- Dalla pagina sui Pantera di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
I Pantera nacquero in Texas all'inizio degli anni '80 (Cemetery Gates il primo singolo e il primo magico assolo di chitarra).
Negli anni successivi compirono una lunga gavetta attraverso cinque album, e canzoni come Widowmaker, su Metal Magic (Metal Magic, 1983), qualcosa di Projects In The Jungle (Metal Magic, 1984), e Down Below, su I Am The Night (Metal Magic, 1985), ma più che altro rincorrendo le mode (pop-metal, glam-metal, etc).
Il cantante e chitarrista Terry Lee Glaze scomparve a partire da Power Metal (Metal Magic, 1988), rimpiazzato da Philip Anselmo e da un sound molto più potente. Proud To Be Loud divenne il loro primo manifesto. We'll Meet Again non fu un titolo profetico. I Pantera del periodo glam vennero definitivamente seppelliti con quell'album.
Cowboys From Hell (Atlantic, 1990) rilanciò la loro carriera attraverso un sound heavy metal tempestoso che doveva il suo senso di squilibrio all'hardcore. Cowboys From Hell è emblematico del loro sound variegato e progressivo: il bombardamento chirurgico della chitarra e i movimenti sensuali del basso, le accelerazioni improvvise e gli innumerevoli episodi, le sfumature vocali e la tensione drammatica. Se questo è il "manifesto" del nuovo corso, brani come Psycho Holiday e Medicine Man racchiudono atmosfere ancora più morbose in strutture ancora più flessibili. La ricerca di un nuovo linguaggio raggiunge l'apice con Cemetery Gates, la sua introduzione per chitarra acustica e i suoi riff panzer, il suo grido disperato e la sua progressione epica. Rispetto a questi brani sapientemente coreografati, le tracce veloci suonano datate, anche se almeno Shattered e The Art Of Shredding potrebbero fare invidia ai Metallica.
Vulgar Display Of Power (Atlantic, 1992) li ha trasformati in un fenomeno da arena. Fin dalle prime note di Mouth For War, la band mostra un atteggiamento molto più aggressivo. Fucking Hostile e Rise esplodono come schegge. Il suono è più pieno e cupo che mai. Allo stesso tempo, la lezione dell'album precedente è stata ulteriormente analizzata e conduce al feroce melodramma di Walk, alla ballata schizofrenica di This Love, all'angosciante invettiva di Live In A Hole e soprattutto alla desolata ninna nanna di Hollow. L'unico difetto dell'album è una spiccata indulgenza per atmosfere horror che a volte rasentano il grottesco.
Questi due album hanno segnato una svolta storica per l'heavy metal. Hanno letteralmente trasformato il genere nell'equivalente di un dipinto disgustoso. Dimebag Darrell (alias Darrell Abbott) è il "guitar hero" dell'album, ma è il batterista Vinnie Paul ad ambire di diritto al ruolo di leader e portavoce.
Far Beyond Driven (Atlantic, 1994), che debuttò al primo posto delle classifiche, oltre a nuovi classici del loro stile "volgare" (Five Minutes Alone, Strength Beyond Strength), mise in mostra qualche esperimento di classe (il pastiche "industriale" di Good Friends And A Bottle Of Pills).
Nel 1994 esce il singolo I'm Broken.
Gotico moderato, heavy-metal per pensionati, proviene invece dal supergruppo
Down, formato da
Philip Anselmo dei Pantera e Pepper Keenan dei Corrosion of Conformity, nonchè
Kirk Windstein e Todd Strange dei Crowbar.
Nola (Elektra, 1995) raccoglie composti nell'arco di tre anni.
Quando le epiche bordate di Lifer si velano di singhiozzi epidermici e di
marce apocalittiche, sembra di intravedere il futuro dell'heavy-metal, fra
folk e blues. Nel frastuono di Rehab sembra di ascoltare un'eco di
Jimi Hendrix, il blues soprannaturale di Jail sconfina nella new age.
Ma gli altri brani sono per lo più magniloquenti concentrati di stereotipi
death e grind senza molta fantasia. E in quell'ambito soltanto
i sordi grugniti di Hail The Leaf portano un minimo di novità.
A tratti sembra di ascoltare un promettente incrocio fra Black Crowes e
Soundgarden, ma in generale trionfa un tedio mortale.
Nel 1996 è la volta di The Great Southern Trendkill (East West), che si segnala più che altro per la carica esplosiva dei brani thrash (la title-track) e le fucilate del rap War Nerve. Il "doom" lento e pesante alla Black Sabbath di 1o's e la carica travolgente di Living Through Me sono soltanto omaggi alle maniere classiche dell'heavymetal. Gli esperimenti (elettronica, campionamenti) sono concentrati nelle ballad Suicide Note e Floods (con il miglior assolo di Darrell).
Official Live (East West, 1997) costituisce un ottimo riassunto dal vivo della carriera di questi cowboy metallari, dal primo singolo Cemetery Gates ai successi dei nostri giorni. Due le canzoni inedite: Where You Come From e I Can't Hide.
Reinventing the Steel (Elektra, 2000) comincia con uno dei loro classici mattatoi, Hellbound, e poi sgancia una bomba dopo l'altra. Comunque, Darrell Abbott ci concede un paio di momenti estatici: la galoppante Yesterday Don't Mean e il riffing circolare di Uplift. Ancora più sorprendentemente, una melma scura avviluppa You've Got To Belong To It, che suona tanto industrial quanto metal, e una tormentosa trama bluesy God-damn Electric. I Pantera stavano reinventando il genere.
Il supergruppo Down II si è riformato per produrre Bustle in your hedgerow (Elektra 2002), un album che offre un approccio molto tradizionale alla musica heavy attraverso 15 enormi e incessanti, sconvolgenti groves. I feroci, panzer-grade riffing di The Man That Follows Hell e There’s Something On My Side sono stati assimilati da gruppi come Led Zeppelin e Lynyrd Skynyrd.
Ghost along the Mississippi rievoca i Cream. Comunque, questo è per lo più un noioso assemblaggio di cliché metal. I valori acustici (per esempio la spiritualità di Where I’m Going e il lungo shuffle blues-jazz di Lies I Don't Know What They Say) valgono molto più della tariffa standard. L’ultima traccia, Landing On The Mountains of Meggido consiste in un viaggio gotico/psichedelico e folk di 12 minuti, troppo indulgente, che mostra la band rinnegare la prima metà dell’album. Praticamente il resto dell’album non è riuscito a raggiungere lo stesso livello della traccia di apertura.
Il chitarrista e il batterista dei Pantera, Dimebag Darrell Abbott e Vinnie Paul, sono le menti dietro New Found Power (Elektra, 2004), dei Damage Plan.
Nel dicembre del 2004, un anno dopo lo scioglimento dei Pantera, Darrell Abbott è stato ucciso a colpi di arma da fuoco da un fan angosciato (Nathan Bray), durante un concerto in Ohio, all'età di 38 anni.
Vinnie Paul, che aveva militato per alcuni anni negli Hellyeah, è morto nel 2018 di attacco cardiaco, all'età di 54 anni.
I superstiti della band, il cantante Phil Anselmo e il bassista Rex Brown, hanno riformato la band e annunciato un tour per il 2023, assieme al chitarrista di Ozzy Osbourne, Zakk Wylde, e al bassista Charlie Benante degli Anthrax.
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