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(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi)

A Produce (Barry Craig) e` un musicista elettronico di Los Angeles, reduce dagli Afterimage, che riparte dai poemi tonali del Brian Eno di On Land.

Dopo The Clearing (Trance Port, 1988) passò qualche anno prima che il revival della musica ambientale lo riportasse agli onori delle cronache.

Reflect Like A Mirror Respond like an Echo (Trance Port, 1992) è un'opera magistrale della seconda generazione ambientale, che ha appreso l'arte da Jon Hassell e Harold Budd. Alla world-music astratta del primo rimandano Native Pulse e Rousseau's Jungle, alla stasi leziosa del secondo si ispira la title-track. D'altronde il tastierista (Ruben Garcia) e il chitarrista (Chas Smith) che lo accompagnano sono collaboratori abituali di Harold Budd. L'edizione su CD del 1997 comprende la versione estesa di A Smooth Surface.

La trance di Land Of A Thousand Trances (Trance Port, 1994) è ancor più serena e maestosa. Oltre a un certo numero di strumenti etnici Craig si serve di un sinistro tribalismo, affine a quello del suo amico Robert Rich. Il risultato è una versione cerebrale dalla world-music nella title-track, una versione allucinata della musica cosmica in Dreaming Room.

Smooth Surface (Trance Port, 1994) propone un lungo "remix" ai fini della "meditazione" del brano eponimo.

White Sands (Trance Port, 1995) e` un'antologia.

Inscape & Landscape (Trance Port, 1996) e` un'altra avvincete escursione nell'universo del primo Harold Budd.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Altara (1999) è una collaborazione con Mike Griffin.

Smile on the Void (Hypnos, 2001) è una compilation di vari stili.

La trilogia intitolata Black Sands (2005), divisa in The Reality, The Territory e The Map, è una sorta di retrospettiva della carriera.

Barry Craig è morto a Los Angeles nel settembre 2011.


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