- Dalla pagina sui Rites Of Spring di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
I Rites Of Spring furono uno dei gruppi hardcore più importanti di Washington, degli USA e dell'intero pianeta durante la seconda metà degli anni '80, anche se durarono pochissimo (un biennio).
Capitanati dal veemente cantante Guy Picciotto (Washington, 1965), i Rites Of Spring inventarono l'"emocore", un genere in cui la foga e la disperazione del punk-rock veniva messa al servizio di emozioni forti e squilibranti, persino romantiche e sentimentali, e non di una semplice rabbia sociopolitica.
Su Rites Of Spring (Dischord, 1985) il cantante si sgola a spiegare la sua filosofia triste e innamorata da bravo ragazzo di paese in Spring, Hain's Point e Theme, a tenere la predica agonizzante di Drink Deep, a sospirare la confessione accorata di Nudes. Per dodici brani il quartetto ripete sempre lo stesso ritornello e lo stesso riff chitarristico, praticamente senza conoscere l'arte delle pause e dei cambi di tempo; poi improvvisamente sfodera End On End, un delirio convulso di sette minuti in cui trovano "suono" tutte le psicosi martiorianti del leader.
L'unica altra prova discografica fu l'EP All Through A Life di
due anni dopo, che tratta lo stesso materiale ma con un sound anonimo e
senza nerbo.
Si sono sciolti nel 1986.
Picciotto sarebbe poi entrato a far parte di un altro gruppo fondamentale, i Fugazi.
Ci sono voluti più di dieci anni prima che Mike Fellows riuscisse a mettersi in proprio.
Mighty Flashlight (Jade Tree, 2001) è una raccolta di pezzi pop e folk lo-fi divinamente distorti e rumorosi, arrangiati per chitarra acustica, pianoforte, tastiere elettroniche, drum machine e laptop.
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