armonici ben superiori, come dimostrava lo strumentale All World Cowboy Romance all'insegna di un tribalismo ipnotico e di un minimalismo ossessivo alla Glenn Branca.

Causa la malattia che costrinse al ritiro il leader, il loro corpus ufficiale consta di un solo album, VS (Ace Of Hearts, 1982) (Rykodisc, 1997), una raccolta che passò alla storia per i suoi tornado sonori di violenza pop. Roger Miller è in pieno controllo, come dimostrano il tremolo maniacale che incendia l'epica Secrets, degna dei classici del garage-rock, urlata in maniera scomposta a ritmo febbrile, il riff prima sincopato e poi scampanellante di Mica, i riverberi quasi raga che cullano la cantilena ipnotica di Trem Two. e soprattutto nelle cascate percussive che crivellano l'hardcore di Fun World (con il miglior assolo di Miller). In questi brani lo stile di Miller dilaga incontenibile.
Miller è soltanto la punta dell'iceberg. Anche il resto dell'armonia viene infatti rimesso in discussione. New Nails arranca a ritmo "ferroviario" in un bailamme di chitarra e basso (e qualche secondo di sassofono), cantata e recitata in maniera teatrale.
La tenue cantilena di Dead Pool è marchiata dall'angoscia dei Velvet Underground e dall'estasi dell'acid-rock. Einstein's Day è una ballata ancor piu` onirica e dilatata.
Ballad Of Johnny Burma e That's How I Escaped My Certain Fate sono gli inni di turno, affidati come da manuale a un ritornello orecchiabile e a una progressione trascinante. Il secondo condensa anche il loro spleen angosciato e selvaggio. L'atmosfera tragica, le armonie articolate, gli esperimenti al limite del free jazz e la velocità del punk-rock fecero di questo disco un'opera immensamente influente.

Postumi, su The Horrible Truth About Burma (Ace Of Hearts, 1985) (Rykodisc, 1997), uscirono i brani ideati per il secondo disco, che avrebbe dovuto siglare un avvicinamente ai toni sinistri del dark punk britannico (Dirt, soprattutto New Disco) e ai toni meccanici della musica industriale (lo strumentale Tremolo), senza peraltro rinunciare al loro epos delirante (Sing-a-long) e alle scariche hardcore (Dumbells, soprattutto Go Fun Burn Man).

A Gun To The Head (Rykodisc, 2004) è un'antologia del periodo 1981-1985.

Miller e Swope formeranno i Birdsongs of The Mesozoic mentre Prescott formerà i Volcano Suns.

Musica della violenza e dell'esasperazione, il rock dei Mission Of Burma nasceva dall'isterismo del punk (che ne giustifica il volume sonoro e la frenesia) e dalla tradizione colta dell'avanguardia di Boston (da cui le parti strumentali dissonanti, i ritmi fratturati di derivazione folk, le strutture libere del jazz). Il loro era un punk-rock fortemente intellettualizzato, quasi frigido se paragonato alle epilessi naif delle bande punk.

La fama postuma sarà enorme, soprattutto dopo il successo di Husker Du e Pixies, che di fatto ripresero alcune delle loro idee. L'EP Mission Of Burma (Taang, 1987) e l'album Forget (Taang, 1987) raccoglieranno gli inediti dei primi anni.
Le loro canzoni verranno interpretate da decine di artisti, fra cui Sugar, Moby, Catherine Wheel, REM, Spinanes e Soul Asylum. Infine i loro album verranno rimasterizzati e ristampati.
Mission Of Burma (Rykodisc, 1988) è un generosa antologia della loro carriera.

Swope e Conley smetteranno di suonare mentre Roger Miller proseguirà da solo.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Ci sono voluti più di dieci anni prima che il bassista dei Mission of Burma, Clint Conley, formasse una nuova band, i Consonant (Fenway, 2002), che in realtà è un supergruppo con il batterista dei Bedhead, Matt Kadane, il chitarrista dei Come, Chris Brokaw, e il bassista dei Fuzzy, Winston Braman. Il sound è un incrocio tra slo-core, post-rock e progressive-rock.


(Tradotto da Giuseppe Greco, modificato e integrato da Stefano Iardella)

Nel 2001 la band si era riformata come quartetto (Roger Miller alla chitarra, Clint Conley al basso, Peter Prescott alla batteria e Bob Weston all'elettronica) e ha pubblicato ONoffOBN (Matador, 2004). The Setup di Miller e Absent Mind di Prescott catturano lo spirito originale e le sonorità dei Mission of Burma: un forte ritornello pulsante deragliato da una chitarra titanica; mentre Wounded World  di Miller mostra come alcuni dei cliche degli anni '90, dal grunge al prog-core, provengano da loro.
La struttura sperimentale e la dinamicità di Max Ernst's Dream, di Miller, il pop da camera di Prepared, di Conley, la nevrotica e dissonante The Enthusiast, di Prescott, la febbricitante e sincopata Fever Moon, di Miller, la novella satirica Nicotine Bomb, di Conley, e la tribale esuberanza funk di Playland,  di Miller, usano un repertorio di trucchi che non sarà più rivoluzionario ma è ancora godibile.

L'EP Snapshot (2005) raccoglie rarità e "hit" recenti.

Il secondo album dopo la reunion, The Obliterati (Matador, 2006), non è meno propulsivo e contagioso del precedente. Il quartetto rappresenta la rara eccezione di ex punk che riescono pienamente a resuscitare lo spirito originario, senza alcuna concessione di rilievo alle nuove tendenze musicali (1001 Pleasant Dreams di Miller e 2wice di Conley).
Emblematica della loro impeccabile maniera compositiva è Spider's Web di  Miller, una canzone che non sembrerebbe possibile ma ciò nonostante risulta perfettamente elegante.

The Sound the Speed the Light (Matador, 2009) include 1,2,3 Partyy e un sacco di canzoni meditabonde.

Gli effetti sonori di Bob Weston sono il pezzo forte di Unsound (Fire, 2012), il quinto studio album della band.

Dopo un'ultima esibizione live, avvenuta a Berlino nel 2016, la band si è di fatto sciolta.

Nel 2012 Miller aveva formato i Trinary System, un power-trio che ha esordito con l'EP Amplify the Amplifier (2016) e che sarebbe stato poi documentato da The Hard Machine (Cuneiform, 2025).


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