- Dalla pagina sui Test Dept di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Nell'ambito della musica industriale Britannica, i Test Dept furono di gran lunga i piÃđ ostici. Invece di suonare musica elettronica abrasiva mescolata a voci filtrate, suonavano oggetti metallici producendo suite a metà strada fra le "sinfonie" di un musicista d'avanguardia come Zev e il rock dissonante degli Einsturzende Neubaten. I Test Dept divennero anche celebri per le performance gigantesche.
Il teatrale e magniloquente Ecstasy Under Duress (Some Bizarre, 1984 - Total F/I, 199#) viveva di percussioni metalliche picchiate con foga maniacale. Il caos di Shockwork e Compulsion (i due singoli che fecero storia) era assoluto e incorruttibile. Le asprezze metalliche e il canto esagitato ne facevano la forma piÃđ becera di musica rivoluzionaria. Tanto le canzoni brevi (come l'iniziale Hunger e Spring Into Action), quanto le lunghe suite tribali e cacofoniche (In Uniform, Gdansk, Efficiency e Beating Retreat) non avevano altra funzione che sconvolgere.
Il doppio EP
Beating A Retreat (Some Bizarre, 1984 - Thirsty Ear, 1997),
portÃē i Test Dept fuori dalle anguste dimensioni
della "danza metallica" a cui avevano affidato i singoli Shockwork e
Compulsion.
Fall From Light ÃĻ una versione di quelle idee per percussioni e
piccola orchestra da camera, che Plastic raffina ulteriormente fino a
pervenire a una stasi quasi "ambientale" e che Cold Witness distilla fino
a ottenere filamenta impercettibili di puro rumore.
Anche quando il tribalismo riprende il sopravvento (come in Kick To Kill),
l'armonia ÃĻ infarcita di trucchi di produzione, e quando la danza metallica
torna in pista (con Sweet Sedation) ÃĻ un fatto molto piÃđ user-friendly.
Sull'album Shoulder To Shoulder (1985) era ospitato persino un coro di minatori in sciopero (nella suite Fuel To Fight).
Nel 1986 The Unacceptable Face Of Freedom chiuse quella fase di sperimentalismo puerile e diede il via alla loro fase matura: incorporando vere percussioni, tastiere elettroniche, sequencer e cornamuse, i Test Dept pervennero a un genere molto piÃđ musicale, ma non meno polemico (in particolare Victory).
Dopo A Good Night Out (Ministry Of Power), colonna sonora di uno spettacolo multimediale, uscÃŽ nel 1988 Terra Firma (Play It Again Sam), raccolta di cinque "brechtiani" atti unici (anche in francese e latino) a fine didascalico (in particolare Natura Victus, concepita espressamente per il teatro).
In effetti ÃĻ all'idea dell'arte impegnata che il complesso immola le musiche medievali di Gododdin (Ministry Of Power, 1989) e quelle sinfoniche di Pax Britannica (Ministry of Power, 1991), con l'orchestra da camera e il coro scozzesi, sempre all'insegna di un percussionismo ossessivo che sa piÃđ di militarismo che di industria pesante. Ma il singolo Bang On It (MOP) convertirà anche i loro dieci anni di sperimentazione in house per discoteche.
Il ritorno, Totality (KK, 1995), sancirà un'ulteriore svolta, questa volta in direzione del ballabile transglobale che impazza nel 1995. L'album conferma tanto il loro eclettismo quanto la dispersività della loro opera.
L'EP The Enigma Of Doctor Dee (KK, 1997) e l'album Tactics For Evolution (KK, 1998) continuano l'esplorazione della techno etnica di Totality. I Test Dept riescono ancora a creare scalpore con la potenza assoluta del loro sound, anche se il sound di per sÃĐ ÃĻ derivativo e un po' fuori moda.
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