Amps
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Pacer , 6/10 Links:

Gli Amps, esorditi con Pacer (4AD, 1995), sono l'alter ego artigianale di Kim Deal, quello arrangiato e registrato in maniera "lo-fi" e suonato con incompetenza da sottoscala (e quello trapiantato nella sua patria dell'Ohio). Anche quando Tipp City sprizza elettricita` da garage-rock, sembra di ascoltare un gruppo di liceali alle prime armi. Deal vi sfoga la sua passione per le cantilene psichedeliche dei Flaming Lips (Pacer), i minimalismi metallici dei Sonic Youth (I Am Decided), il raga elettrico dei Velvet Underground (First Revival). I Breeders si riaffacciano nei riff spigolosi di Hoverin e nel punk-rock ruvido di Empty Glasses. Il ritornello piu` orecchiabile e` She's A Girl, la cadenza piu` trascinante e` quella country-punk di Full On Idle. La sua vocazione e` forse quella della cantautrice intellettuale a meta` strada fra Grace Slick e Juliana Hatfield, quella che in Breaking The Split Screen Barrier intona una nenia innocente da adolescente a passo marziale da bolero psichedelico. Ma tutto e` sottotono, incerto, involuto, incompiuto.

La costante della carriera di Deal e` l'accoppiata di ritmi angolari e melodie naif da girl-group, ma gli Amps non trovano l'equilibrio magico dei Breeders.

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