- Dalla pagina su Richard Hell e Robert Quine di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

In breve:
Richard Hell, vero nome Richard Meyers (Lexington, 1949), può essere considerato il profeta della new wave. Ha trasformato il rock decadente di New York da uno stile di vita a un'ideologia e una filosofia. Non gli ha dato un suono (come avrebbero fatto i Ramones), ma gli ha dato un'etica: l'etica punk. Meyers formò i Neon Boys nel 1971, con Tom Verlaine e Billy Fica alla batteria, ma la loro musica morbosa e ostile non è mai sfuggita all'underground (a differenza della band del suo amico Johnny Thunders, i New York Dolls). I Voidoids, che formò con il titanico chitarrista Robert Quine, ci riuscirono. Il loro sarcastico e disperato Blank Generation (1976) ha svolto il ruolo di manifesto per la neonata generazione punk. I riff abrasivi e dissonanti di Quine e il lamento viscerale e nevrotico di Hell hanno definito un nuovo sound. Le loro canzoni, che univano libere associazioni di parole e testi visionari in stile Dylan, hanno caricato il mondo di dosi esplosive di feroce nichilismo e angoscia esistenziale.


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi)

Bio:
Richard Hell può essere considerato il profeta della new wave. Fu uno dei primi a uscire dagli stereotipi del rock decadente newyorkese e a trasformarne l'ideologia in qualcosa di nuovo e piu` visceralmente filosofico. I Ramones gli avrebbero dato un suono, ma Richard Hell gli diede un ethos: il punk. Al tempo stesso il suo approccio decadente/esistenzialista alla musica rock, che trasformava le canzoni in arte astratta, sanci` la nascita di un nuovo periodo, la new wave.

Fu nel 1971 che Richard “Hell” Meyers, allora commesso alla libreria Strand del Greenwich Village con Patti Smith e Tom Verlaine, decise di formare i Neon Boys con il batterista Billy Fica.
Il gruppo eseguiva un rock and roll torbito e provocatorio e contende ai New York Dolls la palma di precursori del punk-rock. Quando vi si aggiunse Robert Lloyd e Verlaine sostitui` Hell al canto, il gruppo cambiò nome in Television.

Nel 1975 Hell abbandonò comunque il complesso nelle mani del chitarrista Tom Verlaine e, dopo una breve convivenza con Johnny Thunders negli Heartbreakers (per i quali scrisse l'anthem Chinese Rocks), si diede alla carriera giornalistica. Con le sue pose e i suoi articoli, Hell coniò di fatto lo stile di vita dei punk. Per esempio, Malcolm McLaren, a Londra, si ispirò al suo modo di vestire per lanciare il look dei punk britannici.

L'anno seguente Hell era in sella con un nuovo complesso, i Voidoids.
Al suo fianco c'era un chitarrista titanico e atonale come Robert Quine (1942). Sull'EP Richard Hell (Ork, 1976) figura il brano declamato Blank Generation, che funse da manifesto, sarcastico e disperato, per la neonata generazione punk e per il neonato movimento new wave. Con le frasi “I was saying/ let me out of here/ before I was even born”, Hell lanciò di fatto l'intero boom del punk-rock.

Blank Generation (Sire, 1977), contrassegnato da intrecci chitarristici abrasivi e dissonanti, sfregiato dal ringhio nevrotico di Hell e siglato dai suoi testi sconnessi con associazioni libere alla Beefheart e visionarismi alla Dylan, testimonia il nichilismo feroce e l'angoscia esistenziale del punk, dall'oltraggiosa arringa pulsante di Love Comes In Spurts (già dei Neon Boys, registrata la prima volta nel 1973 in forma di omaggio sonoro a Rolling Stones e Bob Dylan), al rock'n'roll isterico di Liars Beware alla lunga, tormentata ballad Another World.

Quine è il vero eroe di Destiny Street (Red Star, 1982), con Fred Maher dei Massacre alla batteria, forte della filastrocca Mersey-beat di The Kid With The Replaceable Head, della parodia di disco-music Downtown At Dawn e del virulento hard-rock di Ignore That Door.

Dopo aver marchiato a fuoco i brani dei Voivoids con la sua Stratocaster abrasiva, Robert Quine, che era in realta` un veterano dell'estate hippie di San Francisco ed era entrato a far parte della scena new wave di New York a trent'anni suonati, si diede a due collaborazioni di spicco, il primo in coppia con Jody Harris dei Raybeats, Escape (1981), e l'altro in coppia con Fred Maher dei Massacre.
Il secondo, Basic (1984), infuenzato dall'ambientale di Eno, è un tour de force strumentale, fra funk dissonanti (Pick Up), glissando hendrixiani (Bluffer), tribalismi equatoriali (Summer Storm), disco-surf (Bandage Bait) e onirica new age (Village).

L'uomo che ha inventato la cinica poetica punk del suicidio e dell'overdose (grazie ai suoi vocalizzi "strangolati", ma anche al chitarrismo atonale di Robert Quine) non è certo prolifico.
Il terzo vero album in quindici anni esce nel 1992, Dim Stars (Caroline, 1992), con un super-gruppo che per mesi ha tenuto in agitazione i club di Manhattan. L'approccio di Hell non è per nulla cambiato: molte canzoni nascono dall'idea di fare una jam più o meno improvvisata e ricamarci sopra dei versi apocalittici. Come nei Voidoids il risultato musicale dipende quasi interamente dagli accompagnatori.
Questa volta c'è Thurston Moore, e infatti il brano migliore è un'imitazione dei Sonic Youth: The Night Is Coming Down. Il sardonico genio lirico di Hell ha modo di emergere qua e là (All My Witches Come True), ma in generale conferma i suoi limiti: come hanno imparato tutti i rivoluzionari, un conto è fare le rivoluzioni, un conto è governare la nazione dopo.

Ma forse Richard "Inferno" è soltanto l'ultimo dei romantici, poeta dei desolanti vicoli senza uscita degli slum e profeta del lungo sonno.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Go Now (Tim Kerr, 1995) è un album di spoken words (estratti dal romanzo di Hell) con l'accompagnamento musicale di Robert Quine.

Time (Matador, 2002) è un doppio disco di rarità (è una versione estesa della cassetta del 1984 R.I.P.).

Quine ha scritto insieme a Marc Ribot Painted Desert (Avant, 1995) di Ikue Mori. Robert Quine, uno dei più grandi e sottovalutati chitarristi della storia della musica rock, è morto nel giugno 2004 per overdose di eroina.

Spurts, The Richard Hell Story (Rhino, 2005) è una retrospettiva di Richard Hell, tratta per lo più da Blank Generation e Destiny Street.


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