- Dalla pagina sui Van Halen di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

In breve:
Negli Stati Uniti d'America una band ha fatto da ponte, come nessun'altra, tra il mondo della new wave e quello dell'heavy metal: i Van Halen, destinati a diventare la prima band heavy metal in grado di scalare le classifiche di vendita. Formati a Los Angeles dal virtuoso chitarrista olandese Eddie Van Halen (un acrobata di accordi martellanti, vibrati estenuanti, riff melodici e glissando alla Hendrix) e dal cantante, e sex symbol, David Lee Roth, hanno esemplificato il genere con Van Halen (1978), rendendolo piÃđ attraente per tutti i ragazzi, e poi lo hanno ridefinito per un pubblico ancor piÃđ vasto quando hanno introdotto il sintetizzatore, da cui Jump (1984).


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi)

Bio:
I Van Halen furono il complesso che riabilitÃē l'heavy-metal per la generazione della new wave e del punk-rock.
Nati in Olanda e allevati dal padre, musicista jazz, i fratelli Eddie e Alex Van Halen si trasferirono a Pasadena nel 1968. Nel circuito dei club di Hollywood conobbero il cantante David Lee Roth, rampollo di nobile casata. Fu l'inizio del piÃđ grande fenomeno commerciale dell'heavy metal.

Eddie Van Halen fu il primo chitarrista degli '80 a instaurare un nuovo stile allo strumento (una martellante sevizia, timbriche inconsuete, un esagerato vibrato, astruse manipolazioni di pick-up), unendovi un talento naturale per il palcoscenico (corre, salta, cade, senza mai mancare una corda della chitarra, la quale ÃĻ a sua volta forgiata con i "look" piÃđ esibizionisti). Discepolo di Hendrix per virtuosismo e istrionismo, Van Halen ÃĻ invece assai limitato in fatto di composizione: i suoi riff sono vecchi quanto il rock e le sue melodie si reggono su dei mezzo-tempo vergognosamente kitsch.

Il sex-symbol David Lee Roth, erede dell'iconografia “sex-drugs-rock and roll” completava l'incanto di una delle band di illusionisti per adolescenti piÃđ efficaci del decennio, non per nulla originaria della San Fernando Valley.

Van Halen (Warner, 1978) fu l'album dell'avvento, contenente il primo tour de force del chitarrista, Eruption (ma forse il migliore assolo ÃĻ sulla cover del blues Ice Cream Man).
Le loro hit furono tanto insipidi quanto popolari: Running With The Devil (1978), Dance The Night Away, da II (Warner, 1979), e And The Cradle Rock, da Women and Children First (1980), album meno orecchiabile ma piÃđ sperimentale.

Fair Warning (1981), il primo con il sintetizzatore, e Diver Down (1982), il peggiore della serie, riscattato dalle covers, prepararono il terreno per 1984 (1984), l'album su cui il sintetizzatore prendeva il sopravvento, da cui vennero tratte le hit Jump e Panama.

Sostituito Roth con il loro maestro Sammy Hagar (ex Montrose) i Van Halen aumentarono ulteriormente il volume delle vendite con 5150 (1986), contenente Why Can't This Be Love, OU812 (1988), contenente When It's Love, e For Unlawful Carnal Knowledge (1991).


(Tradotto da Stefano Iardella)

Dopo una pausa di quattro anni, Balance (Warner, 1995) non riuscÃŽ a catturare la magia (commerciale) del passato.

A Different Kind of Truth (Interscope, 2012), il primo album dei Van Halen in 14 anni, segnÃē il ritorno di Roth ma si rivelÃē la solita delusione derivante dagli album successivi a una reunion.

Eddie Van Halen ÃĻ morto di cancro nel 2020, all'età di 65 anni, dieci giorni dopo la morte dell'ex bassista (il primo) dei Van Halen, Mark Stone (anch'egli per tumore).


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