- Dalla pagina sui Vipers di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Tra i protagonisti del revival psichedelico degli anni '80, il combo newyorkese dei Vipers era uno dei più dotati. Sono stati formati dal cantante/sassofonista Jon Weiss, dopo che questi era stato cacciato dai Fleshtones, dal chitarrista David Mann, che aveva suonato il basso nei Television, dal secondo chitarrista Paul Martin, dal batterista Patrick Brown e dal bassista Graham May.
Il suono del loro classico Outta The Nest (PVC, 1985 - Cavestomp, 2000) è la quintessenza del rock psichedelico degli anni '60, prima che venisse corrotto dall'easy-listening dei Beatles. I Vipers adoravano gli Standells, i Remains, gli Electric Prunes, i 13th Floor Elevator, ecc.
Il loro singolo di debutto, We're Outta' Here, era un rockabilly maniacale con chitarre grezze e canto perverso. Il loro secondo singolo, Nothing's From Today, era un canto etereo con chitarra fuzz che richiamava i Byrds dell'era di Fifth Dimension. Now I Remember era un rave-up aggressivo con splendide armonie vocali, pattern di chitarra simili a quelli di un clavicembalo e un ritornello da inno.
Cheated And Lied era un gioco selvaggio sulla scia degli Yardbirds e degli Animals.
Tellin' Those Lies vanta la magia vocale dei The Mamas & The Papas, unita a chitarra virulenta e organo surf. Ain't Nothing Like Her è un blues frenetico con armonica e organo, che ricorda gli Amboy Dukes e i Them. A differenza delle opere contemporanee dei Chesterfield Kings, l'album conteneva solamente due cover. Ciò nonostante era un'enciclopedia virtuale della psichedelia degli anni '60.
La stagione dei Vipers è stata breve. Il singolo You're Doing It Well fu l'unico pezzo forte di How About Someone (Midnight, 1987). La cassetta Not So Pretty Not So New (Midnight, 1988) raccoglieva rarità assortite.
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