- Dalla pagina su Dwight Yoakam di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(radotto da Antonio Buono, modificato e completato da Stefano Iardella)

Un artista country più apprezzato dal pubblico punk che da Nashville, nato e cresciuto in Ohio poi trasferitosi a Los Angeles, il cantante Dwight Yoakam (Pikeville, 1956) è un discepolo della scuola dell’honky-tonk di Buck Owens e Merle Haggard, ma è riuscito a rappresentare un simbolo della scuola noe-tradizionalista della musica country.
La semplice, disadorna, schietta rivisitazione della tradizione sull’EP A Town South of Bakersfield (Oak, 1984) e sull’album Guitars Cadillacs Etc Etc (Reprise, 1986), che include Honky Tonk Man di Johnny Horton e soprattutto Guitars Cadillacs, era eccitante quanto uno che cantava le canzoni acustiche di Bob Dylan trent’anni dopo, sebbene quello stile e quel "twang" riflettessero l’umore dei tempi come effettivamente stava facendo il punk-rock.
L'album codificava la sua triplice personalità artistica: il vagabondo viaggiatore, il perdente sconsolato e l'ottimista testardo.

Hillbilly Deluxe (Reprise, 1987) lo fece diventare una star, grazie a Little Sister, Little Ways, Please Please Baby e Always Late with Your Kisses.

Un mood diverso emerse da Buenas Noches from a Lonely Room (Reprise, 1988), una collezione più cupa che enfatizza le sfumature psicologiche delle sue interpretazioni (canzoni come Buenas Noches From a Lonely Room e I Got You) e che contiene due country hits: Streets of Bakersfield di Homer Joy, un duetto con Buck Owens, e soprattutto I Sang Dixie, uno dei suoi pezzi migliori di sempre.

La musica di Yoakam divenne ancor più personale su If There Was a Way (Reprise, 1990) che fa attenzione anche al ritmo col rockabilly Takes A Lot To Rock You Baby, il pezzo bluegrass Since I Started Drinkin' Again, il boogie sudista Dangerous One e il country rock It Only Hurts When I Cry.

This Time (Reprise, 1993) presentava un artista eclettico, la cui voce era finalmente circondata da arrangiamenti adeguati e in grado di elevare le melodie senza pretese di Ain't That Lonely Yet, A Thousand Miles from Nowhere (una delle sue migliori interpretazioni di Roy Orbison) e di Fast As You. Il lato rock della sua arte è meglio rappresentata da Wild Ride, che tradisce la sua passione segreta per i Rolling Stones.

Gone (Reprise, 1995) sviluppa quelle idee con meno concessioni all’ideologia radio-friendly, e rimane uno dei suoi album migliori: Sorry You Asked (trombe messicane), Baby Why Not (fisarmonica cajun), Heart Of Stone (orchestra d’archi), Never Hold You (beat à la Rolling Stones).

Under the Covers (Reprise, 1997) è una raccolta di covers.

A Long Way Home (Reprise, 1998) è un album nella vena della ballata pop levigata.

La Croix d'Amour (Wea, 1999) raccoglie rarità e altre covers.
Last Chance for a Thousand Years (1999) è un’antologia della sua carriera.
Dwightyoakamacoustic.net (2000) scodella versioni acustiche dei suoi classici.

Tomorrow's Sounds Today (2000) si avvale nuovamente della produzione pop cosmopolita di Gone (What Do You Know About Love, For Love's Sake) con solo blandi accenni al rockabilly (A Place To Cry).

South of Heaven, West of Hell (Warner, 2001) è la colonna sonora del primo film di Yoakam come regista (con un cast notevole), e soprattutto uno dei suoi dischi migliori, in grado di attraversare la gamma dal quasi gospel Who At The Door Is Standing al rave up The Darkest Hour.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Population Me (2003) sembra aver posto fine a un'era di sperimentazione: Population Me abbina il banjo alla tromba, ma The Late Great Golden State (uno dei suoi migliori), Fair To Midland, I'd Avoid Me Too e If Teardrops Were Diamonds (un duetto con Willie Nelson) tornano alla sua vena originale.

Blame The Vain (New West, 2005), il primo album che Yoakam ha registrato senza il produttore e chitarrista Pete Anderson, continua questo ritorno alle radici, ma c'è poco che possa interrompere la monotona sfilata di momenti déjà vu dopo il rockabilly Blame The Vain.

Sembrava allontanarsi dal sound di Bakersfield in 3 Pears (2012), che contiene Take Hold of My Hand e il garage-rocker prodotto da Beck A Heart Like Mine.

Second Hand Heart (2015) contiene le orecchiabili In Another World e She.

Swimmin' Pools, Movie Stars (2016) è un album di reinterpretazioni bluegrass di alcune delle sue vecchie canzoni da parte di un gruppo composto dal chitarrista Bryan Sutton, dal violinista Stuart Duncan, dal banjoista Scott Vestal, dal mandolinista Adam Steffey e dal bassista Barry Bales.


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